Economia

Tim, Vodafone, Wind Tre, Iliad, Poste. Chi sale e chi scende nella telefonia mobile. Report Agcom

di

Iliad

Che cosa emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Agcom sul settore della telefonia. Dopo aver approfondito la parte sulla rete fissa, ecco dati e confronti sulla rete mobile nei quali operano Tim, Vodafone, Wind Tre, Iliad e non solo

RETE MOBILE: LINEE COMPLESSIVE

Nell’ultimo trimestre del 2018 le sim “solo voce” e “voce + dati” si riducono di 0,7 milioni (-1,3 in un anno). Su anno, le linee complessive aumentano di 3,5 milioni di unità a causa della progressiva diffusione delle sim “M2M” (machine to machine) che crescono di 4,8 milioni di unità (+13,4 milioni di linee rispetto a dicembre 2014). Sul versante degli operatori, e con riferimento alle sim complessive, Tim si conferma leader di mercato con il 30,7%.
Per quanto concerne il segmento “human” nei primi sei mesi di attività del 2018 Iliad raggiunge il 3,4% mentre Wind Tre, pur rimanendo il principale operatore con il 32,8% delle linee “human”, cede il 2,5% della sua quota.  Nel segmento MVNO, Poste Mobile, pur arretrando leggermente (-0,8%), rimane leader con il 46,8% del mercato e Fastweb rafforza la seconda posizione (21,9%) con una crescita di 3,2%.

RETE MOBILE: SIM “HUMAN” PER TIPOLOGIA DI CLIENTELA

Su base annua le utenze residenziali, che ammontano all’88,5% delle linee (pari a 73,1 milioni di sim), calano di 1,28 milioni; nella seconda metà dell’anno, l’entrata sul mercato di Iliad ha nel complesso controbilanciato la flessione registrata dagli operatori storici (-3 milioni di sim).
Le utenze affari, che sono l’11,5% delle linee (pari a 9,5 milioni di sim), restano sostanzialmente stabili rispetto a dicembre 2017. Tra dicembre 2014 e dicembre 2018 le utenze affari sono stabili, mentre quelle residenziali si riducono di 7,1 milioni di linee.
Nel segmento residenziale, Wind Tre è ancora leader con il 34,1% ma lascia sul terreno il 2,9%. Allo stesso tempo perdono quote Tim e Vodafone, secondo e terzo operatore, mentre Iliad, nel primo semestre di attività, raggiunge il 3,9%. Nell’utenza affari, Tim e Vodafone, pur in calo, si confermano i principali operatori, mentre Wind Tre, con circa il 23%, cresce a livello tendenziale dello 0,7%.

RETE MOBILE: SIM “HUMAN” PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO

A dicembre scorso, l’86,1% della base di clientela (71,1 milioni di sim) usa schede prepagate; in termini assoluti, su base annua, queste si sono ridotte di 0,7 milioni. Le linee in abbonamento, pari al 13,8% delle linee (11,5 milioni di sim), registrano una flessione di 0,6 milioni di unità in un anno. Nel segmento delle prepagate, pur in flessione del 3,1%, Wind Tre si conferma primo con una quota del 32,6%; leggere flessioni si osservano anche per Tim (-0,9%) e Vodafone (-0,7%), mentre Iliad arriva al 4,0%. Nel segmento abbonamenti, leader di mercato risulta ancora Wind Tre, in crescita dell’1,1%, che supera Vodafone (-2,7%), mentre Tim mostra una crescita del +0,6% che la porta a detenere una quota del 30,8%.

RETE MOBILE: TRAFFICO DATI

Dall’osservatorio dell’Autorità per le Comunicazioni si apprende che da dicembre 2014 a oggi le sim che svolgono traffico dati sono passate dal 47,8% al 68,5% del totale delle sim “human”. Il numero delle sim con accesso a internet da inizio anno cresce del 4,4%, raggiungendo 54,5 milioni di unità, e il traffico dati complessivo risulta in aumento di oltre il 60% rispetto al 2017. Sempre nel 2018 i consumi medi unitari mensili (4,27 Giga/mese) registrano una crescita del 55%.

PORTABILITA’ DEL NUMERO

Infine, qualche cifra sulla portabilità del numero: a dicembre 2018, il numero cumulato di operazioni di portabilità delle numerazioni mobili raggiunge i 134 milioni di unità (17 milioni in un anno a fronte di 15,2 milioni del 2017. Con riferimento agli ultimi dodici mesi, il saldo tra operazioni “recipient” e “donating” risulta negativo per Wind Tre (-1.718 mila unità), Vodafone (-651 mila unità) e Tim (-90 mila unità), a favore perlopiù del nuovo entrante Iliad (+2.122 mila unità).

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