Economia

Tutte le capriole del governo sul taglio delle tasse con il Recovery Fund

di

premier Conte Ravenna

Conte e Di Maio fanno intendere che le imposte potranno diminuire grazie alle risorse del Recovery Fund ma il ministro degli Affari europei, Amendola, dice: impossibile. Fatti, parole e commenti

 

“Una delle ipotesi sul tavolo dell’esecutivo è quella di usare parte dei fondi che arriveranno per un corposo taglio fiscale. Un’ipotesi che Luigi Di Maio mette nero su bianco, e che viene accarezzata, anche se non in modo ufficiale anche dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri”.

Così scriveva ieri il Corriere della Sera sulla base delle informazioni e delle ricostruzioni giunte da Palazzo Chigi sulla scia della proposta della Commissione europea sul Recovery Fund.

E’ stato esplicito Luigi Di Maio, ministro degli Esteri: «La priorità adesso, se vogliamo affrontare la crisi, è abbassare le tasse. Se sbagliamo come nel 2008 non faremo altro che mettere in crisi altre famiglie. Usiamo i soldi del Recovery Fund per abbassare la pressione fiscale».

Tutto bene dunque?

Nient’affatto.

Oggi sempre dalle colonne del Corriere della Sera è il ministro degli Affari europei, Vincenzo Amendola, a dire che il progetto non è fattibile.

Domanda il Corriere della Sera: “Nel governo c’è chi pensa di usare il Recovery Plan per un taglio delle tasse. Le pare fattibile?”

Risposta di Amendola: «Due mesi fa il tormentone era: ”l’Europa ci ha abbandonato”. Oggi si fa a gara nel fare proposte sull’utilizzo delle risorse, notevoli, che ci saranno messe a disposizione. Io mi limito a far notare che i sussidi e i prestiti del Recovery Plan sono destinati a investimenti, non alla spesa corrente. E servono per tornare a crescere in modo robusto, in modo da ridurre il debito. Noi negli ultimi due decreti abbiamo mirato, correttamente, a proteggere la coesione sociale. Ora, con il piano italiano di rilancio, dovremo rivoluzionare la nostra capacità di impiego delle risorse europee nei settori cruciali».

Dunque quei soldi non si possono usare per tagliare delle tasse? «No, sono destinate a investimenti supplementari rispetto a quanto avremmo fatto senza il piano europeo», ha tagliato corto il ministro degli Affari europei nel corso dell’intervista di Federico Fubini del quotidiano diretto da Luciano Fontana.

Il dibattito interno al governo è stato così chiosato su Facebook da Fulvio Coltorti, già direttore dell’area studi di Mediobanca: “L’aiuto dell’Europa è pensato per evitare che affondiamo e per farci ripartire. Non hanno senso le miserabili proposte di flat tax o simili che non farebbero altro che aggravare il nostro debito a pandemia finita. In politica chi promette tasse perde le elezioni e chi racconta che vanno diminuite guadagna voti. Ma è bene rifletterci, dalle opposizioni come da alcune incoscienti forze di governo. Non capisco il motivo per il quale chi ha la fortuna (o il merito) di conseguire redditi e profitti in questo difficile periodo debba essere esentato dal pagamento dei tributi. Penso al contrario che in primo luogo la sua coscienza e, in secondo luogo, l’indirizzo del governo debbano favorire il sostegno dei deboli (non per loro colpa) da parte dei forti. E l’Europa farà bene a vigilare”.

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