Economia

Perché Moody’s delude un po’ Trump su Huawei e 5G

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La guerra di Trump a Huawei sul 5G potrebbe giovare ai concorrenti Ericsson e Nokia, “ma potrebbe anche aumentare l’incertezza e ritardare gli investimenti in 5G”. Parola di Moody’s.

La guerra di Trump a Huawei sul 5G potrebbe giovare ai concorrenti Ericsson e Nokia, “ma potrebbe anche aumentare l’incertezza e ritardare gli investimenti in 5G”. E’ quanto si legge in un report dell’agenzia di rating Moody’s.

I SUGGERIMENTI DEL COPASIR IN ITALIA A GOVERNO E PARLAMENTO SU HUAWEI

Se Huawei, in seguito alle pressioni Usa, venisse esclusa come fornitore anche in Europa, le tlc del Vecchio Continente ne soffrirebbero e, d’altro canto, i competitor come Ericsson e Nokia non ne beneficerebbero in maniera certa, dice in sostanza Moodys’, mentre in Italia il Copasir di fatto ha chiesto a governo e Parlamento di adeguarsi alle indicazioni degli Stati Uniti.

CHE COSA DICE IL REPORT DI MOODY’S SU HUAWEI

“L’esclusione di Huawei dal processo multivendor implica costi più elevati e un ritardo nell’introduzione delle reti 5G – commenta Carlos Winzer, senior vice president di Moody’s – Per i produttori di apparecchiature Ericsson (Ba2 positivo) e Nokia (Ba2 stabile) l’impatto è neutro in quanto potrebbe giovare l’uscita di Huawei dai contratti ma potrebbe anche aumentare l’incertezza e ritardare gli investimenti in 5G”.

LE STIME DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI OPERATORI

D’altronde l’associazione Gsm, che riunisce 800 operatori di tutto il mondo, riporta l’agenzia di rating, “stima che entro la fine del 2025 avranno speso mille miliardi di dollari per costruire reti 5G ma non prevediamo – dicono gli analisti – un forte aumento della spesa in conto capitale in Europa per il 5G fino alla fase di commercializzazione alla fine del 2020 e oltre”.

L’INVENTARIO DI MOODY’S

Moody’s stila una sorta di inventario con le decisioni dei gruppi di tlc sulle forniture del gruppo cinese Huawei: Tim (Ba1 negativo) ha già scelto Ericsson come principale fornitore di 5G; Telefonica (Baa3 stabile) ha dichiarato di voler ridurre drasticamente le apparecchiature Huawei per la sua rete core 5G e passare a più fornitori; Deutsche Telekom AG (Baa1 negativo) ha sospeso tutte le offerte dei fornitori di apparecchiature 5G, in attesa di una decisione del governo sull’opportunità vietare Huawei. La polacca Cyfrowy Polsat (Ba1) ha scelto la tecnologia Nokia ed Ericsson; dopo il recente incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il greco Kyriakos Mitsotakis a Washington a gennaio, il governo greco ha dichiarato di essere riluttante ad abbracciare la tecnologia 5G Huawei, sebbene siano già in corso programmi pilota in alcune città greche.

CHE COSA SUCCEDE SULLA RETE FISSA

Nella rete fissa, ricorda in un report Moody’s, le aziende che fanno più affidamento sulle apparecchiature Huawei sono British Telecommunications (Baa2 stabile), Deutsche Telekom, Telefonica e Orange (Baa1 stabile) mentre in mobilità, DT, Vodafone Group (Baa2 negativo), EE Limited (Baa2 stabile), SFR e Bouygues (A3 stabile).

LE CONCLUSIONI DEL REPORT DI MOODY’S

“Prevediamo che i fornitori di servizi di telecomunicazione europei ridurranno sostanzialmente i futuri acquisti di apparecchiature Huawei. Alcuni operatori potrebbero anche affrontare spese per svalutazione poiché i telefoni cellulari Huawei tenuti in inventario non saranno facili da vendere”, si legge nel report dell’agenzia di rating.

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