Mobilità elettrica

Borsa, Shanghai e fondo sovrano saudita, tutte le ultime novità in casa Tesla

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Tesla pensa al delisting e guarda alla Cina, mentre il fondo sovrano saudita acquista una quota di poco inferiore al 5%. Articolo di Giusy Caretto

Le indiscrezioni fanno volare il titolo Tesla: mentre Elon Musk ipotizza, in un tweet, il delisting della società a favore di un “purpose fund” nel quale verrebbero convogliate le quote degli attuali azionisti, il Financial Times afferma che il fondo sovrano saudita, Public Investment Fund, sia diventato uno degli 8 maggiori azionisti della società americana di auto elettriche. E ancora: a spingere il titolo anche la notizia diffusa da Reuters, secondo cui l’azienda è alle prese con la ricerca del personale per la sua fabbrica da 2 miliardi di dollari a Shanghai. Ma andiamo per gradi.

I TWEET DI ELON MUSK

Tutto si è svolto su Twitter, social network tanto caro ad Elon Musk. Il numero uno di Tesla ha annunciato in un tweet di volere ritirare la sua creatura dal mercato, ovvero da Wall Street, nel momento in cui arrivasse a toccare 420 dollari di quotazione. Dopo aver sospeso il discorso con un “Buon giorno”, Elon Musk poi ha ripreso a parlare di delisting raccontando, in risposta ad un follower, di voler creare un “purpose fund” nel quale verrebbero convogliate le quote degli attuali azionisti.

Attualmente Tesla viaggia a 15 volte il patrimonio netto, nonostante, secondo i calcoli del Sole24 Ore, stia bruciando 1,8 miliardi di dollari nel primo semestre, rimanendo con riserve di liquidità pari a 2,2 miliardi di dollari a fine giugno.

IL FONDO SAUDITA ENTRA IN TESLA

Nonostante le perdite, c’è chi crede in Tesla: il fondo sovrano saudita Public Investment Fund (Pif), infatti, avrebbe acquisito una quota di poco inferiore al 5%: secondo le indiscrezioni del Financial Times, il fondo è arrivato ad avere una quota in Tesla il cui valore oscillerebbe in una forchetta compresa tra 1,7 e 2,9 miliardi di dollari.

Se è vero che la partecipazione è inferiore al 5% e non deve essere necessariamente comunicata, è anche vero che il fondo, attualmente, è uno degli otto più grandi azionisti di Tesla.

TESLA GUARDA ALLA CINA

Le indiscrezioni non finiscono qui. Secondo quanto scritto da Reuters, infatti, l’azienda guidata da Elon Musk ha avviato le selezioni del personale da poter assumere nella sua nuova fabbrica a Shanghai da 2 miliardi di dollari.

Sono 14 i ruoli da ricoprire: tra cui designer di architettura e senior finance manager. La sua Shanghai Gigafactory dovrebbe produrre sia veicoli elettrici che batterie.

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