Economia

Poste Italiane, ecco i conti (non brillantissimi) del primo trimestre

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Tutti i dettagli sul primo trimestre 2019 di Poste Italiane

 

Battuta d’arresto per Poste Italiane in avvio di seduta in Borsa, dopo i risultati del primo trimestre, che pure sono stati superiori alle previsioni.

Pesa il fatto che l’utile è calato del 9,5% a 439 milioni di euro e i ricavi sono diminuiti dell’1,5% a 2,8 miliardi. Il titolo, con un ribasso superiore al 3,5%, alle ore 9,30 era il peggiore del Ftse Mib (-0,33%).

I MOTIVI DELLA BORSA MOSCIA PER POSTE ITALIANE

Nei conti ci sono tuttavia vari elementi positivi, che per il momento non bastano a incoraggiare gli investitori: a livello adjusted – cioè normalizzato, escludendo quindi l’impatto delle plusvalenze e dell’adozione dei criteri contabili IFRS 9- i risultati sono positivi e in crescita, e, tra i comparti sono ottimi i risultati dei servizi finanziari, solidi i contributi dei servizi assicurativi e di pagamenti e mobile, in aumento i ricavi da recapito pacchi mentre sono in calo i ricavi da corrispondenza, in linea con il declino strutturale previsto nel piano Deliver 2022.

LE PAROLE DI DEL FANTE DI POSTE ITALIANE

“I risultati del primo trimestre – ha sottolineato l’amministratore delegato Matteo Del Fante – evidenziano i progressi realizzati con il piano ‘Deliver 2022’, caratterizzati dalla crescita dei ricavi ricorrenti sostenibili, da un’attenta disciplina sul versante dei costi e da una costante riduzione della dipendenza di Poste Italiane da partite non ricorrenti quali le plusvalenze”, ha detto l’amministratore delegato Matteo Del Fante.

IL CASO DELL’UTILE NETTO IN CALO PER POSTE ITALIANE

Ma vediamo i numeri. Nel primo trimestre il gruppo Poste Italiane ha realizzato un utile netto in calo del 9,5% a 439 milioni e ricavi, in flessione dell’1,5%, a 2,8 miliardi di euro. A livello adjusted, cioè normalizzato, i risultati sono positivi e in crescita, rispettivamente del 5,3 e del 3,5 per cento.

COME VANNO I SETTORI

Tra i comparti, come sottolinea la nota del gruppo, sono ottimi i risultati dei servizi finanziari, solidi i contributi dei servizi assicurativi e di pagamenti e mobile, in aumento i ricavi da recapito pacchi mentre sono in calo i ricavi da corrispondenza, in linea con il declino strutturale previsto nel piano “Deliver 2022”.

IL RISULTATO OPERATIVO DI POSTE

Nel primo trimestre il risultato operativo di Poste Italiane è stato pari a 617 milioni (-12,2% rispetto al primo trimestre 2018). Anche questo indicatore, a livello normalizzato, risulta in crescita del 6% a 351 milioni.

L’ANDAMENTO DELLA FINANZA

Le attività finanziarie totali ammontano a 525 miliardi (+ 11 miliardi rispetto a dicembre 2018) grazie all’andamento positivo della performance del mercato e all’incremento della raccolta netta su tutti i prodotti. Il Solvency Ratio del gruppo assicurativo Poste Vita (Solvency II)e’ risultato pari a 214% alla fine di marzo 2019 grazie alle misure di protezione dagli effetti della volatilità dei mercati.

LE PERFORMANCE ECONOMICHE

Guardando alla performance economica dei settori, i ricavi di Corrispondenza, pacchi e distribuzione sono risultati pari a 880 milioni (-2,1%). I ricavi da pacchi sono aumentati del 15% a 86 milioni, quelli da corrispondenza sono diminuiti rispetto al primo trimestre 2018, caratterizzato da positive e importanti partite non necessariamente ripetibili.

IL SETTORE DEI PAGAMENTI

Il fatturato del settore Pagamenti, Mobile e Digitale, pari a 140 milioni, è aumentato del 7,3% grazie ai pagamenti con carte e al forte aumento del numero di operazioni. I ricavi dei servizi finanziari, pari a 1,485 miliardi sono diminuiti del 3,1% rispetto al primo trimestre 2018. A livello normalizzato sono cresciuti del 7,3 per cento. I ricavi dei servizi assicurativi, pari a 337 milioni sono saliti del 4,3%; in particolare i ricavi da prodotti del ramo Vita sono aumentati del 2%, quelli del ramo Danni del 28 per cento.

IL SETTORE DEL RISPARMIO POSTALE

Nel comparto del Risparmio postale, d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti, saranno Poste in essere azioni per attrarre nuova liquidità sui prodotti del risparmio postale, sia della gamma standard, che su prodotti ‘a campagna’. Con riferimento ai conti correnti BancoPosta sono previste, nei prossimi mesi, l’evoluzione dell’offerta incentrata su target distinti di clientela e attività volte all’adeguamento della stessa ai nuovi requisiti di cui alla Direttiva Europea PSD2, che regola il mondo dei pagamenti digitali e che entrerà in vigore a settembre 2019.

 

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