In casa Unilever prende forma l’ipotesi di una separazione delle attività alimentari, mentre il colosso dei beni di consumo valuta come snellire il proprio portafoglio e rafforzare il focus sui segmenti a maggiore crescita, in particolare bellezza e benessere.
VALUTAZIONI IN CORSO
Stando a Bloomberg, Unilever si trova nelle fasi iniziali di valutazione di una separazione dei propri asset alimentari, mentre il produttore di beni di consumo punta a semplificare la propria attività. Il gruppo anglo-olandese starebbe infatti lavorando con alcuni advisor per analizzare diverse opzioni strategiche, tra cui lo spin-off della maggior parte o della totalità del business alimentare oppure il mantenimento di alcuni marchi di punta separando gli altri.
Qualsiasi operazione non è prevista prima del 2027 e la società potrebbe comunque decidere di mantenere l’attuale struttura.
PREVISIONI E AZIONI
Un’eventuale operazione, riferisce la testata economica, potrebbe valutare il business alimentare di Unilever per decine di miliardi di dollari. Gli asset potrebbero inoltre attirare l’interesse di potenziali acquirenti, anche se l’azienda non ha ancora preso decisioni definitive e non ha commentato ufficialmente le indiscrezioni.
Le azioni Unilever sono rimaste sostanzialmente invariate quest’anno nelle contrattazioni a Londra, conferendo alla società una capitalizzazione di mercato di circa 107 miliardi di sterline.
PORTAFOGLIO E MARCHI COINVOLTI
Tra i marchi alimentari del gruppo figurano i condimenti Colman’s, i dadi Knorr, la senape Dijon Maille e i noodle istantanei Namdong, oltre alla crema Marmite, prodotto iconico “amato e odiato in egual misura”. Già alla fine dello scorso anno, Reuters aveva riferito che la società stava considerando la vendita di storici marchi britannici tra cui Marmite, Colman’s e Bovril per concentrarsi su bellezza e benessere. Hellmann’s e Knorr, precisa Bloomberg, rappresentano circa il 60% delle vendite alimentari e tale quota potrebbe salire fino al 70-75% dopo la cessione dei marchi locali.
STRATEGIA DI TRASFORMAZIONE
Sotto la guida dell’amministratore delegato Fernando Fernandez, in carica da febbraio 2025, Unilever sta accelerando il processo di trasformazione del portafoglio. Negli ultimi anni il gruppo ha già ceduto diverse attività, tra cui la divisione globale delle creme spalmabili, il marchio di snack Graze e il produttore di carne vegetale The Vegetarian Butcher. Nel 2024 è stata inoltre separata la divisione gelati in Magnum Ice Cream Co., con una partecipazione residua di circa il 20% destinata a essere ridotta nel tempo.
SETTORE ALIMENTARE SOTTO PRESSIONE
Le grandi aziende del comparto stanno affrontando una fase di crescita debole e si trovano a dovere fare i conti con consumatori più attenti ai prezzi che riducono la spesa e si orientano verso prodotti a marchio del distributore. Inoltre, a incidere sui consumi contribuisce anche la diffusione dei farmaci dimagranti a base di GLP-1, che tendono a ridurre l’assunzione complessiva di cibo.
FOCUS SU BELLEZZA E BENESSERE
Parallelamente, il segmento beauty continua invece a rappresentare un importante motore di crescita per le multinazionali. Unilever intende quindi rafforzare il proprio posizionamento in questo ambito, puntando su marchi come Dove e Liquid IV nell’ambito di una più ampia strategia di rilancio guidata dal management.







