Trimestrale positiva per Meta Platforms, ma la revisione al rialzo delle previsioni di spesa in conto capitale ha scosso gli investitori.
I risultati del primo trimestre del gruppo social fondato e guidato da Mark Zuckerberg hanno superato le aspettative degli analisti, con ricavi e utili in forte crescita. Tuttavia, l’aumento delle previsioni di spesa in conto capitale, legato soprattutto agli investimenti nell’intelligenza artificiale, ha generato timori tra gli investitori, provocando un calo del titolo nelle contrattazioni after-hours il 29 aprile, con apertura stamani in calo del 10%.
Negli ultimi anni Meta ha aumentato significativamente le spese in conto capitale per recuperare terreno nella corsa al dominio del mercato dell’IA, osserva Bloomberg.
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RICAVI E UTILI IN FORTE CRESCITA
Nel primo trimestre dell’anno, il colosso di Menlo Park ha registrato un fatturato pari a 56,3 miliardi di dollari, in aumento del 33% rispetto ai 42,3 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente e superiore alle previsioni degli analisti, che stimavano circa 55,6 miliardi. L’azienda ha così superato le stime di fatturato per il quindicesimo trimestre consecutivo, segnando la serie positiva più lunga della sua storia.
L’utile netto ha raggiunto i 26,77 miliardi di dollari, pari a 10,44 dollari per azione diluita, rispetto ai 6,43 dollari del trimestre precedente e ben oltre le aspettative di mercato. Il risultato include un beneficio fiscale di 8,03 miliardi di dollari legato alle linee guida del Tesoro statunitense sull’imposta minima alternativa per le società. Senza questo beneficio, l’utile per azione sarebbe stato pari a 7,31 dollari, spiega Quartz.
LA REVISIONE AL RIALZO DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE
Nonostante i risultati positivi, l’attenzione degli investitori si è concentrata sulla revisione delle previsioni di spesa. Meta ha annunciato che per il 2026 prevede investimenti compresi tra 125 e 145 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti e registrando un aumento di circa il 7,4% rispetto alle precedenti proiezioni di gennaio, rileva Bloomberg.
Il direttore finanziario della società Susan Li ha indicato come principali fattori dell’aumento il costo crescente dei componenti e ulteriori investimenti nelle infrastrutture dei data center per sostenere la domanda futura legata all’intelligenza artificiale. Le previsioni di spesa complessiva per l’anno restano invece invariate tra 162 e 169 miliardi di dollari.
Proprio Zuckerberg aveva affermato che la sua azienda avrebbe speso centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture per l’intelligenza artificiale entro la fine del decennio, e questo prima che la carenza di chip di memoria provocasse un’impennata dei prezzi.
LA REAZIONE DEL MERCATO
L’annuncio della revisione al rialzo delle spese ha avuto un impatto immediato sul mercato, con il titolo Meta in calo di oltre il 6% nelle contrattazioni after-hours.
Gli investitori hanno reagito negativamente quando l’amministratore delegato non ha fornito dettagli su come Meta intenda ottenere un ritorno sui propri investimenti, facendo crollare le azioni fino al 10% giovedì, dopo l’apertura delle contrattazioni a New York, il calo intraday più consistente da ottobre, segnala ancora Bloomberg.
PREVISIONI PER IL SECONDO TRIMESTRE
Per il secondo trimestre, Meta prevede un fatturato compreso tra 58 e 61 miliardi di dollari, in linea con le aspettative del mercato di 59,5 miliardi. Allo stesso tempo, il gruppo tech sta portando avanti una riorganizzazione interna che prevede il taglio di circa il 10% della forza lavoro, pari a circa 8.000 posti.
IL COMMENTO DI MR ZUCKERBERG
“Abbiamo avuto un trimestre fondamentale, con un forte slancio per le nostre app e il lancio del nostro primo modello di Meta Superintelligence Labs”, ha dichiarato il ceo Mark Zuckerberg. “Siamo sulla buona strada per offrire la superintelligenza personale a miliardi di persone”.







