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Tutte le ultime follie in Mps

Piano Industriale Mps

Che cosa è emerso nel corso dell’assemblea dei soci di Mps. Fatti, numeri e bizzarrie. L’articolo di Emanuela Rossi

Dal sacro (“Il Presidente crede nel Paradiso?”) al profano (“L’ex ad Guido Bastianini ha intentato causa nei confronti dell’istituto?”) c’è un po’ di tutto tra le domande rivolte dai soci di Monte dei paschi di Siena (Mps) per iscritto prima dell’assemblea del 12 aprile scorso. Qualche quesito è decisamente fuori luogo, altri puntano a conoscere quello che nei bilanci non c’è, ma di sicuro c’è molta voglia di avere informazioni sul futuro, anche considerando il contingente.

DOMANDE BIZZARRE

Di sicuro a questa categoria appartiene la domanda – fors’anche un po’ irrisoria – sul presidente e il suo credo nel Paradiso cui viene seccamente risposto che “non è pertinente rispetto agli argomenti all’ordine del giorno dell’odierna Assemblea” ma non è l’unica che fa alzare il sopracciglio.

Si pensi a “Come viene rispettata la normativa sul lavoro dei minori?” (Risposta: “Il Gruppo non ha dipendenti minorenni. BMPS ha adottato una specifica normativa aziendale volta alla disciplina dell’iter di selezione del personale e, in particolare, alla definizione delle verifiche sul rispetto delle norme giuslavoristiche”) oppure ad “Avete fatto smaltimento irregolare di rifiuti tossici?” (Risposta: “La Banca opera in maniera conforme alla normativa vigente”).

Alte vette anche con il quesito “Vi sono tangenti pagate da fornitori?” (Risposta: “La Banca opera nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti pro tempore vigenti”) simile a “Si sono pagate tangenti per entrare nei paesi emergenti in particolare Cina, Russia e India?”, “Si è incassato in nero?”, “Si è fatto insider trading?” (stessa risposta).

Entrando più nello specifico si chiede se “gli amministratori attuali e del passato sono indagati per reati ambientali, riciclaggio, autoriciclaggio o altri che riguardano la società e con quali possibili danni” cui l’istituto risponde che “per quanto ad oggi noto alla Banca, non ci sono amministratori ed ex amministratori della Banca indagati per reati ambientali ovvero per riciclaggio, autoriciclaggio e autoriciclaggio. Si precisa che risultano pendenti altri procedimenti per reati comuni o previsti da leggi speciali (anche solo di natura contravvenzionale), ad esempio per contestazioni di usura, peraltro comuni al sistema bancario”.

SPESE (AUTO, STIPENDI, SINDACATI E PARTITI POLITICI) E SPONSOR

Buona parte delle domande dei soci verte sui costi e sulle sponsorizzazioni. Per esempio se “ci sono stati contributi a sindacati e/o sindacalisti e a che titolo” (Risposta: “La Banca non contribuisce a organizzazioni o rappresentanti sindacali; in ottemperanza alle disposizioni normative vigenti, i versamenti alle organizzazioni sindacali sono in nome e per conto dei dipendenti iscritti a fronte di formale mandato”) oppure si chiede “l’elenco dei versamenti e dei crediti ai partiti, alle fondazioni politiche, ai politici italiani ed esteri”. Qui Mps chiarisce che “non sono stati effettuati versamenti a partiti” ma che “al 31.12.2021 il Gruppo vanta crediti nei confronti di n. 1 partiti politici per complessivi € 90 mila; al 31.12.2021 il Gruppo vanta crediti nei confronti di 987 controparti cosiddette Persone Esposte Politicamente (PEP) per complessivi € mln 54,5”. Spazio anche ai costi per i valori bollati (Risposta: “Nel 2021 sono state sostenute spese per imposte di bollo per circa 173 mln di euro in crescita del 4,0% rispetto ai livelli registrati nell’anno precedente Si ricorda che tale spesa è quasi integralmente recuperata dalla clientela”) e a quelli per le auto di presidente e amministratore delegato (Risposta: “Alla Presidente non è assegnata alcuna autovettura. Il valore convenzionale fiscale annuo dell’auto ad uso promiscuo assegnata all’Amministratore Delegato in carica nel 2021 è pari ad euro 3.145. 86”).

Atteggiamento decisamente polemico nella domanda su “quanto sono variati mediamente nell’ultimo anno gli stipendi dei managers e degli a.d. illuminati rispetto a quelli degli impiegati e degli operai” che consente di sapere che “come evidenziato nella Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, sul perimetro attuale dei Top Manager formato da 12 risorse, la variazione della retribuzione media presenta un incremento del 2% a fronte di un incremento per i quadri direttivi e le aree professionali del 4%”. Il costo medio dei dirigenti “è pari a ca. 2,7 volte quello del restante personale dipendente”.

Piuttosto precisa ma errata la domanda su “quanto costa la sponsorizzazione del Meeting di Rimini di Cl ed EXPO 2015 o di altre” cui viene risposto che “la Banca non è mai stata sponsor del Meeting di Rimini di CL e neppure di EXPO 2015”.

Infine, si chiede “come sono suddivise le spese pubblicitarie per gruppo editoriale, per valutare l’indice d’indipendenza” e se ci sono stati “versamenti a giornali o testate giornalistiche ed Internet per studi e consulenze”. Montepaschi evidenzia che “nel corso del 2021 non vi sono stati versamenti a giornali o testate giornalistiche internet per studi e consulenze. La ripartizione delle risorse pubblicitarie viene effettuata sulla base del c.d. ‘indice di affinità del mezzo’ (quanto il mezzo pubblicitario riesce a comunicare con il target di una campagna o di un intervento pubblicitario). Tale dato, correlato alle tariffe applicate, genera un indicatore oggettivo da utilizzare per l’investimento sui mezzi. Nel 2021 i principali investimenti pubblicitari della Banca, oneri fiscali inclusi, sono stati: – € 54.900 sul Gruppo editoriale Monrif – € 48.312,00 sul gruppo editoriale 24 Ore – € 24.400,00 sul Gruppo Editoriale GEDI”.

GUARDANDO AL FUTURO

C’è anche molto futuro, come ovvio, nelle domande poste dai soci. Partendo dai problemi che nascono dalla situazione – economica e sociale, nazionale e internazionale – attuale. Ad esempio si domanda a quanto ammontano gli investimenti in cybersecurity (Risposta: circa 5,7 milioni di euro nel 2021). Spazio anche alle energie rinnovabili su cui Mps precisa che “è in funzione dal 2012 un impianto fotovoltaico per il complesso di Siena San Miniato. L’intervento, costato Euro 900.000, ha una capacità complessiva pari a 199kwp. con tempo di ritorno dell’investimento stimato in circa 10 anni. La vita utile dell’impianto è stimata in minimo 20 anni. A livello di Gruppo è a regime un altro impianto presso MPS Tenimenti a Castelnuovo Berardenga (valore Euro 840.000), con un ritorno dell’investimento inferiore a 10 anni. Il Gruppo acquista il 100% del proprio fabbisogno energetico (energia elettrica) da fonte rinnovabile (di tipo idroelettrico), certificata dal fornitore tramite apposita ‘Garanzia di Origine’. Il Gruppo ha focalizzato l’attenzione anche sul miglioramento degli impatti diretti in termini di emissione di CO2 derivanti dal consumo di gas naturale. Per far ciò è stato identificato l’obiettivo di raggiungere gradualmente entro il 2025 la soglia del 60% di compensazione della CO2 emessa a seguito dell’utilizzo del gas naturale. La Banca ha intrapreso quindi un percorso di adesione ad iniziative di carbon offset mediante l’acquisto di carbon credit; per il 2021 la compensazione si attesta già oltre il 40%. Vedasi in merito il documento “Report PRB UNEP” (Principles for Responsible Banking – United Nations Environment Programme) contenente l’impostazione dello S.M.A.R.T. TARGET IMPACT AREA CLIMATE CHANGE, disponibile sul sito istituzionale”.

E poi: “Avete intenzione di fare le assemblee anche via internet? (Risposta: “La Banca non ha allo studio l’idea di consentire la partecipazione alle assemblee anche via internet”); “Avete in progetto nuove acquisizioni e/o cessioni?” (Risposta: “Il Piano di Ristrutturazione approvato dalla DG-Comp nel 2017 prevedeva una serie di dismissioni, già comunicate al mercato e a tali comunicazioni si fa rinvio per ulteriori informazioni. Allo stato non sono allo studio operazioni rilevanti di acquisizione o cessione”); “Il gruppo ha cc in paesi ad alto rischio extra euro?” (Risposta: “La Banca non detiene conti su paesi ad alto rischio extra-euro. I conti di MPS in paesi extra-euro sono conti di servizio aperti su primarie controparti bancarie e con saldi trascurabili”); “Avete intenzione di trasferire la sede legale in Olanda e quella fiscale in GB? Se lo avete fatto come pensate di comportarvi con l’uscita della GB dall’EU?” (Risposta: “La Banca non ha allo studio lo spostamento della propria sede legale”).

Un quesito curioso, che non può non avere a che fare con la guerra in Ucraina, è il seguente: “Finanziamo l’industria degli armamenti?”. L’istituto di credito risponde che “il Gruppo dedica una specifica attenzione alla valutazione degli ambiti etici e relativi alla sostenibilità connessi alle attività di finanziamento e di intermediazione di operazioni riconducibili alla produzione e al commercio di armi. In particolare, il Codice Etico del Gruppo Montepaschi, aggiornato a gennaio 2020, prescrive che le Società del Gruppo non supportino operazioni riguardanti la produzione, il transito e/o la commercializzazione di materiali di armamento le quali non siano conformi alla legislazione nazionale vigente e non siano, ove previsto, preventivamente autorizzate dalle Autorità nazionali italiane preposte”.

IL CASO DAVID ROSSI

Alcune domande vertono pure sul caso David Rossi e sulle ultime novità emerse dal lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta “sull’omicidio” che “ha messo in evidenza la carenza di controlli su ingressi, uscite e permanenze nel palazzo uffici”. Si critica anche il lavoro del portiere che “non guardava neppure le telecamere” visto che “per 30 minuti David Rossi ha agonizzato sotto le telecamere e non l’ha visto. Per cosa lo abbiamo pagato?”.

Montepaschi risponde che, “dal momento in cui si è verificato il tragico evento, si è sempre messa a disposizione degli inquirenti che, di volta in volta, hanno effettuato indagini in merito al decesso di David Rossi. Tuttora la Banca continua a seguire gli sviluppi delle indagini attualmente in corso da parte della Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi, prestando alla Commissione la massima collaborazione All’esito di tali indagini la Banca, non esiterà ad agire a tutela dei propri interessi qualora ricorressero i presupposti”.

IL PUNTO SULLE CAUSE PENALI

Una domanda interessante riguarda le cause penali in corso a Rocca Salimbeni nei confronti di “membri attuali e del passato del cda e/o del collegio sindacale per fatti che riguardano la società”. Nella risposta dell’istituto si chiarisce che “i procedimenti penali in corso per i quali si è avuta notizia dell’identificazione di membri attuali e del passato del CdA e del Collegio Sindacale per ipotesi di reato attinenti all’attività bancaria sono nr. 16. La maggior parte di essi (nr. 12) concerne le ipotesi di reato di usura e muovono da denunzie presentate nella quasi totalità da clientela a contenzioso. Detti procedimenti raramente approdano alla fase del dibattimento trovando definizione già nella fase di indagine. I restanti nr. 4 procedimenti riguardano varie ipotesi di reato. Si segnalano quelli in capo all’ex DG Vigni ed all’ex Presidente Mussari (P.P. 29634/14 Tribunale di. Milano) in corso innanzi alla Corte d’Appello di Milano inerenti ad una serie di reati tra cui, aggiotaggio, falso in bilancio e manipolazione del mercato”.

E ancora: “L’ex Presidente Profumo, l’ex Amministratore Delegato Viola e l’ex sindaco Salvadori sono coinvolti, per i reati di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato, nel noto procedimento penale n. 955/16, in corso innanzi alla Corte d’Appello di Milano. Si segnala altro procedimento penale innanzi al Tribunale di Milano, pendente nella fase delle indagini preliminari, inerente le ipotesi di reato di manipolazione del mercato, falso in bilancio, falso in prospetto con riferimento ai crediti deteriorati, che, oltre a taluni dirigenti ed ex dirigenti vede coinvolti gli ex esponenti Profumo Viola, Salvadori, Tononi, Falciai, Morelli e Bariatti. Infine, si segnala il procedimento penale innanzi al Tribunale di Siena a carico dell’ex Presidente Mussari, per il reato di concorso in bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento del Siena Calcio, unitamente a Massimo Mezzaroma e ad altre persone”.

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