Economia

Tutta la manovra (in pillole) di M5s-Pd-Leu-Iv. I numeri di Conte e Gualtieri

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Manovra del governo ai raggi X. Ecco i dettagli sul via libera all’alba, “salvo intese”, alla legge di bilancio da circa 30 miliardi e al decreto fiscale.

Un consiglio dei ministri, durato sei ore, ha dato il via libera all’alba, “salvo intese”, alla legge di bilancio da circa 30 miliardi e al decreto fiscale.

Passa il superbonus per chi paga con carta di credito, salgono a 600 milioni le risorse per la famiglia.

Il tetto all’uso del contante scende gradualmente fino a 1000 euro nel 2022. Il viceministro Misiani chiarisce che non ci sarà la tassa sulle merendine, né l’aumento del gasolio”, ma sarà introdotta una “forma di tassazione per scoraggiare l’uso della plastica inquinante”.

Il ministro della salute Speranza sottolinea l’abolizione del superticket dal settembre del 2020.

Ecco tutti i dettagli sulla manovra del governo in pillole.

DOSSIER CONTANTE

Il superbonus per premiare chi utilizza le carte di credito anziché il contante, varrà 3 miliardi di euro e scatterà a partire dal 2021. Lo si evince dalle tabelle del Documento programmatico di bilancio 2020 consegnato dall’Italia alla Commissione Ue. Per il 2020 non è invece previsto alcuno stanziamento, mentre nel 2022 il superbonus sarà pari ad altri 2,8 miliardi circa.

FISCO GREEN

“La rimodulazione selettiva delle agevolazioni fiscali e dei sussidi dannosi per l’ambiente, nonché l’aumento della tassazione sugli imballaggi di plastica per promuovere la sostenibilità dell’ambiente determina maggiori risorse per oltre 2 miliardi di euro”. E’ quanto prevede la manovra, secondo il Documento programmatico di Bilancio del governo.

DETRAZIONI E DINTORNI

Meno detrazioni fiscali per i redditi più alti. La manovra introdurrà “una soglia di reddito oltre la quale l’agevolazione IRPEF relativa a oneri detraibili al 19% si azzererebbe con gradualità”. Lo si legge nelle tabelle del Documento programmatico di bilancio 2020 consegnato alla commissione Ue in cui non viene specificato il livello di reddito interessato ma viene precisato che “sono fatte salve le detrazioni per spese per interessi passivi sui mutui”.

LE PENE PER GLI EVASORI

Ci sarà un inasprimento” delle pene per gli evasori: “oggi è previsto fino a 6 anni di carcere, salirà a 8 anni per le fattispecie molto gravi”. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, intervistato a Centocittà, su radio Rai Uno. “L’obiettivo del governo è colpire i grandi evasori – ha aggiunto – ma la strada maestra non è la repressione. Ci sarà un inasprimento ma solo per i grandi evasori”.

DOSSIER GIOCHI

Nuova revisione della tassazione sui giochi. Il decreto legge fiscale che accompagna la Manovra prevede un incrementato del prelievo erariale unico (preu) applicabile agli apparecchi da intrattenimento. Confermati altri interventi minori nel settore. Il gettito atteso e’ di 550 milioni nel solo 2020, secondo quanto calcola il Documento programmatico di bilancio.

CANCELLAZIONE CLAUSOLA IVA 2020

Stop all’aumento Iva da 23,1 miliardi che sarebbe scattato da gennaio senza se e senza ma. I rincari sono stati “completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta”.

CUNEO FISCALE

E la seconda macro misura della manovra. Si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro. L’ipotesi è di una riduzione da 3 miliardi nel 2020 per arrivare a regime a 6 miliardi. Gli sconti arriverebbero ai soli lavoratori dipendenti. Il governo, nel comunicato finale di Palazzo Chigi ipotizza anche una “di riforma complessiva del regime Irpef”.

PIANO CASHLESS, CALO GRADUALE DEL CONTANTE

Meno contante ma senza penalizzazione ma con un superbonus da 3 miliardi, una sorta di ‘regalo della Befana’ che verrà pagato nel 2021 a chi fa specifiche spese utilizzando la carta. E’ questo il terzo macro intervento previsto dalla manovra che è articolato anche con l’arrivo di un tetto all’uso del contante. Si passerà da 3.000 a 1.000 euro ma in tre anni: si scenderà a 2.000 euro nel 2020 per poi arrivare alla soglia fissata a regime due anni dopo. I dettagli, per una manovra approvata ‘salvo intese’ ancora devono essere definiti: è prevista una riduzione sensibile delle commissioni per i negozianti, di fatto quasi un azzeramento. Di certo arriva una lotteria con estrazioni e premi speciali per le spese pagate con la carta di credito o il bancomat, insieme a sanzioni per chi non accetta questo tipo di pagamenti. La lotteria assorbirebbe, ma solo nel futuro quella ipotizzata “per gli scontrini” introdotta, ma mai attuata, con l’ultima manovra che comunque dovrebbe partire a gennaio: prevede l’uso di scontrini parlanti, con l’indicazione del codice fiscale di chi compra.

CAPITOLO SALUTE

Ci sarà la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale.

SCONTI RISTRUTTURAZIONI, ARRIVA BONUS FACCIATE

Si arricchiscono le detrazioni per le ristrutturazioni. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città. Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione.

IMPRESE 4.0 E SCONTI A CHI INVESTE

Si stanziano le risorse necessarie a proseguire gli incentivi del programma “Industria 4.0” e altri strumenti di innovazione: tra questi il Fondo centrale per le piccole e medie imprese; il super e l’iper ammortamento (per beni tecnologici, software ed economia circolare); il rifinanziamento della legge Sabatini.

PREVIDENZA E WELFARE

Viene confermato il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta APE Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta ‘Opzione Donna’). Non è stata toccata quota 100, senza prevedere diverse finestre di uscita.

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