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Perché Visa borbotta contro la rivale RuPay in India

Visa Plaid

Secondo quanto riportato da Reuters, Visa ha lamentato con il governo degli Stati Uniti i favoritismi del governo indiano verso la società di pagamenti nazionali RuPay

 

Visa ha borbottato contro Rupay direttamente con il governo degli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito da Reuters, il colosso delle carte di credito statunitense ha sollevato preoccupazioni con  la Rappresentante Usa per il Commercio (Ustr) sull’India che favorisce il rivale RuPay.

Visa avrebbe esposto i suoi timori in occasione di un incontro del 9 agosto tra la Ustr Katherine Tai e i dirigenti dell’azienda, incluso il ceo Alfred Kelly.

In pubblico, Visa ha minimizzato le preoccupazioni sull’ascesa di RuPay, supportata pubblicamente del premier indiano Narendra Modi.

Eppure, in privato la società ha esternato i suoi timori con il governo degli Stati Uniti. Tre anni dopo che anche Mastercard ha fatto la stessa cosa nel 2018, ricorda Reuters.

La quota delle carte di debito e di credito di RuPay  in India è balzata dal 15% nel 2017 al 63% nel 2020, ricorda l’agenzia stampa.

Inoltre, Mastercard e Visa considerano l’India come un mercato chiave in crescita. Tuttavia, entrambe devono sottostare a una una direttiva della banca centrale indiana del 2018 che obbliga loro di archiviare i dati sui pagamenti “solo in India” per “accesso illimitato alla vigilanza”.

Tanto che quest’estate l’India ha bloccato Mastecard. La società non può emettere nuove carte di credito. Secondo la Banca centrale indiana, Mastercard non avrebbe rispettato le direttive sullo storaggio dei dati dei clienti indiani.

Tutti i dettagli.

LA NOTA DEL RAPPRESENTANTE COMMERCIALE DEGLI STATI UNITI

“Visa rimane preoccupata per le politiche informali e formali dell’India che sembrano favorire l’attività della National Payments Corporation of India” (Npci), l’organizzazione no-profit che gestisce RuPay, “rispetto ad altre società di pagamenti elettronici nazionali ed estere”, afferma una nota dell’Ustr in occasione dell’incontro con la società del 9 agosto.

LA “PROMOZIONE” DI MODI

In effetti, da anni Modi promuove RuPay, la rete di pagamento indiana lanciata per sfidare sfida a Visa e Mastercard nel mercato dei pagamenti del paese. Rupay è controllata dalla National Payments Corporation of India (Npci), un’organizzazione ombrello che appartiene proprio alla Reserve Bank of India

In un discorso del 2018, il premier indiano ha descritto l’uso di RuPay come patriottico. Dal momento che “tutti non possono andare al confine per proteggere il paese, possiamo usare la carta RuPay per servire la nazione”, aveva dichiarato Modi.

A fine dello scorso anno, il ministro della finanza indiano Nirmala Sitharaman ha chiesto alle banche di “promuovere solo Rupay”, Per assicurare così che l’Npci diventi un brand nazionale. Il governo ha anche promosso una carta basata su RuPay per i pagamenti dei trasporti pubblici.

L’ASCESA DI RUPAY

E questo sostegno da parte del governo ha beneficiato sull’andamento di RuPay.

RuPay rappresentava il 63% dei 952 milioni di carte di debito e credito indiane a novembre 2020, in aumento rispetto al solo 15% del 2017.

MAGGIOR PARTE DELLE TRANSAZIONI PASSA ANCORA TRAMITE VISA E MASTERCARD

Tuttavia, se RuPay domina il numero di carte in India, la maggior parte delle transazioni passa ancora tramite Visa e Mastercard.

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