Economia

Cdp, Salini Impregilo, Costamagna e la mossa strampalata per il vertice di Progetto Italia

di

CLAUDIO COSTAMAGNA

Costamagna sarà il presidente di Progetto Italia?

Come è possibile che l’ex presidente di Cdp sia candidato dalla Cassa per il vertice del nascente polo nazionale delle costruzioni?

L’ex Goldman Sachs uscito da Cdp vuole rientrare dalla finestra?

Davvero la maggioranza Lega-M5S darà il via libera a questa nomina quando sono note le scarse simpatie che il banchiere voluto da Renzi alla Cassa riscuote tra leghisti e pentastellati?

Sono alcune delle domande che da stamattina si rincorrono nei palazzi romani e milanesi che stanno seguendo, direttamente o indirettamente, il dossier Progetto Italia, ossia il campione nazionale delle costruzioni e delle opere pubbliche in particolare tra Cdp (controllata dal Tesoro e partecipata dalle fondazioni) e Salini Impregilo.

Gli interrogativi nascono da questo passaggio dell’articolo odierno del Sole 24 Ore:

“Secondo fonti de Il Sole 24 Ore l’idea sarebbe di offrire il timone a Claudio Costamagna, ex presidente di Salini Impregilo e poi della Cassa Depositi. Un nome di garanzia, dunque, per entrambi i grandi soci di Progetto Italia, che avrebbe già ricevuto anche il gradimento dal mondo delle Fondazioni che sono azioniste di minoranza della Cassa Depositi e Prestiti. Costamagna, banchiere d’affari di lungo corso formatosi alla direzione corporate di Montedison, è stato poi per anni al vertice di Goldman Sachs in Europa dove ha lavorato insieme a Massimo Tononi, che l’anno scorso è subentrato alla presidenza di Cdp. In Cdp, Costamagna aveva come cfo Fabrizio Palermo che nel frattempo è diventato amministratore delegato della Cassa. A questo si somma un solido rapporto di fiducia tra Costamagna e Salini”.

In effetti tra Salini e Costamagna c’è un solido, solidissimo, rapporto di fiducia, visto che tra l’altro l’ex banchiere è stato anche presidente di Salini Impregilo.

Per questo molti professionisti che seguono il piano storcono il naso sull’ipotesi lanciata dal quotidiano diretto da Fabio Tamburini: possibile che alla fine tutto il vertice della futura società Progetto Italia sia appannaggio di fatto di Salini?, è il dubbio che serpeggia.

D’altronde è significativo il successivo passaggio del Sole: “Fonti vicine alla Cdp precisano: «Stiamo valutando un’operazione che punti al consolidamento del settore e che passi da un sistema di governance trasparente e condiviso: a questo riguardo ogni ipotesi sui nomi dei componenti del consiglio e al momento senza fondamento»”.

Una dichiarazione che cela un “no grazie” di Cdp all’ipotesi di Costamagna, secondo molti osservatori. Sarà così? Si vedrà.

Di sicuro, come svelato ieri da Start Magazine, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere sul dossier, e le indiscrezioni sui nomi – in primis quello di Costamagna – sono bollate così da un addetto ai lavori: “Mossa strampalata di qualcuno”.

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