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L’Utopia di Fazzolari, le capriole sulle Poste, il Fatto difende Stellantis. E altre curiosità

Fazzolari, Zurlo (Utopia), Poste Italiane, Stellantis e non solo. Pillole di rassegna stampa

 

IL SOLE ILLUMINA L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 

L’UTOPIA DI FAZZOLARI

 

LE PASSIONI DI D’AGOSTINO E FAZZOLARI

 

I FIDATI DI FAZZOLARI NELLE PARTECIPATE DI STATO (SECONDO REPUBBLICA)

 

I MANAGER AZZURRISSIMI

 

LA CONSOB PIZZICA I REVISORI DI VISIBILIA

 

LE CAPRIOLE BIPARTISAN SULLE POSTE

 

LAVORI DI LUSSO

 

CARTOLINA DAL PIEMONTE

 

CARTOLINA DALLA GERMANIA

 

CARTOLINA DALLA RUSSIA

 

CARTOLINA DALL’INDIA

 

CARTOLINA DALL’AFRICA

 

CARTOLINA DALLA SVEZIA

 

CARTOLINA DALL’AMERICA

 

STELLANTIS SECONDO IL FATTO

 

LE SORPRESE DEL FATTO

 

LE MANCANZE DEL FATTO

 

QUISQUILIE & PINZILLACCHERE

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL FATTO QUOTIDIANO SU STELLANTIS:

Piaccia o meno Stellantis gioca la sua partita e, onestamente, pensare che possa avere un occhio di riguardo per l’Italia, al di fuori di valutazione di stretta convenienza, sembra davvero una pia illusione. Riconoscenza per il fiume di denari che, in oltre un secolo e in varia forma, lo stato italiano ha riversato in quella che fu Fiat? Lasciamo perdere, tantomeno dopo che il gruppo ha spostato il suo baricentro verso Parigi. Certo, Exor della famiglia Agnelli-Elkann è ancora il primo azionista. Ma gli eredi di casa Agnelli hanno da tempo allentato i loro legami con il paese d’origine. La stessa Exor ha sede in Olanda, è quotata in Olanda e paga le tasse in Olanda. Lo stato francese può almeno contare sulla sua partecipazione diretta nell’azionariato di Stellantis di cui detiene il 6,1%. Tuttavia, anche per l’Eliseo, il braccio di ferro è impegnativo. Diversamente da quanto accade in Italia, ai tavoli con il governo si presenta il numero uno Carlos Tavares ma non sono sempre rose e fiori.

Quello dei soldi è un discorso che l’amministratore delegato periodicamente ripete anche al governo italiano. “Abbiamo chiesto al governo di sostenerci nella produzione di veicoli elettrici. Vogliamo raggiungere il traguardo di un milione di veicoli prodotti, ma ma dobbiamo avere sostegni alla produzione. Da nove mesi chiediamo un sostegno per la vendita di veicoli. Vorrei ringraziare governo che lancerà a febbraio incentivi, ma abbiamo perso nove mesi”, ha bacchettato ieri un incontentabile Tavares subito dopo il varo di nuovi incentivi per l’acquisto di vetture a basso inquinamento. L’attuale normativa prevede un massimo di sconto fino a 5.000 euro nel caso di acquisto di auto elettrica associata alla rottamazione di una vecchia macchina Euro da 0 a 4 (3.000 euro senza rottamazione). Ma nello stesso caso l’incentivo sale a 7.500 euro per chi ha un Isee inferiore a 30.000 euro (4.500 senza rottamazione). A chi acquista invece un’auto ibrida, viene applicato uno sconto di 4.000 euro con rottamazione e di 2.000 senza.

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