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Lis (ex Lottomatica Italia Servizi), tutti i conti della società comprata da Poste

Poste Italiane Lis

Poste Italiane, attraverso Postepay, acquista Lis da Igt per 700 milioni con l’obiettivo di accelerare la transizione verso i pagamenti elettronici. Ecco il bilancio di Lis

 

Poste Italiane si rafforza nel mercato dei pagamenti digitali con Lis.

Il gruppo, attraverso PostePay, ha comprato il 100% di Lis Holding (l’ex Lottomatica Italia Servizi) da International Game Technology (Igt). Sul piatto 700 milioni di euro.

L’operazione, – evidenzia Poste – “rafforzerà la presenza di Poste Italiane in un mercato in rapida crescita quale quello dei pagamenti, creando valore per l’azienda e per tutti gli stakeholders e marcando un ulteriore avanzamento nell’ambito della strategia omnicanale integrata di gruppo. Consolida la crescita di PostePay anche nel mercato dei pagamenti di prossimità, rafforza i servizi di acquiring e i prodotti offerti alle pmi in coerenza con la strategia omnicanale integrata al centro del piano ’24SI'”. Ovvero il piano strategico al 2024 ‘Sustain & Innovate’ lanciato dall’ad Matteo Del Fante a marzo 2021.

I cda di Poste Italiane e PostePay hanno approvato l’operazione che rimane soggetta alle consuete condizioni di closing, tra cui l’ottenimento delle approvazioni regolamentari.

Tutti i dettagli.

L’OPERAZIONE

Poste Italiane, attraverso la propria controllata PostePay, ha firmato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Lis Holding da International Game Technology (Igt) per un corrispettivo totale di 700 milioni di euro, sulla base di un Enterprise Value di 630 milioni di euro ed una cassa netta disponibile pari a 70 milioni.

L’acquisizione sarà finanziata interamente con le risorse di cassa disponibili, grazie alla solida posizione di liquidità del gruppo, specifica la nota.

IL CLOSING

Il closing della transazione è atteso entro il terzo trimestre del 2022.

GLI ADVISOR

Ad assistere Poste Italiane e PostePay nella transazione troviamo Vitale & Co. in qualità di lead financial advisor e BofA in qualità di fornitore di opinione di congruità. Cappelli-RCCD agisce invece in qualità di consulente legale per Poste Italiane e PostePay.

LA STRATEGIA DI POSTE ITALIANE

L’acquisizione “rappresenta una pietra miliare del nostro percorso finalizzato a creare un ecosistema di servizi integrati a beneficio di tutti i nostri clienti, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso gli strumenti di pagamento elettronici e di aumentare il valore generato per gli stakeholders”, commenta l’ad di Poste Italiane Del Fante.

“Le implicazioni per Poste Italiane sarebbero interessanti” commenta MF. “PostePay potrebbe dotarsi di una rete distributiva capillare aggiuntiva che opererebbe in parallelo agli sportelli postali. Non solo, ma chi si spinge in avanti con gli scenari sostiene che una volta potenziata, PostePay potrebbe anche essere successivamente valorizzata, generando ritorni per i soci, compreso il governo che è il principale azionista attraverso Mef e Cdp”.

COSA FA LIS

Lis è attiva nel mercato italiano dei pagamenti di prossimità attraverso una rete di circa 54.000 punti di vendita convenzionati. La società milanese offre servizi, tra i quali il pagamento dei bollettini, carte di pagamento prepagate, ricariche di telefonia e vouchers ed altre soluzioni per esercenti ed imprese. Inoltre la società si avvale di una piattaforma paytech proprietaria, beneficiando di economie di scala, tecnologie e competenze.

Conta oltre 100 dipendenti.

CONTROLLATA DA IGT LOTTERY SPA

Con un capitale sociale di oltre 2,5 milioni di euro, Lis è controllata al 100% da Igt Lottery Spa.

I VERTICI

Oltre all’ad Francesco Sebastiano Marrara, compongono il cda: Dario Rapisarda; Roberto Saracino; Luciano Cavazzana e Miguel Bertuzzi (presidente).

TUTTI I NUMERI

Nel 2021 Lis ha generato un fatturato lordo di circa 228 milioni ed un Ebitda di circa 40 milioni, si legge nella nota.

La società ha chiuso il bilancio 2020 (l’ultimo che risulta depositato) in positivo. L’utile è pari a 22,4 milioni euro. Nel 2020 i ricavi si sono attestati a 54,4 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto all’esercizio precedente. I costi si attestano a 42 milioni nel 2020, in aumento rispetto ai 35 milioni del 2019.

Il totale debiti ammonta a 129 milioni nel 2020, in calo rispetto a 142,8 milioni del 2019.

SUDDIVISIONE DEI RICAVI

Secondo la relazione di bilancio, la crescita del fatturato è da attribuire ai ricavi da canoni rete di vendita per effetto della nuova offerta LisOmnia che ha portato ricavi incrementali per 6,1 milioni di euro. Oltre all’effetto della nuova offerta commerciale relativa ai valori bollati. I ricavi derivanti dai valori bollati in tabaccheria di attestano a 7,4 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al 2019.

Al 31 dicembre 2020 il servizio di rete connesso con i pagamenti (che rappresenta il corrispettivo che Lis percepisce per la messa a disposizione della tecnologia) ha fatto registrare ricavi per 15 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2019.

Il servizio di bollo auto processing per Lis è cessato nel mese di dicembre 2019. Dal 2020 il pagamento dei bolli Auto è svolto sulla piattaforma DigidPa. I canoni sulla rete di vendita sono passati da 3,6 milioni di euro a 8,9 milioni di euro nel 2020.

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