Economia

Professionisti in piazza (virtuale) contro il governo. I motivi dello sciopero

di

professionisti BONUS 600 EURO

Come e perché i professionisti scioperano. L’articolo di Carlo Terzano

 

Lo avevano minacciato e ora lo fanno. Domani, giovedì 4 giugno, i professionisti iscritti agli ordini sciopereranno. Uno sciopero virtuale, per non incorrere nelle polemiche scatenate dalla manifestazione di ieri di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Si protesta ma nel totale rispetto delle norme anti assembramento. Dalle 10.30 alle 12.30 si terranno gli Stati Generali delle Professioni italiane.

PERCHÉ I PROFESSIONISTI SCIOPERANO

Lo sciopero, ancorché virtuale, sarà l’occasione per i 2 milioni e 300mila professionisti iscritti agli ordini di “rivendicare il loro ruolo economico, sociale e sussidiario di fronte ad un governo che – spiegano gli organizzatori -,  con il Decreto Rilancio, ha disatteso, in tutto o in parte, le richieste di una componente essenziale del Paese”. La manifestazione di protesta è organizzata dal CUP, il Comitato Unitario delle Professioni, presieduto da Marina Calderone, e dalla Rete delle Professioni Tecniche, guidata da Armando Zambrano. “Gli ordini ritengono necessario ribadire, soprattutto in questo momento delicato per il Paese, il senso di responsabilità con cui ogni giorno i professionisti sono al fianco delle imprese per evitare che queste, in assenza di liquidità, si rivolgano alla criminalità organizzata per avere risorse finanziarie. Un lavoro quotidiano e silenzioso, che non di rado subisce attacchi mediatici ingiustificati, frutto della scarsa conoscenza del contributo di legalità che tutte le professioni esprimono nell’esercizio della loro attività e che è necessario riaffermare”.

CONTINUA LA PROTESTA DI COMMERCIALISTI E AVVOCATI

All’iniziativa partecipa anche il Consiglio nazionale dei commercialisti con il suo presidente Massimo Miani, che è anche alla guida di Economisti e Giuristi insieme, l’associazione che riunisce commercialisti, avvocati e notai. I Commercialisti sono i più agguerriti. Lo scorso 29 maggio, Miani, in audizione presso la commissione Bilancio della Camera sul decreto Rilancio, ha infatti detto: “L’estensione a tutto il territorio nazionale sia delle pesanti limitazioni agli spostamenti e delle prescrizioni per limitare l’emergenza sanitaria, sia dei provvedimenti di chiusura di molteplici attività produttive sta comportando gravi ricadute economiche in tutto il Paese. Ricadute che impongono l’adozione di interventi coraggiosi a sostegno di famiglie, imprese e, in modo particolare, dei professionisti “ordinistici”, che oggi si trovano pesantemente discriminati rispetto ai lavoratori autonomi iscritti all’AGO presso l’INPS a causa delle misure adottate dal Decreto Rilancio”. Ma anche gli avvocati, dopo la protesta dei codici abbandonati, continuano a manifestare il proprio disappunto per una Giustizia che stenta a ripartire.

COMMERCIALISTI: FATTURATO INESISTENTE

Secondo l’Osservatorio Covid-19 del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha condotto un sondaggio su un campione di 1.125 commercialisti, il 54% degli iscritti dichiara di averne subito una riduzione del fatturato superiore a un terzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che per il 35% la flessione è stata superiore a 10 mila euro, mentre solo il 34% ha potuto beneficiare del bonus di 600 euro concesso dal Decreto Cura Italia per il mese di marzo 2020.

PERDITE PESANTI ANCHE PER GLI INGEGNERI

Numeri poco rassicuranti arrivano anche dall’ordine degli Ingegneri che ha condotto una ricerca analoga. Il 75% degli iscritti ha evidenziato che il primo quadrimestre dell’anno si è chiuso con una riduzione del volume d’affari rispetto al medesimo periodo del 2019 e la quota più elevata di rispondenti, ovvero il 33%, ha indicato che la flessione dei guadagni è stata superiore al 30%. Lo studio mette in evidenza il taglio del 24% del fatturato nei primi 4 mesi del 2020, con una riduzione dell’attività professionale del 60%.

COME PARTECIPARE ALLO SCIOPERO ONLINE

I professionisti iscritti agli ordini professionali italiani parteciperanno online alla manifestazione di protesta e di proposta, condividendo nelle proprie pagine social il link del canale Youtube “Professioni italiane” sul quale sarà trasmessa la diretta. Al momento, questi gli Ordini e dei collegi nazionali aderenti all’iniziativa: Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Collegio Nazionale Agrotecnici ed Agrotecnici Laureati, Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale Assistenti Sociali, Consiglio Nazionale Attuari, Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Consiglio Nazionale Forense, Consiglio Nazionale Geologi, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Nazionale Giornalisti, Consiglio Nazionale del Notariato, Consiglio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Consiglio Nazionale Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Consiglio Nazionale Psicologi, Consiglio Nazionale Spedizionieri Doganali, Consiglio Nazionale Tecnologi Alimentari, Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, Federazione Nazionale degli Ordini e delle Professioni Infermieristiche, Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica, Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani. Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito dell’iniziativa.

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