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Perché gli aeroporti sbraitano contro il governo

Assaeroporti, l'associata di Confindustria che rappresenta 36 scali aeroportuali (ma non quelli di Roma e del Veneto), scrivono a Parlamento e Governo per tagliare la tassa sui diritti d'imbarco. Tutti i dettagli

Tagliare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. È questa la richiesta che Assaeroporti ha indirizzato al Parlamento e al Governo attraverso una lettera aperta pubblicata sul suo portale.

L’associazione di Confindustria che raggruppa numerosi aeroporti italiani – ma non quelli romani e veneti gestiti da Adr e Save – chiede il taglio dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco a 2,5 euro su tutti gli scali e dividere i proventi tra il Fondo del Trasporto Aereo (1,5 euro) e i Comuni aeroportuali (1 euro).

ASSAEROPORTI: COME FUNZIONA L’ADDIZIONALE COMUNALE SUI DIRITTI DI IMBARCO

Assaeroporti, nella sua lettera aperta, spiega che tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani pagano una tassa che varia, a seconda della località di partenza, tra i 6,5 e i 9 euro. La tassa è addebitata direttamente sul costo del biglietto aereo. Appesantendo, in questo modo, il fenomeno del caro voli. Gli associati sottolineano come, negli anni, sia aumentata l’onerosità della misura. Il gettito generato, tra l’altro, non viene destinato a finalità attinenti al trasporto aereo. Per ogni addizionale 3,5 euro sono versati genericamente all’INPS. “Sporadiche iniziative, – aggiungono gli associati – invece, hanno per brevi periodi abolito l’addizionale comunale su alcuni scali”.

LA PROPOSTA DI ASSAEROPORTI

Queste sono le motivazioni che hanno spinto Assaeroporti a inviare una lettera aperta al Parlamento e al Governo per chiedere con forza di riordinare la materia “rivedendo urgentemente l’intero quadro normativo e puntando ad una progressiva riduzione dell’imposta su tutti gli scali italiani, a partire da quelli più piccoli”. Per Assaeroporti sarebbe sufficiente una  tassa da 2,5 euro nell’arco di 5 anni “conservando le sole quote riservate al comparto: 1,5 e 1 euro destinate, rispettivamente, al Fondo del Trasporto Aereo, rivelatosi fondamentale durante la crisi pandemica, e ai Comuni aeroportuali”.

RIDURRE L’ONERE A CARICO DELLE COMPAGNIE AEREE

La proposta dell’associazione presieduta da Carlo Borgomeo (nella foto) vuole ridurre l’onere a carico delle compagnie aeree e dei passeggeri e, allo stesso tempo, favorire la connettività aerea e la competitività del sistema aeroportuale nazionale. “Le esigenze delle singole amministrazioni locali – commenta Borgomeo – di ridimensionare o sopprimere la tassa o, all’opposto, di incrementarla per ragioni di Bilancio determinano oggi un quadro precario e frammentato, che contraddice i più elementari principi della concorrenza e condiziona la necessaria attività di programmazione degli operatori”.

QUALI SONO GLI AEROPORTI RAPPRESENTATI DA ASSAEROPORTI

Assaeroporti rappresenta, presso le istituzioni nazionali ed europee, 27 società di gestione aeroportuale. È associata a Confindustria, a Federtrasporto e all’IFSC (Italian Flight Safety Committee). Inoltre, è membro di ACI EUROPE, l’associazione dei gestori aeroportuali europei. Sono 36 gli aeroporti rappresentati da Assaeroporti. C’è quello di Alghero, di Cagliari e di Olbia, quello di Ancona, di Pescara e di Perugia, gli aeroporti pugliesi di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto, gli scali lombardi di Orio al Serio (Bergamo) e i milanesi Malpensa e Linate, quello di Bologna, Parma, Rimini e Forlì, l’aeroporto di Bolzano e di Trieste, gli scali siciliani di Comiso a Catania, di Trapani, di Lampedusa e di Cinisi a Palermo e quello calabrese di Lamezia Terme, gli aeroporti piemontesi di Cuneo e di Torino, l’aeroporto di Napoli, i toscani di Grosseto e Pisa, gli aeroporti liguri di Genova e di Villanova d’Albenga e, infine, quello di Trieste.

GLI AEROPORTI CHE NON HANNO FIRMATO LA LETTERA APERTA (C’È ANCHE FIUMICINO)

Non tutti gli aeroporti italiani sono associati ad Assaeroporti di Confindustria. Importanti, e non secondari, scali sono associati a Aeroporti 2030, un’associazione presieduta dal giurista Alfonso Celotto che “si propone di perseguire finalità di tutela, rappresentanza, valorizzazione ed evoluzione della gestione degli aeroporti, con particolare riferimento agli ambiti della transizione digitale, dell’innovazione e della sostenibilità”. Tra le associate troviamo: Aeroporti di Roma con gli scali di Fiumicino e Ciampino, quello di Treviso, di Venezia, e gli aeroporti di Verona e di Brescia.

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