(The Wall Street Journal, Arthur Herman, 15 gennaio 2026)
Dopo la Seconda guerra mondiale e la fine della Guerra fredda, gli Stati Uniti stanno vivendo un nuovo “momento unipolare” sotto la presidenza di Donald Trump, dominando gli eventi globali con azioni decisive come gli attacchi ai siti nucleari iraniani, il cessate il fuoco a Gaza e la cattura del dittatore venezuelano Nicolás Maduro. L’economia americana è pronta per una crescita robusta nel 2026, trainata da produzione petrolifera record, innovazione tecnologica in intelligenza artificiale, quantum computing e spazio, e politiche di deregolamentazione e tagli fiscali che rafforzano il vantaggio competitivo. Le tariffe vengono usate strategicamente per riequilibrare il commercio e generare entrate, mentre la riduzione della dipendenza dalle terre rare cinesi e il controllo indiretto sulle esportazioni petrolifere venezuelane indeboliscono Pechino. La Cina appare ormai in secondo piano, incapace di contendere il primato globale agli Stati Uniti.
– Ritorno al momento unipolare americano.
«Dopo la Seconda guerra mondiale e la Guerra fredda sta accadendo di nuovo: il presidente Trump ha spinto gli Stati Uniti in un nuovo momento unipolare, un periodo in cui una singola grande potenza domina il globo e plasma un nuovo ordine mondiale, come dimostrano gli attacchi ai siti nucleari iraniani, il cessate il fuoco a Gaza e la cattura del dittatore venezuelano Nicolás Maduro.»
– Dominio economico e tecnologico degli Stati Uniti.
«Lo status di superpotenza dipende da forza economica e militare: l’economia americana è pronta per una crescita solida nel 2026, con previsioni tra il 2% e oltre il 5%, e gli Stati Uniti stanno riconquistando la leadership in intelligenza artificiale, quantum computing e spazio dopo aver ceduto troppo vantaggio alla Cina negli ultimi due decenni.»
– Impatto strategico della produzione petrolifera.
«La produzione interna di petrolio ha raggiunto quasi 14 milioni di barili al giorno, abbassando i prezzi energetici mondiali, riducendo i rischi per la crescita globale e minando le speranze russe di egemonia regionale, mentre riportare sul mercato le esportazioni petrolifere venezuelane toglie alla Cina uno sconto strategico e punta un pugnale al suo cuore energetico.»
– Uso intelligente delle tariffe nel commercio globale.
«Trump ha usato le tariffe per ripristinare un commercio equo e aumentare le entrate del Tesoro, ma anche per controllare direzione e dettagli del commercio mondiale, sfruttando il vantaggio economico degli Stati Uniti come più grande consumatore del pianeta.»
– Declino relativo della Cina e affermazione americana.
«La Cina avrebbe potuto essere una concorrente, ma Trump ha condotto gli Stati Uniti a un nuovo momento unipolare: mentre Pechino scivola in una posizione nettamente seconda, l’America domina di nuovo da sola tra le grandi potenze grazie a politiche che rafforzano sia il lato della domanda sia quello dell’offerta economica.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)



