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Leonardo-Finmeccanica, Iveco-Oto Melara e non solo. Ecco i prossimi tagli della Difesa su elicotteri, Freccia e Tornado

L'articolo di Lorenzo Bernardi

 

Il governo taglia la spesa per i programmi di sviluppo aeronautico e spalma i “risparmi” in dieci anni.

Il Documento programmatico pluriennale per la difesa relativo al periodo 2018-2020 – presentato a fine ottobre alle Camere – prevede una rimodulazione degli investimenti destinati a jet, elicotteri e mezzi militari con l’obiettivo di ridurre la spesa nel brevissimo periodo.

L’operazione, scrive il dicastero retto da Elisabetta Trenta (indicata dal Movimento 5 Stelle), consentirà “di recuperare un volume di 370 milioni che verrà adeguatamente dilazionato e rimodulato” sugli stessi progetti, ovvero quelli dell’elicottero NH-90, del Veicolo blindato medio (VBM “Freccia”) e del Tornado.

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta, rispondendo a un’interrogazione, ha spiegato come nel Documento si prevede “l’inserimento, nell’ambito della programmazione, al momento priva di finanziamento, del programma per il rinnovo della capacità di difesa aerea nazionale di corto e medio raggio”.

Il governo, insomma, “aggiusta” i piani per lo sviluppo di sistemi di difesa, anche alla luce delle nuove esigenze di bilancio dettate dalla manovra.

Ma quali sono i mezzi che verrano toccati dalle nuove decisioni dell’esecutivo? E a cosa servono?

IL NH-90

L’NH-90 è un elicottero da trasporto tattico, il cui programma è partito nel 1992. È prodotto dal consorzio industriale Nato Helicopter Industries, di cui fanno parte l’italiana Leonardo (ex Finmeccanica), la franco-tedesca Eurocopter e l’olandese Stork Fokker Aerospace.

Viene utilizzato in varie configurazioni ed è concepito per il trasporto di unità di fanteria, trasporto logistico e di materiali, missioni di recupero e di soccorso sanitario. Dopo essere stato inizialmente impiegato dagli eserciti tedesco e italiano, si è diffuso in molti altri paesi, dalla Francia al Belgio all’Australia. È stato il primo elicottero dotato del sistema fly-by-wire, ovvero di apparecchiature che consentono ai comandi di controllare i vari elementi non solo tramite una connessione meccanica ma tramite un sistema digitale.

IL VBM FRECCIA

Il Vbm Freccia, invece, è un veicolo blindato di media taglia, prodotto in circa 600 esemplari dal consorzio Iveco-OtoMelara (quest’ultima realizza la torretta) e utilizzato dall’Esercito Italiano e dalle forze militari spagnole. Anche di esso esistono varie versioni, fra cui una anfibia, e si utilizza nei combattimenti, negli scontri controcarro, con funzioni di ambulanza e di recupero. Sono stati largamente impiegati dalle nostre forze armate sul campo, in particolare in Afghanistan.

IL TORNADO

Il Tornado è uno dei più famosi e longevi caccia utilizzati dall’Esercito Italiano. Sviluppato a partire dal 1974, anch’esso da un consorzio, Panavia Aircraft, ha visto la collaborazione dell’italiana Alenia (ora in Leonardo), della tedesca Messerschmitt-Bölkow-Blohm e dell’inglese British Aerospace. La nostra aeronautica ne ha in dotazione 82, La Luftwaffe ne impiega 115, la Raf 108. Anche l’Arabia Saudita nel corso degli anni ha acquistato il velivolo, e attualmente dispone di una flotta di 80 elementi. Nelle varie versioni, si utilizza come cacciabombardiere e come interdittore. Ne esiste anche una versione sviluppata per la guerra elettronica. 

CHE COSA SI STA STUDIANO FRA TESORO E CDP SU CONTROLLATE COME LEONARDO-FINMECCANICA E NON SOLO

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