Economia

MSD Capital, cosa fa il fondo americano nuovo proprietario dello Spezia

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Spezia Calcio

Gabriele Volpi cede Lo Spezia. La squadra di calcio finisce sotto il controllo del fondo Usa MSD Capital. Ecco numeri, uomini e investimenti del fondo nordamericano

 

Lo Spezia passa in mano al fondo Usa MSD Capital. È la sesta società italiana (dopo Milan, Roma, Parma, Fiorentina e Bologna) che passa sotto il controllo nord americano.

VOLPI E LO SPEZIA

Dopo dodici anni, Gabriele Volpi cede lo Spezia calcio. La storia tra Volpi e la società ligure assomiglia a un miracolo sportivo. Tutto iniziò nel 2008, quando l’imprenditore di Recco salva lo Spezia dal fallimento e iscrive la squadra al campionato di Serie D. Nel settembre 2020, la squadra guidata da Vincenzo Italiano ottiene per la prima volta nella storia la promozione in Serie A, conquistata grazie al doppio confronto con il Frosinone nella finale Playoff.

Del resto la carriera di Volpi parla di un manager di successo nel mondo dello sport: oltre alla grande intuizione Spezia, la Stichting Social Sport (società trust con sede a Rotterdam attraverso la quale Volpi gestisce i suoi investimenti in ambito sportivo) detiene anche la Pro Recco, una delle migliori squadre di pallanuoto al mondo.

MSD CAPITAL E ROBERT PLATEK

Ad acquistare il 90% dello Spezia è il fondo di investimento privato americano MSD Capital. La società nasce nel 1998 come fondo di gestione esclusivo del patrimonio di Michael Saul Dell (fondatore dell’omonimo colosso tech Dell) .

Oltre allo Spezia, appena acquistato, il fondo con base a New York che ha un portafoglio di investimenti mobiliari e immobiliari stimato in 15 milioni di dollari è proprietario anche di due altre squadre: il Sonderjyske Fodbold che milita nella massima serie danese e il Casa Pia Ac di Lisbona.

La composizione del portafoglio di MSD è diversificata, il private equity contiene al suo interno quote di PVH Corp, gruppo nel settore della moda con brand del calibro di Calvin Klein e Tommy Hilfiger, e Dine Brands Global che include le catene di ristornati IHOP e Applebee’s diffusi negli Usa. Inoltre tra le attività di MSD ci sono anche due resort nelle Hawaii, il Four Seasons Resort Maui e il Four Season Resort Hualalai.

Robert Platek, cofondatore di MSD Capital e uomo di fiducia del tycoon texano, è la figura che rappresenta il fondo americano nell’acquisizione dello Spezia. Platek, con ogni probabilità, è il manager scelto da Dell per amministrare la società ligure una volta concluso il passaggio di proprietà.

Passaggio di proprietà che diventerà ufficiale nel giro di pochi giorni. L’intesa di massima tra le parti è stata raggiunta da tempo sulla base di 20 milioni di euro, da rivedere al ribasso in caso di retrocessione secondo Calcio e Finanza. Al momento i contratti sono al vaglio dei notai ma la sensazione è che manchi davvero poco alla firma

UNA SERIE A SEMPRE PIÙ YANKEE

Il passaggio di proprietà dello Spezia arriva pochi mesi dopo quelli di Roma e Parma, finite anch’esse in mani americane. Se per la Roma è stato solamente un passaggio di consegne tutto stelle e strisce tra Pallotta e Friedkin, nei casi di Parma e Spezia le novità societarie fanno presagire un salto di qualità in termini di potere economico. L’idea di questi grandi gruppi che si tuffano nel mondo del pallone è quello di trasformare i club da macchine da deficit a entità autosufficienti e sostenibili. Non sorprende infatti che nei nuovi consigli di amministrazione i primi tavoli di lavoro siano incentrati sulla spinosa questione dello stadio, struttura imprescindibile per ogni club moderno. È probabile che anche i primi ragionamenti di Platek (che non dovrebbe apportare grandi scossoni al management ligure, almeno fino a giugno) siano incentrati sui lavori di ristrutturazione necessari allo stadio Picco, al momento non all’altezza di ospitare una squadra di Serie A. Prima però c’è una permanenza in A da conquistare sul campo, obiettivo che con ogni probabilità determinerà il futuro a breve termine della società.

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