Poste Italiane lancia un’Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) totalitaria per l’acquisto di Telecom Italia. Lo ha deciso oggi il cda dalla società postale controllata dal ministero dell’Economia, direttamente e indirettamente tramite la Cassa depositi e prestiti, che ha già il 24,8% di Tim.
Ecco tutti i dettagli.
COME SARA’ L’OPAS DI POSTE ITALIANE SU TIM
Il corrispettivo totale previsto è di circa 10,8 miliardi di euro. Agli azionisti di Telecom che aderiranno all’offerta sarà riconosciuto una componente in denaro di 0,167 euro per ciascuna azione di Tim e una componente in titoli di 0,0218 azioni ordinarie di Poste di nuova emissione per ciascuna azione di Tim. L’esborso per Poste Italiane ammonterebbe quindi a 2,8 miliardi di euro.
FINI E TEMPI DI POSTE ITALIANE
Nel comunicato Poste sottolinea che il «corrispettivo dell’offerta è altamente attraente» e l’obiettivo è quello di acquisire l’intero capitale sociale di Tim e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di Tim su Euronext Milan. Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026.
COME SARA’ TIM CON POSTE ITALIANE
«L’obiettivo dell’operazione – si legge nel comunicato di Poste – è dare vita ad un unico Gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane. Il nuovo Gruppo rappresenterà la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, un vero e proprio motore di innovazione, un polo di sicurezza infrastrutturale e tecnologica, pilastro strategico dell’economia nazionale in grado di generare valore per tutti gli azionisti e di contribuire in modo significativo alla crescita della produttività del sistema industriale, alla competitività internazionale del Paese e alla capacità di attrarre investimenti».
L’ESPANSIONE DEL GRUPPO POSTE ITALIANE
L’operazione proposta al mercato, spiega Poste, «mira a scalare e potenziare la piattaforma di Poste Italiane aggiungendovi tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholders».
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ESTRATTO DEL COMUNICATO DI POSTE ITALIANE_
L’Offerta consiste in un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria, promossa ai sensi degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel Regolamento Emittenti.
L’avvio dell’Offerta è subordinato all’Autorizzazione di Banca d’Italia (come infra definita) di cui al paragrafo 1.5, mentre l’efficacia della stessa è subordinata all’avveramento delle Condizioni di Efficacia dell’Offerta di cui al paragrafo 1.6 (ovvero, in caso di mancato avveramento, alla relativa rinuncia da parte dell’Offerente).
L’obiettivo alto dell’Offerta è la costruzione della più grande piattaforma di infrastruttura connessa d’Italia.
L’Operazione è la naturale evoluzione di un disegno strategico che l’Offerente ha costruito negli ultimi nove anni: diventare non soltanto il più grande network distributivo del paese, ma la sua principale piattaforma di infrastruttura digitale intelligente.
I mercati che genereranno crescita e valore nei prossimi anni non si definiranno più soltanto nell’ambito dei settori tradizionali, perché il confine tra mondo fisico e mondo digitale sta scomparendo. I punti terminali di questa nuova architettura economica non saranno solo persone: saranno algoritmi, dispositivi, agenti intelligenti che interagiscono in tempo reale con la realtà fisica.
Chi possiede e gestisce l’infrastruttura di questa convergenza – reti, cloud, edge-computing, dati, identità digitale – deterrà una forte posizione competitiva.
Poste Italiane è oggi l’unico operatore in Italia che combina presenza capillare sul territorio, accesso diretto a oltre 35 milioni di clienti, competenze finanziarie avanzate e la capacità di integrare servizi fisici e digitali in un’esperienza continua.
L’Operazione proposta al mercato intende scalare e arricchire la piattaforma dell’Offerente aggiungendovi tre asset che non è possibile costruire ex-novo: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del paese, e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a imprese, pubbliche amministrazioni e infrastrutture critiche. Significativa in tal senso la recente presa di posizione europea (cfr. Consiglio Europeo-EUCO 1/26 del 19 marzo 2026).
L’Offerente ha deliberato di promuovere l’Offerta nell’ambito della propria consolidata strategia di operatore attivo nella fornitura integrata di una vasta gamma di prodotti e servizi in ambito finanziario, assicurativo, logistico, delle telecomunicazioni e delle utilities, oltre che di player strategico per lo sviluppo e il rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica del Paese a servizio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, attraverso un modello di business di “società piattaforma” basato sull’integrazione di canali fisici e digitali che costituiscono la più ampia rete distributiva presente in Italia.
Il comparto dei servizi di connettività, servizi dati su cloud, Internet of Things (IOT), cyber-
Coerentemente con tale evoluzione del contesto settoriale, nel corso degli anni l’Emittente ha avviato e progressivamente implementato un percorso di rafforzamento del proprio profilo economico-finanziario, volto al miglioramento della redditività operativa, alla semplificazione dell’assetto industriale e alla riduzione dell’indebitamento, anche attraverso operazioni straordinarie e una più efficiente allocazione del capitale. Tale percorso ha contribuito ad una maggiore visibilità dei flussi di cassa operativi, a un rafforzamento della sostenibilità finanziaria e ad una più chiara focalizzazione sulle attività a maggiore valore aggiunto. Inoltre, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un’ulteriore opportunità per accelerare l’ottimizzazione dell’assetto operativo dell’Emittente. In tale contesto, l’Offerente, che già detiene una partecipazione significativa nel capitale dell’Emittente, pari a circa il 27,3% delle azioni ordinarie (ante-Conversione), e che pertanto ne conosce a fondo il profilo industriale, operativo e finanziario, intende rappresentare un elemento di supporto, rafforzamento e accelerazione per il proseguimento di tale percorso, favorendo ulteriori opportunità di sviluppo, efficienza e valorizzazione delle iniziative industriali già avviate anche grazie al contributo che l’Offerente potrà fornire in ambito Istituzionale. In aggiunta, sia l’Offerente che l’Emittente continuano a condividere la conoscenza dei processi operativi best-in-class tra le società.
Alla luce di quanto precede, l’Operazione si inserisce in un contesto industriale e strategico coerente con gli obiettivi di lungo periodo dell’Offerente, rafforzandone ulteriormente il posizionamento competitivo e generando valore per tutti gli stakeholders, in quanto consentirà di:
Al fine di favorire un più efficace processo di integrazione delle rispettive attività e il conseguimento degli obiettivi industriali e strategici sottesi all’Operazione, l’Offerta è finalizzata ad acquisire l’intero capitale sociale dell’Emittente e, conseguentemente, a conseguire la revoca della quotazione delle azioni dell’Emittente su Euronext Milan (il “Delisting”) nel contesto dell’Offerta. Pertanto – al verificarsi dei relativi presupposti – l’Offerente non intende ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni dell’Emittente. Non è intenzione dell’Offerente procedere ad una fusione con l’Emittente al fine di preservare l’avviamento operativo dell’Emittente nei settori specifici di riferimento.
Sotto il profilo industriale e strategico, l’Operazione consentirebbe la creazione di un Gruppo integrato con posizioni di leadershipnei principali settori di attività in cui è presente, facendo leva sulla complementarità degli asset industriali, delle competenze tecnologiche e della base clienti delle società coinvolte.
Inserita nel Gruppo Poste, TIM rappresenterebbe un acceleratore per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e delle imprese italiane.
Il gruppo combinato si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività, servizi finanziari, assicurativi e di logistica, con ricavi aggregati pari a circa Euro 26,9 miliardi, un EBIT Aggregato Proforma pari a circa Euro 4,8 miliardi e con un numero di dipendenti superiore a 150 mila.
La rilevante scala operativa, unita alla capillarità della rete distributiva e alla profondità della relazione con la clientela, rappresenterebbe un elemento distintivo a supporto della crescita e dell’efficacia commerciale del gruppo. In sintesi, si tratterebbe di un’accelerazione da parte dell’Offerente del suo ormai consolidato percorso di creazione di un’efficiente piattaforma di distribuzione che attraverso la capacità di cross-selling
La combinazione delle due realtà consentirebbe inoltre di ottimizzare e razionalizzare gli investimenti in tecnologia e digitalizzazione, attraverso una gestione congiunta degli IT spending e delle piattaforme, con significativi benefici in termini di efficienza, time-to-market e capacità di investimento in tecnologia.
Diventa evidente come un investimento infrastrutturale solido e strategico rappresenti un elemento imprescindibile per sostenere la trasformazione digitale del Paese. La sovranità tecnologica e la piena transizione verso l’AI richiedono infatti la presenza di un attore di riferimento, capace non solo di governare le evoluzioni interne, ma anche di supportare l’intero ecosistema nazionale in un momento di cambiamento profondo. In questo senso, Poste Italiane si trova nella condizione ideale per assumere questo ruolo costruendo, da un lato, un’organizzazione moderna e AI-driven al proprio interno e, dall’altro lato, mettendo questa capacità a disposizione del tessuto produttivo, in particolare delle Piccole e Medie Imprese, che oggi presentano un’adozione dell’AI ancora limitata. L’obiettivo è offrire un punto di accesso a infrastrutture avanzate e competenze specialistiche che altrimenti risulterebbero inaccessibili per una parte significativa del sistema economico. Si tratta di un passaggio necessario considerando che l’Italia oggi si colloca in una posizione intermedia rispetto agli altri principali Paesi europei per livello di investimenti in AI, con un ecosistema di startup ancora sottodimensionato. Colmare questo divario è possibile, ma richiede che attori come Poste Italiane assumano, come già verificatosi in precedenti casi, un ruolo di abilitatore per l’intero sistema e non solo di trasformazione interna.
A quanto sopra, si aggiunge la presenza a livello internazionale, in particolare nel mercato brasiliano delle telecomunicazioni, caratterizzato da elevata redditività e significativa generazione di cassa. Attualmente, il mercato brasiliano rappresenta un pilastro strategico rilevante per l’Emittente, e in tale mercato l’Emittente vanta un posizionamento competitivo solido e sostenibile, supportato da asset infrastrutturali di elevata qualità e da una base clienti ampia e in crescita. La presenza nel Paese è caratterizzata da favorevoli dinamiche di mercato, con un contesto competitivo più razionale e un significativo potenziale di sviluppo nei servizi dati e digitali. In tale ambito, l’Emittente ha dimostrato una comprovata capacità di esecuzione industriale e commerciale, traducendosi in una crescita profittevole e in una robusta generazione di cassa, contribuendo in misura rilevante alla creazione di valore complessiva del gruppo.
Un elemento centrale del razionale industriale dell’Operazione è rappresentato dalla piattaforma distributiva nazionale dell’Offerente a valle del perfezionamento dell’Offerta, che combinerebbe una rete fisica estremamente capillare – costituita da quasi 13.000 uffici postali, gli oltre 4.000 punti vendita TIM e una rete di oltre 49.000 partner terzi – con una base di oltre 19 milioni di clienti digitali attivi, facendo leva sull’App “P” di Poste, leader di mercato con oltre 4 milioni di utenti attivi giornalieri, concepita come piattaforma scalabile per l’integrazione rapida di nuovi prodotti e servizi, inclusi quelli di telecomunicazione di cui TIM diventerà unica fabbrica prodotto.
L’Operazione rafforzerebbe inoltre il ruolo del nuovo gruppo quale fornitore di riferimento di servizi tecnologici, finanziari e di logistica a favore di cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni, grazie a un portafoglio unico di soluzioni ampio e complementare con competenze tecnologiche avanzate nei settori dei servizi cloud, della gestione dei dati, dell’Intelligenza Artificiale (agentic), dell’Internet of Things e della cyber-security. In tale contesto, la struttura di governance dell’Offerente a seguito dell’Offerta, caratterizzata dal mantenimento di una maggioranza del capitale riconducibile a soggetti a controllo pubblico, contribuirà a garantire un assetto stabile e coerente con la natura di servizi di interesse generale svolti dal Gruppo, favorendo un dialogo strutturato e continuativo con le Istituzioni e le Amministrazioni Pubbliche di riferimento, nel rispetto dell’autonomia gestionale, delle regole di mercato e del quadro normativo applicabile. Tale configurazione si inserirebbe in un contesto idoneo a sostenere i processi di trasformazione digitale del sistema economico e istituzionale del Paese, al fine di promuovere la sovranità digitale, il tessuto imprenditoriale, e l’accesso ai servizi in tutte le aree del Paese, garantendo sicurezza e resilienza delle infrastrutture.
L’Operazione permetterà inoltre la piena valorizzazione delle risorse umane dell’Emittente, che verrebbero a inserirsi in un gruppo di maggiori dimensioni caratterizzato da un articolato sistema di welfare aziendale, da programmi di formazione e sviluppo delle competenze e da iniziative di supporto professionale, anche certificate secondo standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale. L’appartenenza ad un gruppo dotato di maggiore scala, stabilità di governance e ampiezza del portafoglio prodotti è altresì funzionale a rafforzare l’attrattività del Gruppo nei confronti di professionalità qualificate, anche in ambiti ad elevato contenuto tecnologico e digitale, contribuendo a sostenere nel mediolungo periodo la capacità di attrarre, sviluppare e trattenere talenti in un contesto competitivo a livello nazionale ed europeo.
In tale quadro, l’Emittente presenta caratteristiche industriali e patrimoniali pienamente integrabili (a partire dalla condivisione geografica della maggioranza delle rispettive risorse) con l’Offerente, con cui sussistono significative complementarità strategiche e operative, idonee a generare sinergie industriali, efficienze di costo e opportunità di sviluppo commerciale, nel rispetto della valorizzazione degli asset e delle competenze del gruppo TIM.
Le sinergie attese si inseriscono in un percorso di integrazione industriale e commerciale già avviato dall’Offerente negli ultimi mesi, sin dall’acquisizione della prima partecipazione nell’Emittente, avvenuta nel febbraio 2025. In tale contesto, l’Offerente ha progressivamente sviluppato iniziative volte alla valorizzazione delle rispettive competenze e basi clienti, come dimostrato, tra l’altro, dalla sottoscrizione del contratto Mobile Virtual Network Operator (MVNO), dall’avvio di una partnershipnel comparto dell’energia e delle polizze assicurative di protezione, nonché da ulteriori progettualità congiunte attualmente in fase di sviluppo e di prossimo lancio.
L’Offerente ha identificato un potenziale complessivo di sinergie ante imposte pari a circa Euro 0,7 miliardi annui a regime, di cui Euro 0,5 miliardi riconducibili a sinergie di costo incluse le efficienze conseguibili sugli attuali livelli del costo di finanziamento dell’Emittente e grazie all’ottimizzazione della struttura di capitale di quest’ultima. Le sinergie di ricavo sono state stimate in oltre Euro 0,2 miliardi. Ci si attende che le sinergie di ricavo siano realizzate entro tre anni dal completamento dell’Offerta. Ci si attende che le sinergie di costo siano realizzate entro due anni dal completamento dell’Offerta.
Le sinergie di ricavo derivano principalmente dal rafforzamento delle attività di cross-selling e up-selling
Le sinergie di costo derivano principalmente da i) ottimizzazione delle funzioni centrali, delle attività di procurement, IT e back-
Le positive sinergie industriali tra i due gruppi avrebbero come conseguenza anche la parziale valorizzazione delle imposte anticipate di TIM, che al 31 dicembre 2024 ammontavano a Euro 982 milioni, in quanto diverrebbero recuperabili in un arco temporale definito. La quantificazione di tali benefici sarà oggetto di specifico approfondimento prima della pubblicazione del Documento di Offerta. Gli oneri una tantum necessari per il conseguimento delle sinergie sono attualmente stimati in circa Euro 0,7 miliardi ante imposte e si prevede saranno sostenuti prevalentemente negli esercizi 2026 e 2027, con integrale imputazione a conto economico in tali periodi.
Alla luce di quanto sopra, per l’Emittente si attende un impatto positivo sul proprio utile per azione a partire dall’esercizio 2027; inoltre, la solidità finanziaria, l’elevata generazione di cassa e le ampie riserve patrimoniali distribuibili del nuovo gruppo garantiranno un impatto neutrale sul dividendo per azione di Poste Italiane a valere sull’utile 2026.
A valle del perfezionamento dell’Offerta, l’Offerente manterrà una solida struttura finanziaria, coerente con un profilo di merito creditizio di livello investment grade, nonché un livello di indebitamento ritenuto sostenibile e adeguato alle caratteristiche industriali ed ai flussi di cassa del nuovo Gruppo.
L’adesione all’Offerta consentirà agli azionisti dell’Emittente di detenere titoli azionari dell’Offerente e quindi partecipare alla creazione, e alla conseguente distribuzione, di valore derivante dalla realizzazione delle sinergie sopra descritte. A seguito del completamento dell’Offerta, i titoli azionari dell’Offerente beneficeranno di un flottante ampio e altamente liquido, pari a oltre Euro 15 miliardi, con una base azionaria di elevata qualità che include primari investitori istituzionali internazionali e italiani, affiancati da una diffusa e solida componente di investitori retail.
Il Gruppo risultante dal completamento dell’Offerta potrà beneficiare di una governance stabile, con la presenza dello Stato Italiano quale azionista di maggioranza con una partecipazione superiore al 50% (anche attraverso la partecipazione detenuta da Cassa Depositi e Prestiti), assicurando stabilità nel lungo periodo ed un chiaro mandato strategico orientato alla creazione di valore per tutti gli stakeholders e per il Paese nel suo complesso. Tale assetto proprietario garantisce inoltre un forte allineamento degli interessi, volto a sostenere una performance competitiva e rendimenti per gli azionisti sostenibili nel tempo.







