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Brembo, Ducati, Mapei e non solo. Ecco le aziende in India con la Sace per il green

Chi c'era all'evento "Italy Meets India" organizzato da Sace a Mumbai per lo sviluppo della transizione ecologica dell'India e delle esportazioni italiane

Le aziende italiane accelerano nel business in India.

Sace, la società di assicurazione del credito all’esportazione controllata dal ministero dell’Economia, ha fatto sapere di stare studiando progetti da 1,6 miliardi di euro per sostenere l’export di settori italiani rilevanti per la transizione energetica dell’India: energia rinnovabile, acciaio, automotive, tecnologia e infrastrutture.

Un centinaio di dirigenti d’azienda indiani hanno partecipato ieri all’evento “Italy Meets India” organizzato da Sace a Mumbai e volto a favorire i contatti commerciali tra le imprese italiane e i grandi nomi dell’industria indiana come il colosso petrolchimico Reliance, il gruppo Chiripal e la società finanziaria Shiriam Finance.

Sace possiede un ufficio a Mumbai dal 2011.

COME VA IL COMMERCIO ITALIA-INDIA

L’India è la quinta economia mondiale e il terzo partner commerciale dell’Italia. Nel 2022 l’export italiano in India è valso 4,8 miliardi di euro, il 24,2 per cento in più su base annua. Nel 2023 e nel 2024, stando alle previsioni di Sace, riporterà aumenti del 10,3 per cento e del 5 per cento, rispettivamente. A trainare le esportazioni non è solo l’espansione dei consumi indiani, ma anche i piani di sostenibilità del comparto industriale.

LE OPPORTUNITÀ DELLA DECARBONIZZAZIONE INDIANA, SECONDO SACE

L’India è il terzo emettitore di CO2 del pianeta – dopo la Cina e gli Stati Uniti e in parità con l’intera Unione europea – e uno dei maggiori consumatori di carbone: si prevede perciò che le sue emissioni aumenteranno nei prossimi anni, trainate dallo sviluppo economico e dalla crescita demografica. Il paese si è impegnato a raggiungere la neutralità carbonica, ovvero l’azzeramento netto delle emissioni, entro il 2070.

“Guardiamo con attenzione ai grandi piani di crescita e transizione sostenibili intrapresi dall’India” ha spiegato Michal Ron, Chief International Business di Sace. “L’Italia è tra i principali produttori europei di tecnologie per le energie rinnovabili e di beni ambientali, cruciali in questo percorso che noi di Sace siamo pronti sostenere, mettendo a disposizione le nostre soluzioni assicurativo finanziarie, la nostra esperienza e il nostro know-how“.

IL PROGRAMMA PUSH STRATEGY

Ron ha menzionato poi il programma Push Strategy di Sace, “con il quale abbiamo garantito già 7 miliardi di euro a sostegno dei piani di sviluppo industriale e infrastrutturale facendo da apripista alle imprese e pmi italiane in tutto il mondo”.

Push Strategy è un programma che fornisce alle grandi aziende e ai governi stranieri l’accesso a finanziamenti di medio-lungo termini coperti dalla garanzia Sace. L’accordo di garanzia prevede che i soggetti stranieri valutino l’affidamento a fornitori italiani per la realizzazione dei propri piani di investimento.

BREMBO, DUCATI, DANIELI E NON SOLO: ECCO LE AZIENDE PRESENTI ALL’EVENTO SACE DI MUMBAI

Tra le imprese italiane che hanno partecipato all’evento “Italy Meets India” di Sace c’erano Bauli (prodotti da forno), Brembo (sistemi frenanti), Danieli (impianti siderurgici), Ducati (motociclette), Mapei (materiali chimici per l’edilizia), Maschio Gaspardo (attrezzature agricole), Poltrona Frau (arredamento), Technogym (attrezzatura sportiva) e Tenova (sistemi sostenibili per la produzione di metalli).

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