Economia

Matteo Arpe in campo per il Giornale della famiglia Berlusconi?

di

Fintech
Matteo Arpe

Come si sta muovendo il banchiere Matteo Arpe, a capo del gruppo Sator, nell’operazione in fieri di cessione delle quote detenute da Paolo Berlusconi nel quotidiano milanese Il Giornale diretto da Alessandro Sallusti

 

Matteo Arpe sta organizzando un club deal per il quotìdiano Il Giornale.

E’ quello che risulta a Start Magazine da indiscrezioni finanziarie che circolano tra Roma e Milano.

La famiglia Berlusconi è infatti pronta a passare la mano nel controllo del quotidiano fondato da Indro Montanelli e ora diretto da Alessandro Sallusti.

Per i Berlusconi ormai il giornale di via Negri è un peso, visto l’andamento del conto economico e i rapporti non idilliaci con la redazione, specie dopo l’improvvisa decisione del management della società editrice di chiudere entro il 5 giugno la sede romana, da sempre il cuore della politica per il giornale milanese.

Arpe, con tutta probabilità attraverso Banca Profilo, sta in sostanza organizzando un pool di investitori pronti a rilevare le quote del Giornale dei Berlusconi.

Nelle redazioni del quotidiano si vocifera anche l’ipotesi che alla fine dell’operazione – se dovesse andare in porto – il banchiere che dopo la guida di Capitalia ha fondato il gruppo Sator possa avere anche una quota minima della società editrice del Giornale.

Nessuna trattativa e nessuna ipotesi davvero in ballo al momento, trapela da ambienti finanziari milanesi. Anche perché – aggiungo gli addetti ai lavori che seguono il dossier – nessuna reale trattativa si può intavolare se la società editrice del Giornale non chiude le vertenze passate.

Comunque la passione di Arpe per la carta stampata è nota, visto che per un breve periodo è stato azionista del quotidiano Il Foglio e aveva mirato in passato anche all’Unità.

Il numero uno di Sator è socio di controllo del gruppo che edita Lettera 43, il quotidiano on line fondato e diretto da Paolo Madron che da ieri ha una nuova veste grafica. E resta sempre in ballo la volontà del banchiere di affiancare a Lettera 43 un giornale di carta tradizionale. Si vedrà.

Ma chi sarebbero gli interessati al Giornale? Imprenditori milanesi del settore finanziario e a fondi d’investimento, ha scritto oggi Andrea Montanari di MF-Milano Finanza, che ha aggiunto: “Potrebbe esserci la disponibilità da parte degli azionisti di maggioranza a valutare offerte per l’ingresso di nuovi soci, se non addirittura a prendere in considerazione la cessione tout court della società editoriale, che oggi è controllata con il 57,1% dalla Pbf di Paolo Berlusconi e nel cui capitale figurano anche la Mondadori con il 36,8% e l’editore Roberto Amodei (Corriere dello Sport e Tuttosport) con il 6,1%”.

L’obiettivo – secondo Mf/Milano Finanza – è quello del rilancio della testata con un posizionamento a livello editoriale nell’ambito della destra liberale: “Uno dei soggetti potenzialmente interessati, come già riferito da questo giornale, è Fabio Franceschi, proprietario di Grafica Veneta. Mentre pare difficile che tra gli interessati vi siano Maurizio Belpietro, fondatore de La Verità e acquirente di Panorama dalla Mondadori e a caccia di altri prodotti editoriali, o Vittorio Feltri”.

 

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