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Assunzioni Difesa

Thales, Leonardo, Rheinmetall e non solo. Boom della difesa fa decollare assunzioni per le aziende

Le tensioni geopolitiche hanno alimentato la domanda globale di attrezzature militari con ordini record per l'industria. Un sondaggio del Ft rileva che le principali aziende statunitensi ed europee del settore difesa cercano di reclutare decine di migliaia di persone quest'anno

Assunzioni al ritmo più veloce degli ultimi decenni per le aziende del comparto difesa.

La guerra in Ucraina e ora le tensioni in Medio Oriente continuano ad alimentare la domanda globale di attrezzatura militare.

Gli ordinativi delle più grandi società di difesa del mondo sono vicini ai massimi storici, dopo essere cresciuti di oltre il 10% in soli due anni a causa della crescente tensione geopolitica, compreso il conflitto in Ucraina.

E per portare avanti il portafoglio ordini, le aziende di difesa globali stanno reclutando lavoratori al ritmo più veloce dalla fine della guerra fredda. Un sondaggio del Financial Times sui piani di assunzione di 20 grandi e medie aziende aerospaziali e di difesa statunitensi ed europee ha rilevato che piani per reclutare decine di migliaia di persone quest’anno.

Tutti i dettagli.

AL VIA CAMPAGNA ASSUNZIONI PER I BIG DELLA DIFESA

Tre dei più grandi appaltatori statunitensi, Lockheed Martin, Northrop Grumman e General Dynamics, hanno quasi 6.000 posti di lavoro vacanti da coprire, mentre 10 aziende intervistate cercano di aumentare le posizioni di quasi 37.000 in totale, ovvero quasi il 10% della loro forza lavoro complessiva, segnala l’approfondimento del Ft.

I PROFILI RICHIESTI

In particolare, le aziende sostengono che cercano di ricoprire posizioni in tutti i settori, dagli apprendisti ai dirigenti in fase avanzata di carriera. Sono richiesti ingegneri, sviluppatori di software e analisti della sicurezza informatica, nonché saldatori e meccanici.

IL PIANO DI ASSUNZIONI IN LEONARDO

Nel nostro paese, il colosso dell’aerospazio e difesa Leonardo sta cercando di assumere 6.000 nuovi dipendenti, comprese le sostituzioni, entro la fine del 2024. Si aspetta di reclutare da 8.000 a 10.000 nuove posizioni tra il 2025 e il 2028, in particolare ingegneri industriali e informatici.

Al Ft, Antonio Liotti, responsabile del personale del gruppo ex Finmeccanica, ha affermato che stava conducendo “un’intensa ricerca di nuove assunzioni, ancora più intensa rispetto ai precedenti conflitti come Iraq o Afghanistan”. La ricerca di nuove assunzioni, ha aggiunto Liotti, non è stata guidata solo dal conflitto, ma anche dalla maggiore concorrenza da parte di settori adiacenti come “aziende high-tech e società di consulenza”. Anche altri fattori, tra cui le persone che cercano un maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata e “licenze silenziose”, hanno giocato un ruolo.

Sempre il quotidiano finanziario britannico, ricorda che Leonardo fa parte del programma trinazionale Gcap con Bae Systems nel Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries in Giappone, progetto per lo sviluppo di un aereo da combattimento di sesta generazione entro il 2035. Proprio la britannica Bae Systems ha aumentato significativamente le assunzioni l’anno scorso, anche se aveva già intensificato le assunzioni per realizzare programmi a lungo termine come il Gcap e le fregate Type 26 della Royal Navy.

ASSUNZIONI ANCHE PER I PRODUTTORI DI MUNIZIONI RHEINMETALL E NAMMO

Ma sono le aziende che producono munizioni, in particolare Rheinmetall e Nammo, che hanno dovuto aumentare significativamente la produzione per rifornire le scorte governative, quelle con i piani di assunzione più aggressivi, secondo il Ft.

Nammo ha affermato di “non aver mai visto una situazione del genere prima”. L’azienda, che è in parte di proprietà dei governi norvegese e finlandese, ha aumentato il suo organico del 15 percento, passando da 2.700 nel 2021 a 3.100 nel 2023. Attualmente impiega circa 3.250 persone e afferma che “un raddoppio delle dimensioni dell’azienda [entro la fine del] 2030 sembra ragionevole”.

COSA FANNO LE FRANCESI THALES E DASSAULT

Spostandoci in Francia, il colosso della difesa Thales ha affermato di aver reclutato 9.000 persone, l’11% della sua attuale forza lavoro di 81.000 persone, nelle sue operazioni di difesa negli ultimi tre anni. Mentre Dassault Aviation, che costruisce l’aereo da caccia Rafale, non ha visto alcun aumento diretto degli ordini dall’Ucraina, ma data la lunghezza dei cicli di produzione nel settore, ha assunto costantemente personale.

AUMENTO DELLA FORZA LAVORO ANCHE PER MBDA

Infine, il gruppo missilistico europeo joint-venture di Airbus (37,5%), Bae Systems (37,5%) e Leonardo (25%) Mbda, che produce i missili lanciati dall’aria Storm Shadow e Scalp, utilizzati in Ucraina, prevede di assumere più di 2.600 persone quest’anno, il 17% della sua attuale forza lavoro di 15.000 persone.

Guardando ai risultati 2023 di Mbda Italia, la divisione guidata da Giovanni Soccodato ha registrato ricavi da contratti pari a 1,03 miliardi di euro (1,025 nel 2022), mentre gli ordini hanno raggiunto la cifra record di 2,3 miliardi di euro (confrontati a 1,18 miliardi nel 2022), “questo ha portato il portafoglio a 4,5 miliardi di euro”.

Alla luce di questi risultati di gruppo e “per supportare queste attività, anche quest’anno, sono previste nuove assunzioni (400 ingressi) nei tre siti di La Spezia, Roma e Fusaro, che porteranno l’organico di Mbda Italia a superare le 2000 unità nel corso dell’anno, con un incremento di oltre il 10% rispetto al 2023” aveva evidenziato Soccodato.

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