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Poseidon Principles, cos’è e cosa farà Sace (anche per Fincantieri)

Poseidon Principles

Sace aderisce ai Poseidon Principles per promuovere la sostenibilità del settore navale. Fatti, numeri e scenari

 

Sace ha aderito al framework dei Poseidon Principles, rivolto al comparto marittimo, in materia di climate alignment.

I Poseidon Principles rappresentano il primo accordo al mondo tra istituzioni finanziarie. Promuovono il monitoraggio e la pubblicazione delle informazioni riguardanti l’allineamento del portafoglio navi delle istituzioni firmatarie agli obiettivi di riduzione di emissioni stabiliti dall’International Maritime Organization (Imo). Tra questi, la riduzione del 50% entro il 2050 delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2008 delle navi oltre le 5.000 tonnellate.

Pertanto la società pubblica che si occupa dei crediti all’export si impegnerà a monitorare le emissioni di gas serra del proprio portafoglio nel settore navale, particolarmente rilevante nell’attività svolta in ambito export, con l’obiettivo di verificarne la rispondenza agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dall’Imo.

“La sostenibilità è sempre più il cuore della strategia di Sace e l’adesione al framework dei Poseidon Principles, applicati peraltro a un settore strategico per l’economia italiana come la cantieristica navale, dimostra quanto business e sostenibilità siano ormai temi che non possono essere trattati separatamente”, ha commentato l’amministratore delegato di Sace, Pierfrancesco Latini.

Conseguenze dirette, quindi, anche per Fincantieri, il gruppo navale di Trieste controllato con il 71% da Cdp Industria (gruppo Cdp). L’anno scorso il Mef ha approvato, tra l’altro, la garanzia Sace sulle linee di credito da 1,15 miliardi concesse da un pool di banche al gruppo guidato da Giuseppe Bono.

Tutti i dettagli.

COSA SONO I POSEIDON PRINCIPLES

Nel 2019 istituzioni finanziarie europee e statunitensi hanno istituito i Poseidon Principles per promuovere il raggiungimento degli obiettivi in ​​materia di cambiamento climatico nell’industria marittima.

Ogni anno le banche firmatarie calcolano e comunicano il contributo del loro finanziamento complessivo delle navi alla riduzione delle emissioni sulla base di questi obiettivi.

PORTAFOGLIO DI 185 MILIARDI DI DOLLARI

Di recente i firmatari sono passati da 15 iniziali a 27 banche con un portafoglio di oltre 185 miliardi di dollari in finanziamenti marittimi. Ciò rappresenta circa il 50% di tutti i finanziamenti marittimi a livello globale, rendendo l’iniziativa Poseidon Principles un contributo significativo alla lotta ai cambiamenti climatici.

CHI SONO I MEMBRI DEL COMITATO DIRETTIVO

Il Comitato Direttivo coordina l’Associazione e i Principi per conto dei suoi membri. Gli 11 membri del Comitato Direttivo (da marzo 2020) sono:

  • ABN Amro – Joep Gorgels, Managing Director, Global Head Transportation & Logistics, e Florin Boros, Associate Director, Global Transportation & Logistics, Nord Europa
  • Citi – Michael Parker, Presidente, Global Shipping, Logistics & Offshore (presidente)
  • Credit Agricole – Thibaud Escoffier, Capo della London Shipping Unit
  • Credit Suisse – Mark Bamford, Direttore
  • Danish Ship Finance – Michael Frisch, Direttore, CCO
  • Danske Bank – Tom Erik Vågen, Business Manager
  • DNB – Christos Tsakonas, responsabile della spedizione globale
  • ING – Stephen Fewster, Managing Director e Global Head of Shipping (Tesoriere)
  • Société Générale – Paul Taylor, Responsabile Shipping e Offshore (Vicepresidente)
  • SuMiTrust Bank – Masaya Noda, responsabile delle spedizioni

COSA FARÀ SACE

In virtù dell’adesione ai Poseidon Principles, Sace misurerà su base annuale l’intensità delle emissioni climalteranti delle navi operative in portafoglio e pubblicherà, insieme alle altre istituzioni aderenti, il dato relativo all’allineamento climatico al fine di promuovere la trasparenza e l’accountability nel settore.

LE CONSEGUENZE PER FINCANTIERI

Pertanto, le navi da monitorare saranno quelle costruite dal gruppo cantieristico di Trieste Fincantieri.

L‘anno scorso il ministero dell’Economia — all’epoca retto da Roberto Gualtieri (Pd) — ha autorizzato la garanzia statale di Sace, per un valore di 876 milioni, sui finanziamenti creditizi a Fincantieri. Il finanziamento richiesto da Fincantieri a un pool di banche tra cui figurano Bnp Paribas, Unicredit, Bpm è di 1,15 miliardi e ha una durata di 4 anni comprensivi di 24 mesi di preammortamento, segnalava il Sole 24 Ore: l’impegno assicurativo, inclusi interessi e oneri accessori, corrisponde al 70%.

L’IMPEGNO VERSO LA SOSTENIBILITÀ DI SACE

Infine, come evidenzia la nota diffusa da Sace, l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità si traduce anche, come previsto dal Decreto Semplificazioni di luglio 2020, in un supporto concreto al Green New Deal italiano. Quest’ultimo attraverso l’emissione di garanzie a mercato con una copertura fino all’80% su finanziamenti di progetti domestici volti ad agevolare il passaggio a un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni per la produzione di beni e servizi e promuovere iniziative che sviluppino una mobilità con minori emissioni inquinanti.

LE RISORSE MOBILITATE

In questa nuova operatività Sace ha già mobilitato circa 1,4 miliardi di euro per progetti destinati a promuovere la transizione ecologica nazionale.

I progetti allo studio consentiranno di riconvertire processi industriali per ridurre sprechi ed emissioni inquinanti, sostenere l’economia circolare e la mobilità smart, oltre che la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali solare ed eolico.

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