Economia

Mes e Bce: fatti e falsità. Il post del prof. Bagnai

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Che cosa ha scritto su Mes e non solo negli ultimi giorni Alberto Bagnai (Lega, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato) su Facebook e Goofynomics

Nell’ambito degli approfondimenti sul Mes, pubblichiamo di seguito il post del prof. Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, pubblicato sul suo profilo Facebook due giorni fa e di seguito un estratto di un suo recente post pubblicato sul suo blog

1) Chi dice che non ci sono condizioni mente (art. 136(3) TFUE);

2) chi dice che “tanto le condizioni sono deboli” mente perché non considera che possono essere cambiate dopo ex art. 7 Reg. 472/2013 UE: se fosse in buona fede segnalerebbe il problema e si accerterebbe di risolverlo agendo a livello di regolamento;

3) chi dice “ma i prestiti Mes costano meno dell’emissione di Btp” ha ragione, ma il guadagno è irrisorio (0,08% del Pil);

4) chi dice “ma poi se accediamo al Mes consentiamo alla Bce di intervenire con l’Omt (outright monetary transactions: acquisti di titoli “senza limiti”)” dice un’altra cazzata, perché:

4a) l’Omt è abbastanza inutile (non sono acquisti sul primario, cioè in asta, ma sul secondario, cioè dalle banche, e solo di titoli fino a 3 anni, quindi escluso il decennale), tant’è vero che introdotto nel 2012 dopo il “whatever it takes” di Draghi non è mai stato utilizzato;

4b) l’Omt viene a sua volta concesso a condizioni.

ESTRATTO DAL BLOG GOOFYNOMICS; QUI IL POST INTEGRALE

Resta ora aperta un’altra questione: se verrà presa la decisione di indebitarsi col MES, con tutte le conseguenze che sappiamo (di cui la più immediata ma non la meno grave sarà quella di dare un pessimo segnale al mercato, come vi ho sempre detto e come ora vi dicono perfino loro: vedi in particolare il punto 4), se la scellerata decisione verrà presa, il Parlamento sarà chiamato a ratificarla? Secondo me no, ma la questione è controversa. Una possibile base per argomentare la necessità di ratifica è l’art. 80 della Costituzione. Se infatti fosse vero che, come dicono gli unionisti, il MES verrà modificato (e il rifiuto del principio di rigida condizionalità è una modifica in re ipsa), allora la ratifica sarebbe necessaria, per un motivo molto semplice e assolutamente ortodosso, direi germanico. Visto che a noi è stato detto che “siamo d’accordo per consentire l’uso del MES che però non useremo” (questa era una delle quarantasette posizioni che il Governo ha espresso sul tema in qualsiasi sede che non fosse quella deputata a esprimerle, cioè le Commissioni e l’Assemblea), allora è chiaro che i nostri soldi saranno utilizzati da altri, e io, che sono più tedesco di molti tedeschi (diciamo che Goethe lo conosco meglio del tedesco mediano), desidero essere assolutamente certo che essi ci verranno restituiti: quindi, facciamo come la Germania e portiamo in Parlamento il dibattito, non per piagnucolare, ma per esigere il rispetto delle norme.

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