Economia

Tutti i rischi del calendar provisioning Bce per le banche. L’audizione di Giacché

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Bce dividendi banche centrali

L’introductory statement al Parlamento europeo tenuto il 15 giugno scorso da Vladimiro Giacché, già presidente del Cer e dal primo luglio scorso Responsabile Comunicazione, Studi e Marketing Strategico della Banca del Fucino

 

“Occorre la modifica temporanea del Regolamento 2019/630 del Parlamento e del Consiglio del 17 aprile 2019 per quanto riguarda la copertura minima delle perdite su NPE (Non-Performing Exposures): è necessario ritardare di due anni le regole sul capital provisioning (in altri termini, le norme sulla progressiva copertura dei crediti deteriorati dovrebbero essere differite per 24 mesi), – sarebbe necessario anche un ritardo più sostanziale della nuova definizione di default (la nuova data concordata, 1.1.2021, è ancora troppo vicina). In caso contrario, come sottolineato in una recente bozza di parere del Comitato economico e sociale europeo, le banche sarebbero costrette a rispettare “regole che potrebbero in ultima analisi esercitare un’enorme pressione sul capitale o almeno scoraggiare le banche dall’emettere finanziamenti in un’economia in difficoltà, al fine di evitare ripercussioni negative sul capitale”.

E’ quanto ha affermato, il 15 giugno scorso, nel corso di un’audizione al Parlamento europeo Vladimiro Giacché, già presidente del Cer, e dal primo luglio scorso Responsabile Comunicazione, Studi e Marketing Strategico della Banca del Fucino.

Se dopo l’intervento alle Camere dell’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, i rischi dell’applicazione del calendar provisioning sono emersi con chiarezza (“sono una bomba nucleare della Bce“, è stato il commento clou di Nagel), e sulla scia si sono espresse anche le banche riunione nell’Abi per bocca del direttore generale Giovanni Sabatini, Giacché aveva indicato già a giugno rischi e problemi sulle regole per la copertura delle perdite su Npe.

Una questione per nulla importante, invece, secondo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (qui l’articolo di Start con le dichiarazioni entusiastiche di Gualtieri quando fu relatore al Parlamento europeo del provvedimento sulla materia).

IL TESTO INTEGRALE DELL’AUDIZIONE DI VLADIMIRO GIACCHÉ TRADOTTA DA GIULIA ALFIERI

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