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Tutto su Everli, l’operatore per la spesa a domicilio divorato da Palella

La holding di Salvatore Palella (Helbiz) compra Everli. Chi erano finora i soci della società attiva nella consegna a domicilio delle spese on line, i conti in perdita e i nuovi piani con Palella

Palella Holdings di Salvatore Palella (che i più conoscono meglio per le alterne fortune nel settore della micromobilità elettrica di Helbiz), ha acquisito integralmente Everli, operatore italiano per la spesa a domicilio.

L’operazione, effettuata con un aumento di capitale da 21 milioni, secondo quanto si legge nel comunicato ha l’obiettivo di rilanciare Everli, anche in ottica di espansione estera, attraverso la collaborazione con i gruppi della grande distribuzione organizzata.

​​Palella Holdings – si legge sulla stampa di settore – aveva presentato un’offerta vincolante lo scorso 28 gennaio 2024 che Everli aveva ricevuto il 29 gennaio, giorno in cui si era tenuta l’Assemblea Straordinaria dei soci che aveva deliberato di sanare parzialmente 94,3 milioni di euro di perdite risultanti dalla situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 ottobre 2023. Lo aveva fatto a carico della riserva sovrapprezzo azioni, mediante suo totale annullamento, per il valore di 86,6 milioni e l’azzeramento del capitale sociale sottoscritto di 188mila euro, con conseguente annullamento di tutte le azioni senza valore nominale espresso in circolazione.

CHI C’È IN EVERLI

L’azienda di Enrico Pandian nata nel 2014 aveva chiuso un round di investimento (serie C) da 100 milioni di euro in piena pandemia. Stando ai dati diffusi dalla società, oggi conta più di 200 persone di 20 nazionalità differenti (la visura camerale però attesta che al 30 settembre scorso gli addetti erano 129), accordi con oltre 70 aziende (di cui più di 50 della Gdo o DO), 62 province servite.

Quanto ai soci prima dell’aumento di capitale e dell’ingresso di Palella, del capitale deliberato di oltre 33 milioni, conferito di 188.115 mila euro con poco più di 16milioni di azioni troviamo tra i principali il Fondo Italiano d’Investimento, titolare di circa 3,7 milioni di azioni, Verlinvest di circa 2,9, Simon Fiduciaria 1,5, Innogest 1,4 come United Ventures, 360 Capital 722mila, Cdp 642mila, Platina Investment 594mila e via andare verso quote di portafoglio minori.

Tra le persone fisiche Vanessa Rutar, Gianluca Parisi, Daniele Sandri, Nicola Armellini, Manuel Colella, Marco Risi, Andrea Casalini, Pietro De Nardis, Maria Vergani, Giorgio Barberis, Alberto Calvo, Matteo Canelli, Guido Ferralasco, Mario Paolo Moiso, Daniele Palazzo, Giuliano Preda, Giancarlo Rocchietti, Salvatore Avveduto, Enrico Castellano, Laura Ferro, Giovanni Toffolutti e Monica Fronduti.

Venendo alla struttura societaria, il CdA al momento dell’acquisto era presieduto dal danese Hojer Jesper, coadiuvato dall’Ad Andrea Giuseppe Zocchi. Nel consiglio siedono Mauro Pretolani, Simone Sallustio, Fabio Pirovano, Fabienne Jollivet e Pascal Clouzard.

IL CONTO ECONOMICO DI EVERLI

Quanto al conto economico, il valore della produzione al 31 dicembre 2022 era poco superiore ai 101milioni di euro, in calo rispetto ai 111 milioni dell’anno precedente. Scesi però anche i costi da 133,4 milioni di euro del 2021 a 125,7 del 2022. Perdita complessiva da 25,4 milioni nel ’21 salita a 28,3 milioni nel 2022.

I PIANI DELLA SOCIETA’

La società – come sottolinea in una nota per la stampa – ha  in programma il rafforzamento del management, anche attraverso nuovi ingressi. In ottica di rilancio, e’ decisivo anche l’accordo del 19 febbraio da Assogrocery con Cgil, Cisl e Uil per regolamentare il settore prevedendo per la prima volta un assetto di tutele minime per gli shopper.

LE PAROLE DI PALELLA

“Vogliamo trasformare Everli non solo in un leader indiscusso del mercato italiano, ma anche in un punto di riferimento per l’innovazione e la qualità nel servizio di consegna della spesa a domicilio – ha commentato Salvatore Palella (nella foto) – La sfida passa per la profittabilità della piattaforma nel breve termine e prevede investimenti in tecnologia, nell’interfaccia utente e nelle partnership strategiche per ottimizzare ogni aspetto dell’esperienza di acquisto”.

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