Economia

Perché ammiro la cruda saggezza di Schäuble sulla pandemia

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Il presidente del Bundestag, Schäuble, ha detto che le decisioni anti Covid-19 “non possono essere lasciare interamente nelle mani dei virologi’’. L’opinione dell’editorialista Giuliano Cazzola

Dall’inizio dell’epidemia, il Foglio ha incaricato il virologo Enrico Bucci di seguire e commentare, con un articolo quotidiano, l’evoluzione del contagio in tutti i suoi aspetti. Ne è scaturita una rubrica (‘’Cattivi scienziati’’) sempre interessante ed in grado di offrire delle risposte franche agli interrogativi che l’opinione pubblica si è posta in questo difficile e doloroso frangente.

Mi ha particolarmente colpito il testo di mercoledì 29 (‘’Danni collaterali’) da cui emerge un quadro sanitario molto delicato per il prossimo futuro. L’incipit è drammatico: ‘’Il Coronavirus ucciderà i bambini’’. E’ quanto aveva annunciato il direttore generale della Oms, nei giorni precedenti. E’ normale che il rilancio di una notizia tanto grave possa determinare preoccupazione e spavento nelle famiglie, inducendole a trattenere i figli chiusi in casa, nonostante che siamo già stati sottoposti alla dura prova dell’isolamento (il fatto che, per tante ragioni, la maggior parte dei decessi sia avvenuta in luoghi chiusi, come le Case di riposo, ha dimostrato che il virus dava il meglio di sé in quelle condizioni).

Ma subito dopo Enrico Bucci ha precisato dove si nasconde la principale insidia per i nostri figli e nipoti.’’La pandemia ha forzato la sospensione o il ritardo delle vaccinazioni per malattie molto importanti e pericolose, quali, ad esempio, la poliomielite’’.

In 21 diversi Paesi – assicura Bucci –cominciano a scarseggiare i vaccini a causa delle restrizioni sul traffico internazionale. Pertanto secondo la Oms una intera generazione sarebbe a rischio per la sospensione delle scuole e per gli abusi e lo stress dovuti al lockdown all’interno delle famiglie. Inoltre i Covid-19 potrebbe trasformarsi da tramite per altri virus ‘’come conseguenza del blocco sistemico in atto nelle nostre attività’’.

Da qui, secondo l’autore, l’esigenza di allargare lo sguardo alle notevoli conseguenze provocate dal regime di quarantena anche su persone non affette da coronavirus, allargando lo sguardo al sistema sanitario in generale e portando avanti i programmi della Oms per quanto riguarda le vaccinazioni. Altrimenti – scrive Bucci – ‘‘la mancanza di vaccini forniti al momento giusto e il rallentamento dei programmi di cura antimalarica peseranno sulla popolazione mondiale molto, molto di più di un qualunque Corona virus e le malattie che usciranno dal vaso di Pandora in cui stiamo cercando di costringerle non si limiteranno a colpire il Terzo Mondo’’.

Senza voler interpretare arbitrariamente il pensiero di Enrico Bucci, nell’articolo si trova una conferma di quanto emerge dall’esperienza quotidiana di tanti di noi. Sappiamo – e talvolta conoscevamo direttamente – persone che sono state colpite dalla catastrofe del coronavirus. Ma capita sempre più spesso di imbattersi in un cardiopatico o in una persona affetta da tumore, magari all’ultimo stadio, che affermi di sentirsi trascurata (mancato ricovero in sala di rianimazione, rinvio di interventi chirurgici programmati, ecc.).

In sostanza, il virus di nuovo conio ci ha presi in contropiede e ha richiesto un impegno straordinarie di tutte le risorse a disposizione della sanità; le altre patologie sono state considerate per settimane ‘’meno uguali’’. Ma come ha detto giustamente Wolfgang Schäuble, ora presidente del Bundestag, è ‘’assolutamente sbagliato subordinare tutto alla salvaguardia della vita umana’’.

L’esponente della Cdu – che da trent’anni è costretto ad avvalersi di una sedia a rotelle dopo il grave attentato subito nel 1990 – si è richiamato al senso dell’articolo 1 della Costituzione tedesca: ‘’La dignità è intoccabile’’. ‘’Ma questo non esclude – ha aggiunto Schäuble – che dobbiamo morire’’.

Di conseguenza lo Stato deve assicurare le migliori cure sanitarie possibili ‘’ma purtroppo le persone continueranno a morire a causa del Covip-19, perché tutti prima o poi lasciano questo mondo’’.

Le restrizioni, secondo il presidente del Bundestag, Schäuble, vanno superate con cautela, ma le decisioni ‘’non possono essere lasciare interamente nelle mani dei virologi’’.

Schauble non nasconde, poi, la dura realtà che ci attende all’uscita dalla quarantena: ‘’C’è il sentimento diffuso che ogni problema possa essere risolto con l’impiego di risorse pubbliche senza limiti (…) Ma lo Stato non può sostituirsi al fatturato per sempre’’.

In questo passaggio Schauble ha intuito quali siano le aspettative di gran parte dell’opinione pubblica, in particolare italiana, e in che cosa consistano le politiche adottate dal nostro e da altri governi.

La Fase 2, per ora,  è solo il proseguimento della Fase 1 ‘’con altri mezzi’’.

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