COSA HA DETTO LA COMMISSIONE EUROPEA SUI DAZI USA
La Commissione europea ieri ha annunciato che i dazi aggiuntivi che Donald Trump ha deciso di imporre, dopo che la Corte suprema ha annullato gran parte delle sue precedenti misure tariffarie, sono del 10 per cento e non del 15 per cento. “I nuovi dazi doganali sono entrati in vigore un minuto dopo le 6h00 del mattino. Il dazio applicabile è del 10 per cento, che si aggiunge alla clausola della nazione più favorita”, ha detto la portavoce della Commissione, Paula Pinho. L’aliquota media applicata all’Ue prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca era del 4,8 per cento.
QUANTO SARA’ IL DAZIO MEDIO USA PER L’EUROPA
Con i nuovi dazi, i dazi medi su gran parte dei prodotti europei dovrebbero restare appena sotto il 15 per cento, ma essere comunque più alti dell’aliquota media applicata a seguito dell’accordo tra Ursula von der Leyen e Donald Trump di luglio. La Commissione continua a chiedere “chiarezza” all’Amministrazione americana “su cosa sta succedendo esattamente in termini di durata e applicazione di questi nuovi dazi e della loro portata”. L’obiettivo è di garantire “prevedibilità e stabilità”, ha ribadito la portavoce. Il sollievo potrebbe essere di corta durata. Fonti dell’Amministrazione americana hanno detto che stanno lavorando per portare i dazi globali dal 10 al 15 per cento.
LE PAROLE DEL COMMISSARIO SEFCOVIC
Dopo la decisione della commissione Commercio internazionale di congelare le procedure per implementare l’accordo sui dazi con Trump di luglio, il commissario Maros Sefcovic ieri ha chiesto di procedere comunque alla votazione in plenaria nel corso del mese di marzo. “Comprendo la vostra decisione di rinviare le votazioni di questa mattina sui regolamenti pertinenti. Ma è fondamentale che continuiamo a portare avanti il processo di attuazione dei nostri impegni previsti dalla Dichiarazione congiunta. Il nostro obiettivo deve rimanere il voto in plenaria a marzo”, ha detto Sefcovic in un’audizione davanti alla commissione Commercio. Il commissario ha spiegato che la controparte americana gli ha assicurato di voler “rispettare” l’accordo di luglio.
(Estratto dal Mattinale Europeo)







