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Ecco come Mediobanca slalomeggia fra Unicredit, Del Vecchio e Bce

Mediobanca Mediolanum

Parole, conti e scenari di Mediobanca.

 

Nozze Unicredit-Mediobanca?

«Servirebbe poco a entrambi – ha risposto ieri il numero uno di Mediobanca, Alberto Nagel – Combinare una banca d’affari specializzata e un gruppo più orientato alla banca commerciale universale, a mio avviso, è un’operazione poco sensata dal punto di vista industriale».

Quali sono i rapporti con Orcel? «Non l’ho ancora incontrato, ma credo ci saranno le condizioni a breve per farlo – ha spiegato Nagel – Ci siamo però sentiti. Sono contento che una persona del suo background sia tornato a lavorare in una banca italiana».

Dunque Piazzetta Cuccia non si accaserà né punta – almeno stando alle dichiarazioni ufficiali – a shopping rilevanti per crescere. Resta da vedere cosa diranno soci forti o meno come Leonardo Del Veccbio o Francesco Gaetano Caltagirone.

Vediamo ora i conti pubblicati ieri.

“Mediobanca consolida ricavi e utili nei nove mesi dell’anno 2020-2021 superando le stime degli analisti”, sintetizza il Corriere della Sera.

I nove mesi si chiudono con ricavi per 1,964 miliardi, in crescita del 3%, e un utile netto di 604 milioni, +9%, oltre le attese del mercato. A fare da traino sono state sopratutto le commissioni, arrivate al livello record a 571 milioni (+17%) per la merchant bank milanese, e pari ormai a un terzo dei ricavi complessivi.

A spingere le commissioni sono state soprattutto il corporate e investment banking (tra le ultime operazioni portate avanti dalla banca d’affari ci sono la fusione Euronext-Borsa Italiana, il delisting di Astm, l’acquisizione di Cerved da parte Ion, l’ipo di Seco, ricorda il Corsera) e il wealth management.

Scarsi effetti negativi causa pandemia: 3,4% gli npl lordi (1,2% netti), le moratorie sui crediti sono in netta discesa a 860 milioni (l’1,7% degli impieghi).

Con un patrimonio solido al 16,3% come core tier 1, Nagel ha confermato la politica sui dividendi di un payout del 70% sugli utili netti. Dato che il divieto Bce di distribuire dividendi scade a settembre e l’assemblea di Mediobanca è a fine ottobre, l’istituto di Piazzetta Cuccia potrebbe essere la prima tra le grandi banche a tornare a pagare i dividendi.

Mediobanca distribuirà quest’anno fino a 12 centesimi in più (così dicono gli analisti) dei 52 centesimi ad azione che erano stati previsti nel piano prima del Covid: sarebbe un dividendo record, rimarca il Sole 24 Ore.

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