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Perché Hermes, Moncler, Lvmh e Burberry non vanno tanto di moda in Borsa

Moda

Le incertezze sull’andamento dell’economia cinese stanno danneggiando le performance in Borsa di molti marchi europei, da Hermès a Moncler. Ecco numeri, contesto e previsioni

 

Le azioni di molti marchi europei di abbigliamento e accessori di lusso, come la francese Hermès e l’italiana Moncler, sono in calo alle borse di Milano, Parigi e Londra. La ragiona principale è una: in Cina, grandissima acquirente di prodotti di fascia alta, gli indici dei prezzi alla produzione e al consumo sono cresciuti più del previsto a ottobre, e si teme la stagflazione (un periodo di inflazione elevata e crescita bassa).

COM’È ANDATA SALVATORE FERRAGAMO

La casa di moda italiana Salvatore Ferragamo ha perso il 6 per cento, il calo giornaliero più grande dal giugno 2020, scrive Reuters : i timori per l’impatto di una nuova ondata di contagi di coronavirus in Asia hanno oscurato i risultati positivi (più del previsto) del terzo trimestre dell’anno.

COME VANNO HERMÈS, MONCLER, BURBERRY E NON SOLO

Le azioni di altri marchi di lusso come Moncler, Hermès, Kering (francese), Burberry (britannico) e LVMH (il gruppo francese che controlla Louis Vuitton) hanno tutte perso tra il 2 e il 3 per cento, perfomando peggio della media del mercato europeo.

IL RUOLO DELLA CINA

A ottobre in Cina l’inflazione factory-gate (quella che riguarda i prezzi dei beni appena usciti dagli stabilimenti produttivi) è ai massimi da ventisei anni: i margini di profitto per i produttori si sono dunque ridotti, e si teme che la crescita complessiva della seconda economia più grande al mondo possa risentirne.

Neil Wilson, analista a Markets.com, pensa che la combinazione di aumento dell’inflazione e indebolimento delle importazioni comporterà un rallentamento della domanda cinese dei prodotti di lusso europei.

Generalmente è la domanda cinese a trainare il settore del lusso. Nel 2019, stando ai dati di UBS, la Cina ha rappresentato da sola un terzo delle vendite dei marchi di lusso europei, e il 28 per cento nel 2020.

Le decisioni politiche implementate nel paese hanno un impatto rilevantissimo sull’andamento del settore. Ad esempio, da agosto a ottobre l’industria europea del lusso ha perso il 15 per cento a seguito dell’annuncio, in Cina, di un piano per la ridistribuzione della ricchezza. Da marzo 2020 ad agosto 2021 il settore era cresciuto del 140 per cento.

LE PREVISIONI

Le previsioni dicono che la crescita in Cina rallenterà ulteriormente nel periodo conclusivo del 2021, dopo i livelli minimi annuali già toccati lo scorso trimestre.

L’andamento economico del paese è incerto, minato dalla crisi debitoria del gruppo immobiliare Evergrande e dall’aumento dei casi di COVID-19 in Asia. Le aziende del lusso potrebbero subire l’impatto.

COSA DICE GOLDMAN SACHS

Infatti, questa settimana, la banca Goldman Sachs ha tagliato le sue previsioni sull’aumento delle vendite dell’industria del lusso internazionale. Il valore per il 2022 è passato dal 33 al 9 per cento; la stima per il 2023 dal 40 per cento circa al 7.

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