Economia

Mps, Popolare Vicenza, Veneto Banca. Ecco il costo degli interventi statali. Report Bankitalia

di

Mps

Pubblichiamo un estratto dal focus contenuto nella Relazione annuale della Banca d’Italia sull’impatto degli interventi statali nelle banche (Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) sui conti pubblici

Gli interventi di sostegno al settore finanziario del 2017 hanno riguardato: (a) la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza; (b) la ricapitalizzazione precauzionale di Banca Monte dei Paschi di Siena; (c) la definizione della cessione a soggetti privati delle quattro banche nate dall’operazione di risoluzione del 2015.

Nel complesso queste operazioni hanno accresciuto l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche di circa 0,3 punti percentuali del PIL e il debito pubblico di quasi un punto percentuale.

COME SONO CAMBIATI GLI ATTIVI FINANZIARI

A fronte dell’incremento del debito, le Amministrazioni pubbliche hanno acquisito attivi finanziari (principalmente partecipazioni azionarie e crediti deteriorati) che verranno ceduti o recuperati nel corso del tempo, contribuendo nei prossimi anni a ridurre il costo netto delle operazioni per il bilancio dello Stato e il debito pubblico.

CHE COSA E’ SUCCESSO AL DISAVANZO DELLE PA

Gli interventi effettuati in precedenza (dall’inizio della crisi e fino al 2016) hanno avuto un impatto cumulato sul disavanzo delle Amministrazioni pubbliche pari a circa lo 0,2 per cento del PIL.

EFFETTO RISOLUZIONE DELLE 4 BANCHE

Alla fine del 2016 la parte del debito pubblico connessa con tali operazioni era di ammontare analogo e riconducibile all’operazione di risoluzione delle quattro banche varata alla fine del 2015. dall’inizio della crisi il sostegno pubblico al settore finanziario nel nostro paese è stato contenuto nel confronto con la media delle altre economie dell’area dell’euro.

GLI EFFETTI CUMULATI SULL’INDEBITAMENTO NETTO

Sulla base dei dati forniti dall’Eurostat, gli effetti cumulati sull’indebitamento netto nel decennio 2008-2017 sono stati pari a poco più di mezzo punto percentuale per l’Italia, contro i circa 2,5 punti della media degli altri paesi dell’area (i corrispondenti valori per Germania e Spagna sono 1,6 e 4,6; per la Francia l’effetto è stato sostanzialmente nullo).

L’IMPATTO SUL DEBITO PUBBLICO

Alla fine dello scorso anno l’impatto sul debito pubblico degli interventi di sostegno al settore finanziario era pari a 1,3 punti percentuali del prodotto. Alla stessa data, nelle altre economie dell’area dell’euro, gli effetti sul debito pubblico del sostegno finanziario erano pari in media a 4,6 punti percentuali del prodotto (5,9 in Germania, 4,4 in Spagna e 0,1 in Francia).

IL CAPITOLO GARANZIE

Aiuti pubblici al settore finanziario sono stati forniti anche nella forma di garanzie rilasciate a favore di banche e altre istituzioni finanziarie, senza impatto
immediato su disavanzo e debito.

I NUMERI SULLE GARANZIE

Nelle fasi più acute della crisi tali garanzie hanno raggiunto valori molto elevati; il livello massimo registrato in Italia è stato pari al 5,3 per cento del PIL, contro quasi il 10 per cento nella media degli altri paesi dell’area dell’euro (6,5 in Germania, 10,1 in Spagna e 5,2 in Francia).

I CONFRONTI ESTERI

Negli ultimi anni, con il miglioramento delle condizioni del sistema finanziario, le garanzie si sono ridotte. Alla fine del 2017 in Italia erano pari a 1,3 punti percentuali del PIL, contro 1,4 per la media degli altri paesi dell’area dell’euro (0,3 in Germania, 3,4 in Spagna e 1,6 in Francia).

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