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Unicredit, ecco mire e stilettate di Orcel (a Mustier?)

Orcel

Che cosa ha detto l’amministratore delegato di Unicredit, Orcel, commentando i risultati del primo trimestre realizzati prima del suo arrivo in banca al posto di Mustier.

I GIUDIZI DI ORCEL SUI RISULTATI DI UNICREDIT CON STILETTATA A MUSTIER

“Questo è un solido trimestre, grazie a commissioni eccellenti, un trading vivace e in gran parte legato all’attività dei clienti, rettifiche su credito basse dovute alla stagionalità e disciplina sui costi. Questi quattro fattori hanno più che compensato la persistente debolezza del margine di interesse, anche se potrebbero non essere in grado di farlo allo stesso modo nei prossimi trimestri’, ha dichiarato l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, commentando i risultati del primo trimestre, realizzati prima del suo arrivo in banca al posto di Jean-Pierre Mustier.

LA DEBOLEZZA DEL MARGINE DI INTERESSE DI UNICREDIT

La debolezza del margine di interesse, ha spiegato, + dovuta in parte a ‘fattori esogeni’, ma anche “alla rigorosa propensione al rischio mantenuta dalla banca nel 2020′. Il banchiere ha sottolineato che le priorita’ ora saranno ‘rinvigorire il margine di interesse, rafforzare i ricavi e ottenere una forte generazione organica di capitale”. “Lo faremo con una rigorosa disciplina sui rischi – ha aggiunto – e per questo dobbiamo riconoscere che ci vorrà tempo”.

LA QUESTIONE DEI RENDIMENTI SOSTENIBILI

“La mia ambizione attraverso questo piano è spostare Unicredit da una fase di significativa ristrutturazione e ridimensionamento, a una che offra rendimenti sostenibili al di sopra del costo del capitale proprio per tutto il ciclo. Abbiamo una solida base, fatta dalla posizione di capitale, qualità degli asset e posizione di liquidità, un franchising con un marchio resiliente e riconoscibile e alcuni talenti eccezionali che possono fare molto di più”, ha detto oggi Andrea Orcel intervenendo in conference call a commento dei risultati trimestrali.

CAPITOLO FUSIONI E ACQUISIZIONI

Quanto all’M&A, ha precisato Orcel, “non è uno scopo in sé, ma lo vedo come un acceleratore e un potenziale miglioramento del nostro risultato strategico. Qualora sia nel migliore interesse dei nostri azionisti, abbiamo piena fiducia nella capacità di eseguirlo”.

QUANDO SARA’ PRESENTATO IL NUOVO PIANO DI UNICREDIT

Il piano sarà presentato nella seconda parte dell’anno e si basa su tre aspetti fondamentali. Nella redazione del progetto, il ceo è concentrato principalmente su tre temi: “in primo luogo mettere i clienti al centro di tutto ciò che facciamo, in secondo luogo, metteremo la tecnologia al centro della nostra attività, la incorporeremo in tutti i nostri processi decisionali, processi mentali e in tutto ciò che facciamo, facendolo diventare parte del Dna di Unicredit, in terzo luogo, ridurremo la complessità”.

AVVERTIMENTI E AUSPICI DI ORCEL

Tuttavia, ha avvertito Orcel, “qualsiasi trasformazione di questo tipo in un’istituzione delle dimensioni di Unicredit richiederà tempo. Un processo disciplinato per affrontare questo problema è fondamentale. Sono determinato nel vederlo accadere il prima possibile, tale è il suo significato sia per il nostro successo che per la nostra cultura. Sebbene questi tre temi centrali guidino il nostro percorso strategico, ci sono molti altri argomenti che affronteremo nel nuovo piano”.

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