Economia

Tutti i piani di Mps e Unicredit per vendere sofferenze e immobili

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Che cosa stanno studiando Mps e Unicredit sulle cessioni di unlikely to pay e di filiali. Fatti, numeri e rumors

 

Lo smaltimento degli unlikely to pay è la nuova priorità delle banche italiane che, dopo aver dato una sforbiciata alle sofferenze, devono ora ridurre lo stock dei vecchi incagli.

ECCO IL PIANO DI MPS SU UTP

Proprio in questi giorni sono attese le offerte per un portafoglio da mezzo miliardo messo sul mercato da Mps, a oggi una delle maggiori operazioni realizzate nel mondo utp. Il progetto, battezzato Papa2, è composto da uno stock di 80 crediti con collaterale immobiliare e sarebbe finito nel mirino di quattro investitori.

CHI SONO I FONDI AL LAVORO CON MPS

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza in pista ci sarebbero Fortress, Bain, Cerberus e Illimity  Solo poche settimana fa il Monte aveva chiuso la cessione di un altro portafoglio, denominato Lima, che includeva utp per un controvalore nominale di circa 130 milioni. Operazioni che si inseriscono nel processo di derisking della banca, che entro la fine dell’anno dovrà cedere uno stock di utp fino a 2 miliardi di valore nominale.

GLI OBIETTIVI DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA

La riduzione degli attivi deteriorati aveva subito una forte accelerazione nel corso dello scorso anno, quando il Monte ha ceduto circa 29 miliardi di crediti deteriorati per effetto delle cessioni di sofferenze (27 miliardi) e della riduzione delle inadempienze probabili (2,3 miliardi). A fine 2018 il tasso di copertura era a1 53,1% (sofferenze al 62,4%) con un costo del credito a 72 punti base.

DOSSIER IMMOBILI PER MPS E ANCHE UNICREDIT

Resta invece al momento in stand-by la cessione del pacchetto di immobili da circa 600 milioni seguito dall’advisor Duff e Phelps Reag. In questo caso si tratterebbe soprattutto di filiali chiuse nell’arco del piano di ristrutturazione e di altre strutture di proprietà della banca. Anche Unicredit starebbe cedendo un pacchetto di immobili. L’istituto guidato da Jean Pierre Mustier avrebbe avviato un processo di dismissioni per un valore complessivo di un miliardo di euro.

I DETTAGLI SUI PIANI

Nel dettaglio, si tratterebbe di immobili non strumentali, a partire dalle filiali ormai non più utilizzate. Tornando agli utp, Siena avrebbe allo studio una drastica sforbiciata allo stock. La banca guidata da Marco Morelli sarebbe infatti intenzionata a cedere un pacchetto dal valore nominale compreso tra 7 e 8 miliardi.

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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