Economia

Nasce PillNow, l’indice voluto dalle aziende in Piemonte per misurare l’economia con i big data

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pillnow

Tutti i dettagli sull’iniziativa di Unioncamere Piemonte, PillNow, volute dalle aziende della regione

Il Piemonte, prima regione italiana e uno degli unici casi in Europa, copia l’esempio della Federal Reserve di Atlanta e lancia un proprio indice trimestrale, legato al Pil, per registrare l’andamento dell’economia locale in tempo reale. L’idea nasce dalla convinzione che avere dati aggiornati sull’andamento del Pil regionale sia fondamentale per gli imprenditori che devono affrontare scelte strategiche.

Unioncamere, quindi, ha deciso di dotarsi di un proprio strumento che sulla base dei big data preveda i risultati regionali con una cadenza trimestrale, senza aspettare rilevazioni puntuali che possono essere solo annuali. Il superindice, disponibile da questo trimestre, si chiama PillNow ed è totalmente nuovo in Italia. Per costruirlo, ci si è avvalsi delle tecniche di now-casting, che sono state introdotte per esempio dalla Federal Reserve di Atlanta che, attraverso la sintesi del suo indice GDPNOW conosce in tempo reale e in sintesi le condizioni dell’economia e può correggere eventualmente la politica monetaria. L’obiettivo del now-casting è di estrarre da indicatori disponibili, l’informazione che segnala la direzione e la variazione del Pil.

La prima rilevazione mostra che complessivamente l’economia si è fermata: il PillNow registra una variazione del +0,2%, lievemente migliore rispetto alla media nazionale (-0,3%).

“Avere un nuovo indicatore, periodicamente aggiornato, che indichi come sta andando l’economia del nostro territorio, è un incentivo alla qualità dell’azione della politica”, sottolinea il presidente di Unioncamere Piemonte Vincenzo Ilotte. “Circa il 40% del Pil è speso o trasferito proprio dalle pubbliche amministrazioni: quando una percentuale è così rilevante, i policy maker hanno una responsabilità rafforzata per l’efficienza delle imprese e di conseguenza per il benessere dei cittadini. PillNow introduce una tecnica statistica innovativa: siamo orgogliosi che sia nata in Piemonte”, aggiunge Ilotte.

Perché è ancora importante valutare il Pil lo spiega l’economista Giuseppe Russo, che ha creato l’indice. “Il Pil è un misuratore delle risorse disponibili, non un indicatore di felicità. Fino a che le risorse saranno scarse, il mercato o lo Stato le distribuiranno attraverso i prezzi e le regole. E fino ad allora, accrescere le risorse è la premessa per cercare di soddisfare le necessità. Dunque, il Pil serve ancora, eccome”, spiega Russo. Tra l’altro, siccome è una misura monetaria dell’attività economica, permette di commisurarvi i debiti, per comprendere se questi siano sostenibili o eccessivi. E senza crediti (e debiti), non esisterebbe un’economia in grado di investire.

Infine, siccome è una misura sensibile al cambiamento delle qualità dei prodotti e dei servizi, veder crescere il Pil è indizio di “innovazione all’opera”. Senza crescita, l’innovazione è sempre possibile, ma più difficile, e comunque, se vi fosse, non sarebbe additiva ma redistributiva. Il PillNow, quindi, studia l’andamento economico attraverso le relazioni che il Pil ha con variabili economiche e non come il traffico sulle strade, il consumo di energia elettrica, l’uso delle reti, o le ricerche su Google. Tutti big data, che è sempre meno costoso analizzare e più facile reperire.

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