Energia

Ama, Comune e Regione Lazio danzano a Roma sui rifiuti

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Ama

Ecco le ultime novità a Roma sui rifiuti tra Comune di Roma, Ama e Regione Lazio

Si complica (ancora di più) la questione dei rifiuti a Roma. Mentre la sindaca Virginia Raggi è pronta ad impugnare l’ordinanza regionale del Tar e non scegliere il sito per la discarica, Ama snobba il Campidoglio e rispetta quanto richiesto dalla Regione Lazio. La società romana, infatti, ha scelto i siti di trasferenza e avviato la gara europea per esportare i rifiuti. Andiamo per gradi.

AMA SEGUE INDICAZIONI REGIONI

Le stazioni di trasferenza, ovvero i luoghi dove i rifiuti raccolti vengono poggiati per un massimo di 48 ore in attesa che vengano trasferiti agli impianti deputati al trattamento, ci sono. Ama – la società ex municipalizzata del Comune – ha fatto la sua scelta su richiesta della Regione Lazio, che ha emesso un’ordinanza del 27 novembre firmata dal governatore Zingaretti, con l’obiettivo di scongiurare il commissariamento di Roma Capitale.

LE STAZIONI DI TRASFERENZA

I rifiuti, come indicato dalla municipalizzata alla Regione, stazioneranno a Ponte Malnome, dove già vengono stoccate fino a 300 tonnellate di rifiuti (si concede al sito di trasferenza una proroga fino al 2021), a via dei Romagnoli a Ostia, dove è già attivo il tritovagliatore mobile, a Rocca Cencia e a Maccarese. Inoltre, l’azienda guidata da Stefano Zaghis ha fatto sapere che è alla ricerca di altre due stazioni sempre per la trasferenza.

GARA EUROPEA

E c’è di più. La società romana dei rifiuti, sempre in base a quanto richiesto dalla Regione, ha anche avviato la procedura per l’indizione della gara europea per esportare i rifiuti.

RAGGI PRONTA AD IMPUGNARE ORDINANZA

La sindaca Raggi, invece, al momento non intende scegliere dove realizzare una discarica in città. Anzi, i suoi collaboratori starebbero proprio lavorando per impugnare l’ordinanza al Tar (come sembra volere la stessa maggioranza M5s).

LA RISPOSTA DELLA REGIONE

Ed è per questo che proprio la Regione si dice pronta a sostituire la Raggi in questa impresa e sembra intenzionata a nominare un tecnico per la scelta del sito.

L’ESIGENZA DI UNA NUOVA DISCARICA

D’altronde, bisogna fare fronte ad una vera emergenza in tema di rifiuti: la nuova discarica si rende necessaria, infatti, dal momento che dal 15 gennaio 2020 la cava di Colleferro chiuderà definitivamente. E una discarica su sito cittadino, quello che è stato richiesto di individuare al sindaco Raggi, farebbe diminuire i costi di trasporto fuori città.

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