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Come si muove Aspi nella mobilità elettrica

Aspi Mobilità Sostenibile

Roberto Tomasi, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, e Giorgio Moroni, Amministratore Delegato di FREE TO X, hanno presentato oggi nell’ambito del Giro d’Italia 2021 la prima stazione di ricarica super veloce per i veicoli elettrici.

L’evento “FREE TO X: parte la mobilità elettrica in autostrada” è stata l’occasione per mostrare una nuova esperienza di guida sostenibile. La volontà di Aspi è proprio quella di non relegare la mobilità sostenibile al solo ambito urbano, ma di portarla anche in autostrada, su tratte di lunga percorrenza.

Da oggi, infatti, entra in funzione nell’area di servizio di Secchia Ovest (Autostrada del Sole, nella zona di Modena) la prima stazione di ricarica super veloce (300KW di potenza) per i veicoli elettrici ed entro pochi giorni sarà attivata anche la seconda stazione, situata a nord di Roma, nell’area di Flaminia Est. È così ufficialmente operativo il piano di mobilità elettrica e sostenibile di Aspi. 

L’ad di FREE TO X Moroni ha ricordato che oggi le colonnine presenti sul territorio nazionale sono solo due, ma il progetto di Aspi è quello di realizzare una delle più estese reti europee di ricarica ad alta potenza per veicoli elettrici. Nell’ambito del Piano industriale della società, infatti, il progetto FREE TO X prevede l’installazione di 67 colonnine di ricarica.

In ogni stazione saranno installate 4-6 colonnine multi-client, che consentiranno tempi di “rifornimento” celeri e compatibili con un viaggio anche di lunga percorrenza con un’auto elettrica (ad esempio Milano-Roma) e assicurando un’esperienza di viaggio simile a quella di un veicolo con motore a combustione tradizionale. Una volta completato il piano di installazione, previsto su 100 aree di servizio della rete, la distanza media tra un’area di ricarica e l’altra sarà di circa 50 km, pari all’interdistanza media delle aree di servizio a livello europeo.

“L’Italia sconta un ritardo sul fronte della mobilità sostenibile – ha dichiarato Tomasi – per questo abbiamo deciso di investire oltre 45 milioni di euro su questo fronte, con l’obiettivo di rendere possibile, sia al nord che al sud, il viaggio in autostrada con l’auto elettrica, con gli stessi tempi di ricarica di un’auto tradizionale”.

Per l’ad di Aspi questo nuovo tipo di mobilità sostenibile sarà un’esperienza diversa da quella che già conosciamo. Sarà “più evoluta” perché “oggi vediamo la colonna fast charger ma c’è una progettualità che va molto oltre”.

Una strategia “pienamente in linea con gli obiettivi del Recovery Fund e della Legge di Stabilità – prosegue Tomasi – che facilita gli spostamenti di medio-lungo raggio sulle quattro ruote, considerati prioritari da moltissimi cittadini a seguito della pandemia, attraverso una logica di massima sostenibilità. L’ambizione di Free To X è di andare anche oltre l’autostrada, mettendo a disposizione i propri servizi di mobilità integrata per le grandi aree urbane e le smart cities”.

L’utente sarà in grado di pianificare, grazie anche ai big data, il proprio viaggio “prevedendo oggi per allora” tempi di percorrenza e traffico. Oltre al vantaggio di ricaricare il veicolo molto velocemente. Per rendere concreto tutto questo, però, Tomasi ha anche ricordato che si tratta di “infrastrutture che hanno bisogno di volontà da parte di tutti gli attori”.

Moroni ha poi aggiunto che per aiutare la mobilità elettrica a crescere bisogna proporre dei servizi. Grazie a FREE TO X, per esempio, gli automobilisti potranno ricevere – per la prima volta nel settore – un rimborso del pedaggio basato sul tempo di percorrenza effettivo del proprio itinerario, laddove sensibilmente maggiore rispetto alle medie del periodo.

“Insieme alla gestione delle colonnine elettriche di ultima generazione, stiamo sviluppando altri servizi che avranno un impatto rilevante sulla vita di diversi milioni di viaggiatori. Penso, ad esempio, alla possibilità di conoscere in anticipo con grande precisione le tempistiche di viaggio grazie all’uso dei big data. Questo ci consentirà di introdurre anche un sistema di rimborso dinamico dei pedaggi per gli utenti che resteranno più tempo in auto per la presenza di cantieri di manutenzione, così Moroni che ha concluso dicendo che l’ambizione è quella “di rendere la vita di chi si sposta in autostrada ed in città sempre più facile”.

Leggi anche: Aspi, trasformazione digitale per tornare centrali nello sviluppo del Paese

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