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Perché l’Antitrust ha multato Asus

Asus

Che cosa emerge dalla delibera Antitrust su Asus. L’articolo di Antonino Neri

 

L’Antitrust ha comminato ad Asus una sanzione di 1.500.000 euro per comportamenti commerciali scorretti.

In sostanza il colosso taiwanese dell’elettronica – che produce PC, notebook, schede video, smartphone, accessori per computer e altro ancora – ricorreva a condotte illecite con i consumatori che portavano in assistenza prodotti ancora in garanzia. Tra le pratiche più ricorrenti utilizzate da Asus vi erano fino a 15 giorni di tempo per una riparazione, fino a tre tentativi di riparazione prima di arrivare alla sostituzione del prodotto difettoso all’origine e addebiti ingiustificati ai danni dei clienti.

LE CONDOTTE ILLECITE DI ASUS

Nella delibera dell’Agcm contenuta nel bollettino n. 23 del 07/06/2021  si legge infatti che “l’Autorità ha accertato che la società italiana ASUSTeK Italy S.r.l. e le società olandesi ASUS Europe B.V. e ASUS Holland B.V. hanno realizzato le seguenti condotte illecite: 1) inadeguata informativa sulla garanzia legale e convenzionale; 2) ostacoli al riconoscimento della garanzia o imposizione di un’attesa eccessiva per la prestazione della stessa, attraverso il mancato riconoscimento della garanzia […], il sistematico ricorso alla riparazione, attraverso ripetuti interventi che determinavano tempi eccessivamente lunghi, in luogo della sostituzione o del rimborso e il mancato rimborso in tempi ragionevoli del prezzo d’acquisto del prodotto giudicato non riparabile; 3) addebito di spese ingiustificate ai consumatori per la prestazione della garanzia legale attraverso la richiesta di pagamento di una somma forfettaria a fronte del preventivo rifiutato”.

IL PRECEDENTE DEL 2019

L’Antitrust già nel 2019 aveva emesso una delibera in cui accertava che Asus aveva realizzato le medesime condotte illecite in materia di garanzia dei propri prodotti.

Nella delibera si legge che “Asus quantificava in un totale oscillante tra le 100.000 e le 200.000 autorizzazioni alle riparazioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018”.

La sanzione è scattata quindi in quanto, nel maggio 2021, è stata accertata “la continuazione delle condotte illecite poste in essere da Asus, consistenti nell’adozione di comportamenti ostruzionistici e dilatori per ritardare in particolar modo la sostituzione (Swap) dei prodotti inviati in assistenza, dilatando le tempistiche attraverso il ricorso a ripetuti tentativi di riparazione del prodotto in garanzia, in relazione alla gestione del problema dei rientri multipli, ossia del rientro in assistenza dello stesso prodotto a seguito di tali inefficaci interventi di ripristino della funzionalità”.

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