Il fondo italiano capitanato da Francesco Canzonieri, Nextalia, e il fondo americano Advent acquisteranno Tinexta, gruppo attivo nelle attività di digital trust, cybersecurity e business innovation, ma senza Defence Holding (ex Defence Tech).
Procede infatti l’operazione di opa su Tinexta da parte del tandem Advent International-Nextalia, ma con una condizione rilevante imposta dal governo italiano attraverso l’esercizio del golden power: le attività legate alla Difesa devono essere separate dal gruppo e avviate verso una cessione controllata.
Con le sue controllate, Tinexta opera in tre aree di business: Digital Trust, Credit Information & Management, Innovation & Marketing Services. Tra queste figurano InfoCert, la società di certificazione digitale (che ha subito un attacco hacker lo scorso dicembre) nota soprattutto per il suo ruolo in Spid (il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale), Tinexta Visura, la società leader nell’erogazione di servizi telematici orientati al mondo delle professioni italiane e Tinexta Defence.
Proprio per quest’ultima Palazzo Chigi ha deciso di intervenire imponendo lo scorporo degli asset e la vendita a un acquirente che però dovrà essere gradito al Mef, riporta Milano Finanza.
La decisione ha avuto effetti immediati sul titolo in Borsa e ha acceso i riflettori del mercato su una possibile vendita a premio degli asset strategici, segnala ancora la testata economica.
Tutti i dettagli
L’OPA E IL PERIMETRO DELL’OPERAZIONE
Lo scorso agosto Tecno Holding, società partecipata da Camere di commercio e azionista di maggioranza di Tinexta, ha sottoscritto accordi vincolanti con TopCo – società indirettamente controllata dai fondi d’investimento gestiti da Advent e Nextalia – per la vendita di una partecipazione in Tinexta pari al 38,74% del capitale sociale al prezzo unitario di 15 euro per azione e la promozione di un’Opa finalizzata al delisting.
In base a tale accordo, i due fondi sono tenuti a lanciare un’opa obbligatoria sul resto del capitale allo stesso prezzo.
A seguito del closing a fine dicembre, è entrato in carica il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dall’assemblea degli azionisti del 17 dicembre 2025 con efficacia condizionata al perfezionamento dell’operazione. Il board è presieduto da Enrico Salza e comprende, tra gli altri, amministratori indipendenti e figure di continuità e rinnovamento, in linea con il nuovo assetto proprietario.
Come previsto dalla normativa, il veicolo Zinc BidCo (interamente controllato da Zinc TopCo spa, a sua volta controllato indirettamente dai fondi dei due operatori di private equity precisa Bebeez) promuoverà ora un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle restanti azioni Tinexta non ancora detenute, sempre al prezzo di 15 euro per azione. L’opa è finalizzata alla revoca delle azioni della società dalla quotazione sull’Euronext STAR Milan, sancendo di fatto il delisting del gruppo.
L’INTERVENTO DEL GOVERNO E IL VINCOLO SUGLI ASSET STRATEGICI
Nel concedere il via libera all’operazione, la Presidenza del Consiglio ha esercitato il golden power imponendo una condizione specifica: la partecipazione detenuta da Tinexta in Tinexta Defence Holding deve essere scorporata dal gruppo e segregata in un trust, in vista di una successiva cessione a un soggetto gradito al Tesoro, scrive Mf. Tinexta Defence Holding è un gruppo quotato su Euronext Growth Milan e attivo nel settore della cyber security e della data intelligence.
ISTITUITO IL TRUST PER CESSIONE DELLA PARTECIPAZIONE IN TINEXTA DEFENCE HOLDING
Come reso noto ieri dalla società guidata da Pier Andrea Chevallard, Tinexta ha dato attuazione alle prescrizioni governative istituendo il trust in cui confluirà la controllata Tinexta Defence Holding in vista di una prossima vendita dell’asset che non rientrerà nell’operazione Advent-Nextalia.
Secondo quanto comunicato, Tinexta – il cui pacchetto di riferimento (38,7%) è passato ai fondi Advent e Nextalia che promuoveranno un’opa sul gruppo di cybersecurity – ha istituito il trust, denominato ‘T-Defence’, a cui ha trasferito la propria partecipazione dell’85,5% detenuta in Tinexta Defence Holding. Le attività di Tinexta Defence Holding, prima denominate Defence Tech Holding, sono state delistate da Piazza Affari a novembre 2024 a seguito dell’opa di Tinexta che le ha valorizzate circa 100 milioni di euro.
Il trasferimento al trust ha l’obiettivo, si legge nella nota, “di cedere tale partecipazione nel minor tempo possibile a favore di un cessionario ritenuto dalla Presidenza in grado di assicurare gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale”. Spafid è stata nominata come trustee, previo consenso della Presidenza del Consiglio.
CHE SUCCEDE AL TITOLO IN BORSA
In seguito all’esercizio del golden power da parte dell’esecutivo, il titolo Tinexta ha superato il prezzo dell’opa, salendo sul mercato fino a 15,28 euro, rileva sempre Mf sottolineando come il movimento rifletta l’aspettativa che una delle condizioni imposte dal governo preveda la cessione delle attività della Difesa a un prezzo almeno pari al valore di carico.
Non resta dunque che capire quali saranno i tempi e le modalità della cessione di Tinexta Defence Holding e se l’operazione potrà tradursi in un possibile premio per gli azionisti, in un contesto di sempre più crescente attenzione del mercato sugli asset del comparto difesa.






