Energia

Centrale nucleare Hinkley Point: un progetto fallito in partenza (forse)

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E’ arrivato il via libera per la realizzazione di una centrale nucleare da 18 miliardi di sterline in Inghilterra. Ma l’impianto di Edf enetrà mai in funzione?  

Il via libera è arrivato: Edf, Electricité de France SA, ha ottenuto i permessi dal governo inglese per la realizzazione di una centrale nucleare da 18 miliardi di sterline (24 miliardi di dollari) a Hinkley Point. La centrale dovrebbe garantire il fabbisogno energetico dell’Inghilterra dei prossimi decenni.

Perchè l’Inghilterra punta sul nucleare?

L’esecutivo guidato da Teresa May ha deciso di affidarsi al nucleare in previsione dell’esaurimento dei giacimenti nel Mare del Nord. Grazie al nuovo impianto, l’Inghilterra non dovrebbe dipendere da forniture dall’estero. Oltre che sul nucleare, il Paese punterà sulle rinnovabili, eolico in primis.

La centrale nucleare entrerà mai in funzione?

La domanda è lecita. E non solo perchè la decisione è in controtendenza rispetto al resto d’Europa e per gli alti costi, ma anche per la sorte toccata ad un’altra centrale nucleare di Edf in costruzione. L’impianto di Hinkley Point dovrebbe essere realizzato con la tecnologia EPR che dovrebbe offrire una sicurezza impareggiabile (grazie ad un  guscio di calcestruzzo spesso abbastanza da sopportate anche un incidente aereo).

centrale nucleareLa tecnologia EPR è stata progettata più di 10 anni fa. Ad inaugurarla è stato il gruppo francese Areva SA, che ha avviato il primo progetto in Finlandia nel 2005. Anche EDF ha deciso di utilizzare la stessa tecnologia per realizzare un impianto a Flamanville in Francia, avviando i lavori nel 2007. Ma le cose non sono andate come previsto: l’azienda d’Oltralpe, come racconta Bloomberg, è alle prese con i continui rinvii per l’apertura della centrale, dove i costi sono triplicati. Anche Areva è in ritardo di 10 anni nell’iaugurazione e nel progetto ha perso fino ad oggi 5,5 miliardi di euro.

“Vista la storia dei progetti con tecnologia EPR, è difficile credere che l’impianto di Hinkley Point verrà realizzato in tempo e con il il budget designato, e dunque è comprensibilmente difficile credere che la struttura possa creare valore per gli azionisti”.

Edf ha chiesto aiuto ai cinesi

Obiettivo primario di Edf, ora, è dimostrare che la tecnologia EPR sia operativa e sicura. E che l’azienda è in grado di costruire i due reattori di 1.650 megawatt  rispettando tempi e budget.  “La mia preoccupazione più grande è quello di dimostrare che siamo in grado di raccogliere questa sfida industriale”, ha affermato Jean-Bernard Levy di EDF.

Per non farsi trovare impreparata, l’azienda francese ha convinto il gruppo China General Nuclear Power Corporation a farsi carico del 33,5% del progetti.

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