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Tim, ecco quanto perderanno Vivendi e Cdp con l’offerta di Kkr

Piano Cdp

Quali saranno gli effetti nei bilanci di Vivendi e Cdp per le azioni Tim con l’offerta di Kkr. Fatti, numeri, stime e analisi

 

Tim vola in Borsa con la proposta di Opa a 5,05 euro fatta da Kkr. Il titolo Telecom aveva chiuso a 0,34 euro venerdì scorso.

Ma gli azionisti principali di Tim – ovvero Vivendi e Cdp (controllata dal Mef) – perderebbero o guadagnerebbero con l’offerta del fondo americano visti i valori delle azioni Tim che hanno in carico nei bilanci?

Le minusvalenze sono assicurate. Ecco perché.

Vediamo.

I CALCOLI DI INTERMONTE SULL’OFFERTA DI KKRR

Seguendo i calcoli di Intermonte – scrive il Sole 24 Ore – 0,55 euro ad azione potrebbe essere considerata la valutazione “piena” del titolo Telecom a oggi. Un prezzo che sarebbe comunque inferiore a quanto pagato dai due principali azionisti – Cdp e Vivendi – per costruire le loro posizioni.

TIM IN CARICO A VIVENDI

Il gruppo francese, che ha quasi il 24% del capitale ordinario, ha comprato a prezzo medio di 1,07 euro per azione e nel bilancio 2020 avevano incarico i titoli a 83 centesimi.

CDP PERDE IN TIM

Cdp ha speso 0,65-0,70 euro per mettere assieme quasi il 10%, sempre del capitale ordinario. Tra l’altro, come si evince dalla relazione della Corte dei Conti sul bilancio 2020 di Cdp, la Cassa ha fatto fluttuare il valore della partecipazione nell’ex monopolista: “Negativo l’andamento delle “Riserve da valutazione” (-27,6 per cento) per la variazione negativa del fair value dell’interessenza detenuta in TIM S.p.A. registrata nell’esercizio”, è scritto nella relazione della magistratura contabile.

QUANTO COSTERA’ A CDP E VIVENDI L’OFFERTA DI KKR

Conclusione del Sole 24 Ore: “Nessuno dei due avrebbe convenienza economica a consegnare le azioni in Opa a 50 centesimi. Anche per questo, se l’operazione andrà avanti, gli analisti pensano che il prezzo dovrà essere rialzato”.

LE SIMULAZIONI DI BESTINVER

Bestinver Securities ha sottolineato che l’offerta di KKR “pone un floor al prezzo dei Tim”. Sulla base della valutazione della somma delle parti del gruppo, ha indicato il broker, non includendo alcun premio al valore di mercato di Tim Brasil e valutando zero il franchise client mobile italiano, oltre a quello incorporato nella valutazione delle rete fissa (il contributo di Tim ai ricavi della rete), la simulazione del break up è questa: FiberCo 7,7 miliardi di euro, secondo KKR; il resto della rete fissa 8 miliardi; Sparkle 1,4 miliardi; ICT-Olivetti 550/600 milioni; Telsy 250 milioni; Noovle prudentemente 4/5 miliardi; la partecipazione in Tim Brasil a 3,1 miliardi di euro di valore di mercato; altro 1 miliardo.

“Il valore degli asset nel complesso è compreso tra 27 e 30 miliardi di euro”, ha continuato Bestinver, si legge su Mf: “Sulla base dei dati del terzo trimestre 2021, che hanno mostrato un debito netto a 17,6 miliardi, la valutazione sarebbe compresa tra 9,4 miliardi di euro e 12,4 miliardi di euro. L’attuale capitalizzazione di mercato è di circa 7,5 miliardi di euro”.

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