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Santander Consumer Bank

Tutti i tagli in Santander Consumer Bank

Siglato l'accordo tra i sindacati e Santander Consumer Bank. Ricorso al fondo esuberi e piano di dimissioni volontarie.Tutti i dettagli

Tagli in casa di Santander in Italia.

Raggiunto l’accordo tra sindacati e Santander Consumer Bank per gestire le ricadute sul personale derivanti dalla riorganizzazione voluta dall’azienda. Questa prevede la chiusura di filiali sul territorio e una forte spinta verso la digitalizzazione.

Tra Scb, parte del gruppo bancario nato in Spagna e presente in tutta Europa, specializzato in Italia nel credito al consumo, Fisac Cgil e Fabi l’intesa prevede i il ricorso al fondo di solidarietà del settore, insieme a un piano di dimissioni volontarie incentivate, e che ora passerà in assemblea al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori di Santander.

È stato “promosso, per la risoluzione del tema occupazionale, il ricorso al fondo esuberi di solidarietà per la riconversione e la riqualificazione professionale, che da sempre ha risolto i problemi del settore del credito al proprio interno, senza gravare sul bilancio dello Stato, permettendo l’esodo volontario dei dipendenti e respingendo al mittente il tentativo di procedere con licenziamenti indiscriminati”, sottolineano i sindacati.

IL COMUNICATO INTEGRALE

Raggiunto l’Accordo in Santander Consumer Bank Spa Procedura ai sensi dell’art. 22 CCNL ABI

In data odierna è stata raggiunta una ipotesi di accordo che sarà sottoposta alle colleghe e ai colleghi in assemblea. Assemblea che si terrà il giorno 8 Novembre dalle ore 10,30 alle 13,00 in modalità mista, cioè in presenza per la sede di Torino e in collegamento in contemporanea con la rete e la sede di Bologna.

Le OOSS si sono incontrate per la definizione degli impegni sotto riportati in data 14,20,26 settembre e 2,10,11,23,24,25,26, 31 ottobre; 4 e 5 novembre. Sin da subito ci siamo detti contrari alla dichiarazione degli esuberi per parte aziendale e alla necessità di affrontare la sfida della digitalizzazione e le connesse trasformazioni del comparto attraverso l’azzeramento della rete filiali presente sul territorio italiano (azzeramento di fatto mascherato, poiché la banca continuerà ad operare sul territorio con un’ampia e capillare rete di negozi finanziari).

I contenuti salienti dell’accordo, che prevede la gestione della procedura di riorganizzazione aperta dall’Azienda ai sensi dell’art.22 del CCNL ABI, prevedono un piano di uscite per dimissioni volontarie incentivate e l’apertura della parte straordinaria del Fondo di Sostegno al Reddito di settore per consentire il prepensionamento fino a 60 mesi a coloro che risultano in possesso dei requisiti pensionistici. L’accordo inoltre prevede la possibilità di aderire alla parte ordinaria del Fondo per 12 mesi, da fruirsi prima dell’accesso al prepensionamento.

Siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento di un numero di mensilità significativamente superiore all’iniziale proposta e altresì congruo per coloro che decideranno volontariamente di aderire al piano di uscite incentivate fino ad un massimo di 37, secondo un criterio modulare e incrementale a seconda di quanti carichi di famiglia si hanno, eventuali presenze di legge 104, incremento in base all’età anagrafica e di anzianità lavorativa, a cui si aggiungono ulteriori 3 mensilità per la tempestività nell’adesione. Le mensilità massime totali, comprensive di tempestività, saranno 40. In tutti i casi, le incentivazioni a titolo di mensilità saranno calcolate come 1/12 della RAL, come risultante dal cedolino paga del mese di ottobre 2023. Il piano di uscite incentivate sarà aperto a tutti i colleghi e le colleghe, anche di Sede. I dettagli sono contenuti nella tabella sotto riportata.

Per chi deciderà di aderire alla parte straordinaria del fondo (prepensionamenti) l’incentivo sarà come descritto nella tabella indicata di seguito:

L’accordo prevede inoltre un piano di incentivazione pari a 24 mensilità per coloro i quali fossero interessati ad avere un mandato agenziale agevolato dalla Banca, previo corso e iscrizione nell’elenco OAM.

Si tratta di un accordo pesante per gestire una riorganizzazione aziendale da noi non condivisa né nel contenuto né nel metodo, vista la situazione economica e finanziaria dell’Azienda, che ha fatto registrare nel 2022 utili per 90 milioni di euro. Una riorganizzazione che appare oltretutto ancor più priva di giustificazione a fronte di un una politica espansiva anche sotto il profilo occupazionale sia nell’azienda stessa che nell’intero Gruppo.

Abbiamo comunque affrontato la trattativa e raggiunto quello che, in questa fase, riteniamo l’accordo più tutelante per le lavoratrici e i lavoratori. L’assemblea sarà l’occasione per entrare nel dettaglio dei contenuti dell’ipotesi di accordo.

SEGRETERIA DI COORD. FABI SANTANDER CONSUMER BANK

SEGRETERIA DI COORD.FISAC CGIL SANTANDER CONSUMER BANK

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