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Intesa Sanpaolo

Perché Intesa Sanpaolo punta sulla startup SevenData?

SevenData ha chiuso il 2022 con ricavi per oltre 6,7 milioni, con circa 1,5 milioni di Ebitda e con una base clienti che ormai sfiora le 1.000 unità. L'ingresso di Intesa Sanpaolo fa seguito agli aumenti di capitale da 2,7 milioni che hanno portato a un allargamento della compagine azionaria di SevenData

 

Se si vuole utilizzare la definizione da nerd, non propriamente nuova ma di certo sconosciuta ai più, SevenData è una MartTech company, ovvero ha a che fare con i software, i tool e gli algoritmi attraverso cui oggi si fa marketing. Intesa Sanpaolo è entrata nel capitale di questa start up innovativa meneghina fondata nel novembre del 2017 e che oggi conta 30 dipendenti con una quota di quasi il cinque per cento (per la precisione del 4,84%), esercitando il diritto di opzione del finanziamento “convertibile impresa” a favore della MarTech company pari a mezzo milione.

LE ULTIME OPERAZIONI DI SEVENDATA

L’ingresso di Intesa Sanpaolo, si legge in una nota di SevenData, consegue agli aumenti di capitale da complessivi 2,7 milioni di euro che hanno comportato il significativo allargamento della compagine azionaria, attraverso l’ingresso di investitori quali Enrico Giacomelli-Namirial, Attilio Mazzilli-Tech group, Gianluca Longo-Safety21, Fabio Risetti-Datlas, Patrick Coupier ceo e presidente Kompass International, Alberto Berti-Faber System, Federico Mussetto.

L’INGRESSO DI INTESA, CONVERTENDO IL PRESTITO

Per effetto dell’ingresso dei nuovi investitori, è scattato il diritto per Intesa Sanpaolo di convertire il finanziamento e Ia banca ha deciso di esercitare il proprio diritto entrando nel capitale con una quota di poco inferiore al 5%.

I SOCI

SevenData è anzitutto parte del gruppo Kompass International (sede in Lussemburgo), che prima dei vari aumenti di capitale, di quello da oltre 245mila euro ne aveva conferiti oltre 85mila. Seguiva Fabrizio Vigo, ceo e founder di SevenData poco sopra i 52mila euro, quindi Edrom Srl a 47mila, H6D Srl a 14mila, Lesel Srl a 10mila e una quindicina di altri soci che avevano conferito i restanti 38mila euro. Ma si tratta appunto della fotografia pre-round.

La società nel corso dell’esercizio 2021 ha acquistato una quota rappresentativa del 60% capitale sociale della società “KF Economics – Market Intelligence S.r.l.”, società operante nel settore della consulenza sui metodi di analisi del rischio finanziario e ha avuto luogo la fusione per incorporazione della società Shinystat S.p.A. nella società Sevendata S.p.A.

Si evidenzia che la società ha sottoscritto un contratto su strumento finanziario derivato al fine di cautelarsi rispetto al rischio di interesse in relazione al contratto di finanziamento in essere con l’istituto di credito Unicredit S.p.A. per 500.000 euro.

COSTI E RICAVI

Nel 2022 – come emerge da una visura camerale – SevenData ha sfiorato i 7 milioni di euro di ricavi, in aumento del 10% sul 2021, con circa 1,5 milioni di Ebitda (+49%). Le perdite dell’ultimo esercizio sono state pari a 337.622 euro.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono iscritti nel valore della produzione del conto economico per complessivi euro 6.374.762 (euro 5.108.114 nel precedente esercizio). I costi della produzione ammontano a 7.604.800 contro i 5.893.982 del bilancio 2021. La differenza tra valore (7.261.702 euro) e costi della produzione (7.604.800) è pari a 343.098 euro.

Quanto al dettaglio delle spese, quelle per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci sono pari a euro 8.824 (euro 12.794 nel precedente esercizio), quelle per servizi sono le maggiori e ammontano a 3.755.634 euro (euro 3.299.143 nel precedente esercizio). Tra le voci di spesa principali, anche i costi per il personale pari a 2.035.417 euro (1.765.264 nel precedente esercizio).

Quelle per godimento beni di terzi (affitti, ecc) ammontano a 214.221 euro( 177.439 nel precedente esercizio). Gli ammortamenti e svalutazioni sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi 1.428.469 euro (595.442 nel precedente esercizio). Gli altri accantonamenti sono iscritti nei costi della produzione del conto economico per complessivi 50.000 euro. Infine con riferimento agli oneri diversi (imposte di bollo, ecc) 112.235 euro (43.900 nel precedente esercizio).

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