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Pfizer Glaucoma

Pfizer dovrà pagare 13 milioni di euro allo Stato. Ecco perché

La Cassazione ha confermato la condanna di Pfizer Italia per abuso di posizione dominante riguardo al suo farmaco che cura il glaucoma. Ecco cosa è successo

 

Si era già pronunciata la Corte d’Appello sulla questione ma la conferma della condanna ora è arrivata anche da parte della Cassazione: Pfizer Italia, filiale della multinazionale statunitense, dovrà sborsare un maxirisarcimento in favore del ministero dell’Economia e delle Finanze e di quello della Salute per abuso di posizione dominante nel mercato delle “prostaglandine”, per la cura del glaucoma.

COSA ERA SUCCESSO

Come stabilito prima dalla Corte d’Appello e poi dalla Cassazione, tra il 2009 e il 2010, Pfizer Italia ha ritardato di sette mesi l’accesso dei farmaci generici per la cura del glaucoma nel mercato italiano, nonostante fossero già disponibili e avessero un costo molto più contenuto.

IL FARMACO DI PFIZER PER IL GLAUCOMA

In particolare, secondo i giudici, Pfizer Italia ha favorito a scapito dei generici il suo farmaco Xalatan, prodotto di punta dell’azienda e leader del mercato per il trattamento della patologia. Xalatan contiene infatti il principio attivo latanoprost, il cui brevetto sarebbe scaduto nel settembre 2009. Termine che il gigante farmaceutico avrebbe aggirato con un brevetto divisionale e un certificato di protezione complementare.

LA DIFESA DI PFIZER E LA PRONUNCIA DELLA CORTE D’APPELLO

La multinazionale si era difesa affermando che si era trattato solo di un modo di tutelare il proprio legittimo diritto di privativa e aveva presentato riscorso contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma che, ricorda Radiocor, “nel 2021, aveva condannato la società a risarcire al ministero della Salute e al ministero dell’Economia 13.360.464,00 euro (oltre interessi) per il maggior costo sostenuto per il rimborso del farmaco ‘Xalatan’ (compreso in ‘fascia A’) in luogo del ‘generico’ la cui uscita sul mercato (come accertato nel 2012 dall’Agcm) era stata ritardata dalla ‘complessiva condotta’ tenuta dalla multinazionale”.

La stima del danno, stabiliva la Corte, è avvenuta tenendo conto della differenza di prezzo dei farmaci, moltiplicato per il numero di confezioni di Xalatan commercializzate nel periodo compreso tra ottobre 2009 e maggio 2010.

LA CONFERMA DEL MAXIRISARCIMENTO

A differenza di Pfizer, i giudici hanno ritenuto che il suo comportamento fosse volto a escludere i concorrenti e per questo ieri anche la Cassazione ha confermato il maxirisarcimento di oltre 13 milioni di euro in favore del ministero dell’Economia e delle Finanze e di quello della Salute, tenendo conto dei costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale da ottobre 2009 al maggio 2010, che ha dovuto rimborsare un farmaco di fascia A al posto di quelli della stessa categoria terapeutica ma generici.

CHE COS’È IL GLAUCOMA

Il glaucoma, la seconda causa di cecità al mondo, è una malattia cronica degenerativa che interessa quasi sempre entrambi gli occhi e colpisce il nervo ottico.

Come spiega il ministero della Salute, solo in alcuni casi può manifestarsi in forma acuta, con violento dolore all’occhio, nausea, forte irritazione e con pressione oculare molto elevata. Quasi sempre il glaucoma è dovuto a un aumento della pressione interna dell’occhio che causa, nel tempo, danni permanenti alla vista che sono accompagnati da riduzione del campo visivo, per cui si restringe lo spazio che l’occhio riesce a percepire senza muovere la testa; e alterazione della ‘testa’ del nervo ottico, visibile all’esame del fondo oculare.

I DATI SUL GLAUCOMA NEL MONDO E IN ITALIA

Secondo il World Report on Vision 2019 dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sono circa 64 milioni le persone affette da glaucoma a livello mondiale. Tra queste, 7 milioni hanno manifestato perdita della vista o cecità.

In Italia si stima che le persone colpite da questa malattia siano circa un milione, ma che metà di esse non lo sappia. La prevenzione attraverso visite oculistiche periodiche complete è fondamentale per una diagnosi precoce, che può salvare la vista e preservare la qualità di vita nella maggior parte dei casi.

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