Economia

Tutti i numeri della semestrale di Sace

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Che cosa emerge dalla relazione semestrale di Sace, la società che assicura l’export delle aziende italiane controllata dal gruppo Cdp

 

Sace (gruppo Cassa depositi e prestiti) ha chiuso il primo semestre 2019 con premi lordi e utile netto in aumento, pari, rispettivamente, a 338 milioni di euro (+31%) e 127 milioni di euro (+ 5%).

Tali risultati sono stati raggiunti confermando la sostenibilità economico-finanziaria (ROE a 5,4%) e la solidità patrimoniale del modello di business (SCR a 178%) e sono stati oggetto di particolare apprezzamento da parte del CDA anche alla luce della complessità del contesto generale.

E’ quanto sottolinea la controllata di Cdp in una nota in cui annuncia i risultati al 30 giugno 2019 approvati dal consiglio di amministrazione presieduto da Beniamino Quintieri. La società ha il vertice in scadenza e fra Mef (che controlla Cdp) e Cassa depositi e prestiti non è stata trovata ancora la quadra per il vertice (qui le indiscrezioni di Start).

“I primi sei mesi dell’anno hanno registrato una forte accelerata verso il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2019-2021 approvato lo scorso febbraio, con un focus particolare sul sostegno alle Pmi – si legge nel comunicato della società guidata dall’amministratore delegato Alessandro Decio –  In favore di questo segmento strategico del tessuto imprenditoriale italiano sono state infatti mobilitate risorse per 4,1 miliardi di euro, con una crescita dell’8%, chiudendo operazioni con oltre 7.000 imprese”.

Ecco le principali iniziative messe in campo nel primo semestre dell’anno in corso, secondo una nota di Sace: il lancio di un nuovo modello commerciale, che ha previsto l’introduzione di un team di Export Coach esclusivamente dedicato all’affiancamento delle PMI;  la completa digitalizzazione di 5 prodotti chiave per le PMI, che ha permesso di dimezzare i tempi di risposta; il rafforzamento del programma formativo gratuito e ad alto contenuto digitale Education to Export, che ha consentito di affiancare già 700 PMI nei loro piani di crescita sui mercati esteri; e la prosecuzione delle attività di business matching che hanno visto coinvolte 600 imprese.

Le risorse complessivamente mobilitate da Sace-Simest a sostegno delle imprese italiane sono state pari a 8 miliardi di euro, rispetto ai 9,9 miliardi di euro mobilitati del medesimo periodo dello scorso anno, “per effetto dello slittamento di alcune grandi operazioni già deliberate ed attualmente in attesa del perfezionamento previsto dal quadro normativo vigente, per un ammontare complessivo di circa 4 miliardi di euro”, specie nel settore della cantieristica navale (le operazioni con Fincantieri, per quanto riguarda la riassicurazione del Mef, dovrebbero essere state sbloccate ma sarà una prossima riunione del Cipe a deliberare sulla materia; qui tutte le informazioni e le indiscrezioni).

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DI SEGUITO UN ESTRATTO DEL COMUNICATO STAMPA DI SACE

 SACE SIMEST per le PMI

Di seguito un dettaglio delle diverse iniziative abilitanti e dei risultati raggiunti nel primo semestre 2019, verso la realizzazione degli obiettivi del Piano Industriale, per facilitare l’accesso delle PMI all’offerta del Polo SACE SIMEST e promuovere la loro proiezione internazionale.

  • Modello di servizio. È stato lanciato un nuovo modello commerciale per supportare con più efficacia le PMI italiane, creando un’unità esclusivamente dedicata alle imprese più piccole e prevedendo l’introduzione degli Export Coach, una squadra pilota di 12 professionisti con competenze digitali e commerciali, con il mandato specifico di orientare e accompagnare le PMI nell’accesso agli strumenti SACE SIMEST, on e offline, in affiancamento alla rete domestica.
  • È stato completamente rinnovato il sito sacesimest.it, punto d’accesso unico a tutta l’offerta assicurativo-finanziaria del Polo, con 5 prodotti chiave per le PMI (assicurazione del credito, valutazione controparti, finanziamenti agevolati e garanzie finanziarie, factoring e recupero crediti) interamente fruibili online e con tempi di risposta dimezzati. In questo modo oggi, l’80% delle operazioni d’importo inferiore ai 5 milioni sono deliberate in meno di 15 giorni.
  • Prodotti chiave per le PMI. Hanno registrato una forte crescita in particolare: le garanzie finanziarie, i cui volumi sono aumentati del 40%, anche grazie al rafforzamento delle sinergie e complementarietà con il canale bancario; le polizze credito fornitore online, leva strategica per rafforzare la competitività dell’export, i cui volumi sono più che raddoppiati grazie alla spinta del nuovo prodotto online Export Up; i finanziamenti agevolati di SIMEST (destinati al sostegno di attività quali redazione di studi di fattibilità, partecipazione a fiere extra UE, apertura di strutture commerciali all’estero e – novità recente – anche introduzione di Temporary Export Manager e iniziative di e-commerce), i cui volumi sono aumentati del 23%.
  • Cultura dell’export. È stato rafforzato Education to Export, il programma formativo gratuito ad alto contenuto digitale (it/education), sviluppato con l’obiettivo di promuovere una più diffusa cultura dell’export e incrementare il numero di PMI esportatrici, che nel solo 2019 ha consentito di affiancare 700 piccole e medie imprese nei loro piani di crescita sui mercati esteri.
  • Business matching. Sono proseguite le iniziative, in Italia e all’estero, che nell’ambito della Push Strategy portano in contatto PMI/filiere d’imprese italiane con grandi buyers internazionali di paesi e settori strategici impegnati con SACE SIMEST ad aumentare il proprio procurement in Italia

Principali dati economico-finanziari di SACE

Premi. Le attività a sostegno di export e internazionalizzazione gestite da SACE, relative in prevalenza a operazioni di medio-lungo termine e in geografie dal profilo di rischio medio-alto, hanno generato premi lordi per 338 milioni di euro, in aumento del 31% rispetto al dato del primo semestre 2018.

Sinistri. Sono stati liquidati sinistri per 142 milioni di euro, in aumento rispetto al semestre dell’anno precedente, riferiti prevalentemente al settore infrastrutture e costruzioni e aeronautico.

Recuperi. Nel semestre sono stati recuperati 50 milioni di euro di crediti da controparti sovrane in virtù di accordi bilaterali (in prevalenza da Argentina, Serbia, Egitto e Ecuador) e 43 milioni di euro da controparti private).

Utile netto. L’utile netto realizzato nel semestre da SACE è stato pari a 127 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al primo semestre 2018 (121 milioni di euro), con un ROE del 5,4%, in miglioramento di 2 p.p. rispetto al primo semestre 2018.

Situazione patrimoniale. Il patrimonio netto di SACE è pari a 4,7 miliardi di euro sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, mentre le riserve tecniche ammontano a 4,1 miliardi di euro (+17%). Il Solvency Capital Ratio sale a 178%, in aumento rispetto al 174% al 31 dicembre 2018.

 L’operatività delle società del Polo nel semestre

Degli 8 miliardi di euro di risorse mobilitate nel primo semestre, il 48% è stato generato dalle attività a sostegno di export e internazionalizzazione gestite da SACE, il rimanente 52% dalle società del perimetro.

Relativamente alle risorse mobilitate da SACE (3,9 miliardi di euro), si è registrata una forte accelerazione in geografie emergenti ad alto potenziale per l’export italiano. Tali risultati sono la conferma del ruolo propulsivo di SACE per l’export italiano nel sostegno alle attività delle imprese italiane all’estero e nella diversificazione dei mercati di destinazione. Le operazioni supportate da SACE nel semestre hanno visto il Medio Oriente e l’Africa tra le geografie più dinamiche, mentre sono diminuite le risorse mobilitate verso l’area dell’Unione Europea. Tra i settori interessati figurano oil&gas, infrastrutture e costruzioni e l’industria meccanica.

SIMEST ha mobilitato risorse per 281 milioni di euro, pari al 4% dei volumi totali, principalmente per finanziamenti agevolati e partecipazioni al capitale.

I servizi di factoring di SACE Fct hanno generato 1,5 miliardi di euro di turnover (19% dei volumi totali). A questi si aggiungono 155 milioni di crediti smobilizzati in sinergia con SACE.

Attraverso le attività di assicurazione del credito e cauzioni, SACE BT ha generato operazioni per 2,3 miliardi di euro, pari al 29% del totale.

Positiva la performance di SACE SRV, la società di recupero crediti e informazioni commerciali del Gruppo, che ha fatto registrare un incremento dei crediti recuperati con relativi ricavi per 1,4 milioni di euro (+4%).

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