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Pnrr, cosa prevede l’accordo Mef-Cdp per assistere i Comuni

La collaborazione fra Ministero dell’Economia e Cassa Depositi e Prestiti permetterà ad Amministrazioni centrali ed Enti locali di usufruire dei servizi di consulenza e assistenza tecnica per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr. Tutti i dettagli

 

Un aiuto (non gratuito ma calmierato e basato su un tariffario) ai comuni che non hanno personale all’altezza di approntare strumenti di programmazione e di controllo nell’ambito del Pnrr.

E’ questo di fatto l’obiettivo della collaborazione fra il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per iniziative di sostegno alle Pubbliche amministrazioni nelle fasi di programmazione, definizione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

L’obiettivo è rafforzare la capacità amministrativa delle Pubbliche amministrazioni (Pa) per cogliere le opportunità del Pnrr, accelerare la realizzazione degli investimenti, facilitare il rispetto dei tempi e il conseguimento di obiettivi e traguardi previsti, si legge in una nota della Cassa depositi e prestiti, guidata dall’amministratore delegato, Dario Scannapieco.

Il coordinamento da parte del Mef faciliterà la realizzazione delle attività di advisory e sostegno svolte da Cdp nei confronti delle Amministrazioni.

Perché se i grandi comuni – come Milano e Roma – e alcune città di medie dimensioni sono pronti alla sfida del Pnrr, in molti comuni non solo piccoli latitano professionalità all’altezza della sfida dei progetti legati al Pnrr.

Tutti i dettagli.

IN COSA CONSISTE L’ACCORDO MEF-CDP PER COMUNI E PNRR

L’Accordo quadro firmato oggi stabilisce le modalità di attivazione di Cdp per il sostegno ad Amministrazioni centrali ed Enti locali nell’ambito del Pnrr.

DEFINIZIONE DEI PIANI DI ATTIVITÀ PER I COMUNI E IL PNRR

L’intesa porterà alla definizione dei cosiddetti “Piani di attività” per ciascun Ministero che conterranno una descrizione puntuale delle iniziative da svolgere.

Inoltre, in forza di specifiche convenzioni, le amministrazioni che provvedono alla realizzazione degli interventi del Pnrr a livello territoriale potranno avvalersi direttamente di Cdp (e di società da essa direttamente o indirettamente controllate) per attività di assistenza e sostegno tecnico-operativo, per la gestione di fondi e per attività connesse.

GLI INTERVENTI PREVISTI

Nel dettaglio, gli interventi di sostegno previsti nell’Accordo quadro riguarderanno: l’assistenza alle PA nella programmazione e progettazione degli interventi e nella definizione delle priorità (analisi strategica di contesto, valutazione di impatto, ecc.); l’individuazione di linee di investimento da realizzare attraverso procedure di partenariato pubblico-privato; sostegno alle attività di monitoraggio e verifica del rispetto dei cronoprogrammi di attuazione di milestone e target (rispettivamente, obiettivi qualitativi e quantitativi) e dei principi di equità di genere, valorizzazione e protezione dei giovani e riduzione dei divari territoriali; l’assistenza ai potenziali beneficiari dei fondi nelle fasi propedeutiche alla predisposizione delle domande di finanziamento; l’assistenza tecnica alle amministrazioni pubbliche che svolgono procedure selettive finalizzate all’assegnazione dei fondi, anche attraverso il sostegno allo sviluppo di applicativi informatici dedicati per la gestione delle linee di intervento Pnrr.

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