Donald Trump è riuscito a rovinare la “giornata storica” che Ursula von der Leyen aveva programmato sabato in Paraguay per il successo sull’accordo con il Mercosur. La giornata è stata sì storica, ma solo perché Trump ha annunciato i dazi contro gli alleati europei per impossessarsi della Groenlandia, esattamente nel momento in cui la presidente della Commissione stava firmando l’accordo di libero scambio con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. Von der Leyen e la sua squadra di comunicazione avevano trascorso i due giorni precedenti a promuovere il risultato storico per l’Ue.
IL SIGNIFICATO DELL’ACCORDO CON IL MERCOSUR
Il Mercosur “è molto più di un accordo commerciale, è una dichiarazione. Oggi dimostriamo al mondo che siamo a favore dell’apertura, della cooperazione e del reciproco vantaggio nelle nostre economie, nel nostro impegno per la sostenibilità e nelle nostre scelte geopolitiche”, ha detto von der Leyen in una conferenza stampa.
Secondo la presidente della Commissione, le esportazioni dell’Ue verso il Mercosur cresceranno fino a 50 miliardi di euro, mentre quelle del Mercosur verso l’Ue potrebbero aumentare fino a 9 miliardi di euro. Sul piano geopolitico, la firma dimostra che “siamo qui per il lungo periodo. La nostra sarà una partnership a lungo termine”, ha detto von der Leyen: “Una piattaforma condivisa per il dialogo politico sulle grandi questioni del nostro tempo: sostenibilità, uguaglianza, ma anche pace e sicurezza. Questo è più importante che mai nel mondo di oggi e il messaggio troverà eco ovunque”.
IL MESSAGGIO AGLI EUROPEI E LE INCERTEZZE POLITICHE
Nella conferenza stampa di sabato, von der Leyen ha voluto indirizzare un messaggio anche alle opinioni pubbliche europee. “Vorrei rivolgere la mia ultima osservazione ai miei concittadini europei, a tutti i 450 milioni di persone: questo accordo è positivo per l’Europa e per ogni Stato membro”, ha detto la presidente della Commissione.
Von der Leyen sa che l’avventura dell’accordo con il Mercosur non è ancora finita. La Commissione deve decidere se applicarlo in via provvisoria, dopo che ci sarà la prima ratifica tra i paesi del Mercosur (potrebbe accadere molto rapidamente, in particolare in Argentina). Inoltre, il voto a favore del Parlamento europeo non è assicurato. Malgrado il sostegno ufficiale del PPE, dei socialisti e dei liberali di Renew, le defezioni mettono in dubbio il sostegno della maggioranza dei deputati.
Secondo le nostre fonti, una quarantina di deputati del PPE, una quindicina di socialisti e una ventina di liberali potrebbero votare contro l’accordo di libero scambio. Una trentina di deputati del gruppo sovranista Ecr potrebbero votare a favore, ma non sarebbero sufficienti a compensare le defezioni dei gruppi di maggioranza. Un primo test potrebbe esserci nella plenaria del Parlamento europeo di questa settimana su una richiesta di deferire alla Corte di giustizia dell’Ue l’accordo con il Mercosur.
(estratto dal Mattinale Europeo)


