Economia

Perché l’Antitrust s’intrufola nelle auto a noleggio

di

antitrust

Che cosa si legge nel bollettino dell’Antitrust con le delibere del Garante

 

Sanzione amministrativa di 250 mila euro per la società di noleggio auto B Rent accusata di pratica commerciale scorretta. Lo ha deciso l’Antitrust che ha riconosciuto l’azienda colpevole di addebitare sulle carte di credito – date in garanzia – di alcuni clienti “importi ingiustificati a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate, per spese amministrative di gestione pratica danni e per oneri ferroviari”. Nessuna risultanza, invece, per l’altra contestazione ossia di “sollecitare indebitamente l’acquisto di servizi accessori per limitare la responsabilità per danni all’autovettura”.

CHI E’ B RENT

B Rent è una società che svolge prevalentemente attività di noleggio autoveicoli senza conducente e, alla luce della documentazione contabile, relativa all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, presenta un fatturato di circa 6,5 milioni e un utile di 41.685 euro.

COSA VIENE CONTESTATO

Due le contestazioni a carico di B Rent, come si legge nel provvedimento dell’Authority riportato nel Bollettino settimanale. La prima: “Sollecitare indebitamente, ai consumatori in procinto di noleggiare l’autovettura, l’acquisto di servizi accessori volti a limitare la responsabilità per danni all’autovettura, sfruttando e prospettando la riduzione del deposito cauzionale – da esso autonomamente individuato – richiesto sulla carta di credito data in garanzia per il noleggio”. La seconda, invece, la pratica di “addebitare, in modo ingiustificato, a taluni clienti, importi a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate, per spese amministrative e per oneri ferroviari, con addebito automatico attraverso la carta di credito data in garanzia”.

QUALCHE NUMERO DEL 2018

L’Autorità garante per la Concorrenza e il Mercato nel provvedimento riporta i ricavi derivanti dal servizio di noleggio, dalla vendita delle coperture e dall’addebito dei danni da cui si evince che lo scorso anno il numero di noleggi – pari a 82.972 – ha portato a un incasso di oltre 13 milioni. I noleggi con coperture sono stati 37.489 e le coperture hanno portato a un incasso di 2.683.830 euro. Infine, i noleggi con addebiti di danni sono stati 3.309 e hanno consentito a B Rent di incassare 842.304 euro.

CONCLUSIONI DELL’ANTITRUST

I due comportamenti, segnala l’Antitrust, “integrano due pratiche commerciali distinte, in ragione della rispettiva autonomia strutturale derivante dalle differenti modalità con le quali si può concretizzare l’influenza sul normale processo di formazione della volontà del consumatore e dalle specifiche finalità perseguite.

Però, per quanto riguarda il primo punto, dagli elementi acquisiti non risulta che B Rent “abbia sollecitato indebitamente l’acquisto di servizi accessori sfruttando e prospettando, ai consumatori in procinto di noleggiare l’autovettura, la riduzione del deposito cauzionale” considerando pure che “la somma richiesta a titolo di deposito cauzionale non appare sproporzionata e tale da esaurire la capacità di spesa della carta di credito del cliente”.

Invece in merito alla seconda pratica, relativa all’addebitare in modo ingiustificato, ad alcuni clienti, importi a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate, per spese amministrative di gestione pratica danni e per oneri ferroviari, con addebito automatico sulla carta di credito data in garanzia, le evidenze istruttorie dell’Antitrust “confermano la scorrettezza della pratica commerciale oggetto di contestazione”.

Grazie agli elementi raccolti si capisce che B Rent, sfruttando la disponibilità della carta di credito data in garanzia al momento del ritiro del mezzo, in alcuni casi ha addebitato importi a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate in realtà però “preesistenti o non provati”. In altri casi invece si sono addebitate spese amministrative di gestione pratica danno, “a fronte del fatto che un ingiustificato addebito per danni preesistenti o non provati non giustifica alcun addebito delle relative spese amministrative”, oppure importi per “oneri ferroviari”, contrattualmente non previsti.

Nel provvedimento si sottolinea poi che la società “ha un forte interesse commerciale a sviluppare l’attività di rilevazione dei danni avendo predisposto un sistema incentivante, per le filiali, legato al recupero dei danni, che prevede il riconoscimento di un beneficio di natura economica per ciascun danno recuperato e delle soglie minime percentuali di addebito danni sui noleggi effettuati”.
E ancora: gli addebiti sono stati effettuati “senza alcuna forma di contraddittorio con il consumatore per verificare esistenza e quantificazione del danno”.

In conclusione, secondo piazza Verdi, siamo di fronte a una condotta “scorretta e idonea a condizionare indebitamente il consumatore, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, mettendolo nella condizione di dover pagare, ingiustificatamente, importi per danni e spese annesse o, comunque, di dover procedere ad elevare un reclamo per contestare la sua responsabilità al fine di ottenere la restituzione di quanto indebitamente addebitato”. Non solo: “Si tratta di una pratica commerciale scorretta, connotata da chiari ed evidenti profili di aggressività”, considerando pure che B Rent, “attraverso la disponibilità della carta di credito del consumatore, si appropria in modo automatico di somme anche rilevanti senza il suo consenso, realizzando un’azione coercitiva che ha un diretto impatto sulla sfera patrimoniale del consumatore”. Perciò, la condotta risulta aggressiva ai sensi degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo.

LA DELIBERA

L’Antitrust dunque ha irrogato alla società B Rent S.r.l.una sanzione amministrativa di 250 mila euro, da pagare entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, e ha chiesto che comunichi all’Autorità, entro sessanta giorni dalla notifica, le iniziative per interrompere la pratica commerciale scorretta.

IL PLAUSO DEI CONSUMATORI

Soddisfazione per la decisione dell’Agcm è stata espressa dall’Unione Nazionale dei Consumatori. “Bene, sono troppe la pratiche scorrette in questo campo. Non è la prima volta che viene condannata una società di noleggio auto. Già nel 2018, grazie ad un nostro esposto, ci fu una condanna analoga” ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unc. “Purtroppo – ha aggiunto – non è infrequente l’abitudine di addebitare, in modo ingiustificato, importi a titolo di rimborso per danni riscontrati sulle autovetture noleggiate. In alcuni casi si tratta addirittura di danni preesistenti. Per questo suggeriamo ai consumatori la massima cautela”.

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