SpaceX prepara l’Ipo del secolo.
L’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk punta a raccogliere 75 miliardi di dollari con la sua quotazione in Borsa prevista per il 12 giugno, in quella che potrebbe diventare la più grande offerta pubblica iniziale (Ipo) mai realizzata.
L’operazione porterebbe la valutazione della società a 1.770 miliardi di dollari, consolidandone il peso nei mercati finanziari e avvicinando ulteriormente il fondatore (già l’uomo più ricco del mondo) al traguardo di un patrimonio personale superiore ai mille miliardi di dollari.
Secondo fonti citate da Reuters, l’Ipo di SpaceX sta attirando oltre 250 miliardi di dollari di interesse da parte degli investitori, circa 3,5-4 volte la dimensione prevista per l’offerta. La presentazione del roadshow di SpaceX e la documentazione per l’Ipo sottolineano la natura unica del business di lancio di razzi di SpaceX, che, a detta dell’azienda, ha rappresentato la maggior parte della massa lanciata in orbita negli ultimi tre anni, e la solidità del business internet Starlink, evidenzia l’agenzia stampa internazionale.
Si avvicina quindi il debutto in Borsa, ma oltre l’entusiasmo di Wall Street affiorano anche timori. La senatrice dem Elizabeth Warren ha inviato una lettera alla Securities and Exchange Commission (Sec) – la Consob statunitense – condivisa con Cnbc, per chiedere di “rinviare l’Ipo di SpaceX”, citando preoccupazioni sulla valutazione e sulla governance aziendale del produttore di razzi.
Tutti i dettagli.
LE CARATTERISTICHE DELLA QUOTAZIONE
La società formalmente nota come Space Exploration Technologies Corp ha indicato nei documenti depositati che metterà in vendita 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari ciascuna. SpaceX ha fissato infatti il prezzo, anziché offrire una fascia di prezzo variabile in base alla domanda, come di consueto nelle Ipo. L’operazione consentirebbe di raccogliere fino a 75 miliardi di dollari.
Si dice inoltre che la società punti a una quota del 30% destinata agli investitori al dettaglio, una percentuale molto più alta rispetto alla tipica Ipo, che si aggira tra il 5% e il 10% per gli investitori al dettaglio, fa notare Cnbc.
Con una capitalizzazione di mercato stimata in 1,75 trilioni di dollari, SpaceX si collocherebbe tra le società di maggior valore al mondo. Attualmente solo sei aziende dell’indice S&P 500 presentano una valutazione superiore. Il primato storico per una Ipo appartiene finora alla compagnia petrolifera saudita Saudi Aramco, che nel 2019 raccolse 25,6 miliardi di dollari con una valutazione iniziale di circa 1.700 miliardi di dollari.
I NUMERI DI SPACEX
Questo per un’azienda che nel 2025 ha generato 18,7 miliardi di dollari di fatturato lo scorso anno e ha registrato una perdita operativa di 4,2 miliardi di dollari. Nel complesso il gruppo rimane in rosso. Il fatturato, tuttavia, è cresciuto di circa un terzo rispetto all’anno precedente, mentre Starlink continua a rappresentare il segmento più redditizio dell’intera attività.
MR MUSK PRIMO TRILIONARIO AL MONDO?
Si prevede che l’Ipo renderà Elon Musk il primo trilionario al mondo, ma anche oltre 4.400 tra attuali ed ex dipendenti di SpaceX diventeranno milionari grazie alle azioni che fanno parte della loro retribuzione, segnala il New York Times.
Secondo Forbes, il patrimonio netto dell’imprenditore ammonta a circa 825 miliardi di dollari, mentre la sua partecipazione in SpaceX vale circa 542 miliardi di dollari. Lo stesso Forbes ha osservato ad aprile che la quotazione della società “garantirebbe quasi certamente che il suo patrimonio netto superi i 1.000 miliardi di dollari”. Oltre a SpaceX, Musk guida anche la casa automotive elettrica Tesla e la piattaforma social X (ex Twitter).
Inoltre, Musk non venderà alcuna quota nell’ambito dell’offerta e manterrà l’82,4% dei diritti di voto di SpaceX.
COME SARÀ ORGANIZZATO IL GRUPPO
Dopo la quotazione, l’ampia struttura di SpaceX sarà articolata in tre aree principali: l’attività dei lanci spaziali, la divisione Starlink dedicata alla connettività satellitare e la società di intelligenza artificiale xAI che comprende anche X.
L’IMPATTO SUI MERCATI FINANZIARI
Date le dimensioni previste della società dopo la quotazione, SpaceX potrebbe assumere rapidamente un peso rilevante all’interno dell’indice S&P 500. Ciò significherebbe che una vasta platea di investitori, inclusi i titolari di fondi pensione e fondi indicizzati, sarebbe indirettamente esposta all’andamento del titolo.
PERCHÉ UNA SENATRICE DEM SOLLECITA LA SEC AD INTERVENIRE
Proprio alla luce di tutto ciò, la senatrice Elizabeth Warren, democratica del Massachusetts, ha chiesto alla Sec di rinviare l’imminente offerta pubblica iniziale di SpaceX.
Nella lettera di 12 pagine, Warren ha segnalato il potenziale di “contabilità o valutazione inaccurate o fuorvianti” relative all’acquisizione di xAi, società di proprietà di Elon Musk, da parte di SpaceX, i conflitti di interesse legati al potere “senza precedenti” di Musk in qualità di azionista di maggioranza, e che l’accelerata quotazione della società nei principali indici azionari comporterebbe “rischi significativi” per gli investitori.
“Gli investitori che scelgono con cura i propri investimenti hanno almeno la possibilità di evitare di investire in società che adottano pratiche rischiose o scorrette”, ha scritto Warren. “Ma l’Ipo di SpaceX crea una nuova preoccupazione: che i principali indici di borsa vengano manipolati in modo da costringere milioni di investitori in fondi indicizzati passivi – un’opzione di investimento generalmente a basso costo che può risultare attraente per gli investitori al dettaglio – a investire in SpaceX e ad esporsi ai suoi rischi significativi, senza alcuna possibilità di scelta”.





