Economia

Unicredit, come saranno i conti 2018 su utile, dividendo e non solo

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Unicredit

Tutte le previsioni sui conti 2018 di Unicredit secondo gli analisti

In vista dei conti del quarto trimestre 2018 e dell’intero esercizio in agenda per il prossimo 7 febbraio, Unicredit ha pubblicato il consenso degli analisti sulle principali voci di bilancio. Si tratta di una media dei 20 broker che coprono il titolo della banca guidata dall’ad Jean Pierre Mustier. Il 2018 è il secondo anno del piano strategico firmato dal manager francese.

TUTTE LE PREVISIONI PER UNICREDIT

Il target price medio è di 15,84 euro, con il 72% degli analisti che dà un buy e il 28% un hold (nessun sell). Il dividendo per azione atteso è di 0,28 euro, in calo dagli 0,32 euro pagati a valere sul bilancio 2017 (con una forchetta di previsioni che va da un massimo 0,35 a un minimo di 0,23 euro), con un utile per azione di 1,28 euro. Nel 2017 la banca era tornata a pagare la cedola cash dopo anni in cui la prima opzione di remunerazione era stata la cosiddetta forma scrip, ossia il pagamento in azioni come prima scelta (mentre non è stato pagato alcun dividendo, nemmeno scrip, a valere sugli esercizio 2011 e 2016).

COME SARA’ LA CEDOLA DI UNICREDIT

La cedola scende perché l’istituto prevede un obiettivo di pay-out del 20% per il 2018, lo stesso di quello 2017 (salirà al 30% per l’esercizio 2019). E l’utile 2018 è atteso in calo.

ECCO LE STIME SULL’UTILE NETTO

Il consenso prevede infatti in media un utile netto 2018 in diminuzione a 2,855 miliardi, mentre la mediana è di 2,873 miliardi. Nel 2017 la banca aveva avuto un utile netto di gruppo pari a 5,473 miliardi e rettificato pari a 3,708 miliardi. Per il quarto trimestre le indicazioni sono rispettivamente di 693 e 719 milioni (nello stesso trimestre 2017 era stato di 801 milioni e di 708 rettificato).

COME ANDRANNO LE RETTIFICHE SUI CREDITI

Le rettifiche su crediti sono indicate in media in leggera crescita a 2,687 miliardi (2,693 miliardi la mediana) e nel quarto trimestre a 991 milioni (997 milioni la mediana) a fronte dei 2,605 miliardi del 2017 e dei 772 milioni dell’ultimo trimestre.

CHE COSA SUCCEDERA’ AGLI ACCANTONAMENTI

In aumento anche le previsioni relative alla voce altri accantonamenti indicata in media nel 2018 a 2,154 miliardi (2,165 miliardi la mediana) di cui 231 milioni nel quarto trimestre da, rispettivamente, 1,064 miliardi del 2017 (193 milioni nel quarto trimestre).

LE PREVISIONI SUL RISULTATO OPERATIVO

Il risultato operativo netto medio 2018 è stimato in aumento a 6,227 miliardi (6,347 miliardi la mediana), rispetto ai 5,664 miliardi del 2017, e quello del quarto trimestre a 1,132 miliardi (1,151 miliardi la mediana) dagli 1,277 miliardi dello stesso periodo 2017. Gli analisti stimano, inoltre, costi operativi 2018 in calo a 10,717 miliardi (stesso valore per la mediana) e del quarto trimestre per 2,732 miliardi (2,738 miliardi la mediana). Nel 2017 i costi operativi erano stati di 11,350 miliardi e nel quarto trimestre 2017 di 2,794 miliardi.

COME ANDRANNO I RICAVI

Infine i ricavi sono indicati in leggero aumento a quota 19,735 miliardi come media 2018 (19,737 miliardi la mediana) e a 4,863 miliardi come media del solo quarto trimestre (4,865 miliardi la mediana). Nel 2017 i ricavi erano stati di 19,619 miliardi e nel quarto trimestre di 4,842 miliardi.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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