Economia

Turismo, il valore della prossimità

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Riscoprire il turismo di prossimità ai tempi del Covid-19. Il post di Gianandrea Abbascià per la rubrica “Economia del gusto”

Nonostante la frenata che il turismo ha registrato e sta registrando, è necessario essere positivi e provare a fare “di necessità virtù”, anche perché la stagione invernale è ormai alle porte e tutti gli operatori sono alle prese con l’organizzazione delle loro strutture.

Come già detto in altra edizione, a proposito di turismo di prossimità, è opportuno provare a mettere in campo tutte le forze di cui si dispone. Talvolta non è necessario dover fare viaggi lunghissimi e percorrere migliaia di chilometri per visitare e scoprire nuovi posti. Lo scorso sabato ci siamo lasciati con l’idea di approfondire il lato del gusto.

E allora, pronti, via.

Ci siamo presi qualche giorno di pausa per dedicarci ad un breve tour, proprio in prossimità della città in cui viviamo; a poco meno di due ore di auto ci siamo immersi nel paradiso delle Langhe. Certamente per molti di voi è un’area geografica nota, soprattutto per alcune tipicità: il vino, il tartufo, le nocciole, e non solo. Paesaggi incantevoli da osservare e fotografare, dove vige una regola ferrea: relax e gusto! Visto il periodo così delicato eravamo alla ricerca del posto perfetto e soprattutto non troppo affollato; lo abbiamo trovato, nel cuore delle Langhe, a Novello. Un piccolissimo paesino, meraviglioso e ricco di tante particolarità. Via via che parlavo con i ristoratori della zona, con la proprietaria dell’hotel in cui abbiamo soggiornato, dopo le varie cantine visitate, ho iniziato a fare quadrato e a comprendere il vero Valore del turismo di prossimità. Tutti gli operatori erano decisamente emozionati e cautamente entusiasti per il buon numero di presenze, in tutte le Langhe, proprio perché, nonostante il turismo d’oltre oceano è attualmente azzerato, la loro salvezza è stata proprio quella della prossimità. Mi raccontavano che si sono registrare molte presenze, nei vari mesi, provenienti principalmente da Liguria, Lombardia, Svizzera, Francia.

La cosa che mi ha particolarmente fatto riflettere, e su cui ho provato talvolta a mettere l’accento, è stata la grande capacità di collaborazione reciproca. Ognuno dava infiniti spunti e suggerimenti su posti da visitare, ristoranti da provare, anche tra ristoratori, cosa non da poco. La capacità di fare rete e fare squadra mette il turista nelle condizioni di sentirsi a suo agio, coccolato e stimolato a visitare il loro territorio. Anche chi fa promozione turistica è ben strutturato e allineato con i vari operatori, per la serie “se ci aiutiamo tutti, vinciamo tutti”.

Lungo il percorso ho scoperto l’Angolo di Rosina a Novello, una vera chicca, un piccolo ristorantino dove tutto l’intero team era ben lieto accogliere il turista proprio come si accoglie un amico di lunga data e di raccontare le Langhe, l’origine dei prodotti, l’orgoglio di voler fare squadra e di accogliere l’ospite dando valore al territorio oltre che alla loro attività.

Una cosa, però, su tutte mi ha davvero stupito e fatto comprendere che il turismo è un Valore, la loro risorsa: abbiamo incontrato Luca, Luca Marenco, viticoltore, giovanissimo e promettente produttore che ha intrapreso da pochi anni l’attività, in autonomia, dopo aver fatto esperienza nel consorzio Barolo. Ci ha accolti con sorriso, raccontandoci storia e le tradizioni delle Langhe e della sua scelta di intraprendere quella strada. Visitando la cantina sentivi il profumo del vino in produzione e il profumo del suo orgoglio, della sua passione. Grazie ai sui racconti abbiamo scoperto l’esistenza del Nascetta, ad esempio, un vino bianco davvero prelibato. Ci ha spiegato la differenza poi anche tra il Nascetta e il Nas-Cetta… lascio a voi la curiosità di scoprirlo! Abbiamo parlato un po’ del periodo che tutti abbiamo vissuto, del lockdown, e una frase mi ha davvero fatto riflettere “durante il lockdown ho davvero capito quanto la nostra attività e il territorio dipende da Turismo e ho capito anche quanto un lavoro stabile (un lavoro da dipendente, per intenderci) in una circostanza del genere fa la differenza”. Lui però non si è dato per vinto e con la tenacia di un giovane volenteroso sta continuando il suo cammino. Ebbene sì, il turismo è bello perché è fatto di storie, di vita quotidiana; come sempre detto, c’è un sofisticato innesto tra i tanti meccanismi delicati che lo compongono. Un cerchio che riesce a girare tanto più velocemente quanto più i meccanismi sono ben oleati l’un con l’altro e che generano quindi valore, ricchezza e Lavoro. Dare valore al territorio, creare un percorso strutturato e ben coordinato è probabilmente la formula che può mantenere attivo il comparto turismo!

Buon weekend a Tutte e Tutti!

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